Roma, Garcia: "Partita difficile"

Il tecnico presenta l'anticipo con il Bologna, senza dimenticare i fatti di Parigi.

Roma, Garcia: "Partita difficile"
Roma, Garcia

Da Parigi a Bologna, gli occhi raccontano di un'emozione ancora viva, i pensieri corrono al terrore, un rumore fragoroso, sordo, l'inizio di una notte di guerra. La Francia si scopre nuda, inerme di fronte alla follia. Garcia, allo Stade de France, assiste all'attacco al cuore di una Nazione. 

Oggi, è tempo di Serie A, ma non si può dimenticare quel che è stato, non può un colpo di spugna cancellare sguardi e caduti. Lo sport riparte, è giusto così, è una risposta tangibile a chi vuol distruggere un elemento d'unione. La Marsigliese risuona a Wembley, nel week-end è attesa in Francia e, virtualmente, ovunque nel Mondo. Non c'è barriera a dividere gli Stati, è un unico popolo che si oppone alle barbarie.  

Dobbiamo tutti tornare alla normalità. A Parigi sono successe cose orribili, i primi pensieri vanno ai feriti e alle famiglie delle vittime. Hanno attaccato le nostre fonti di piacere, stadi, teatri, ristoranti, adesso dobbiamo rimanere uniti e continuare a vivere per non dare ragione a loro. Spero che la politica trovi qualche soluzione per questo terrorismo cieco. Noi, dal canto nostro, dobbiamo andare avanti, queste cose vanno messe alle spalle, i giocatori devono sfruttare il piacere di fare il lavoro più bello del mondo

C’è gente responsabile che si occupa della sicurezza negli stadi, allo Stade de France ha funzionato bene. Sono state cancellate partite perché c’erano rischi, ma la nostra vita, come ha dimostrato la Francia che ha giocato a Londra, deve andare avanti. Diamo fiducia a chi si occupa di sicurezza nel mondo"

Parola al campo. La Roma sale in Emilia, sfida il Bologna di Donadoni nell'anticipo della 13esima giornata. Alle porte, la gara di Coppa con il Barcellona, ma il tecnico evidenzia le difficoltà della trasferta felsinea. Sei punti all'attivo in due uscite, questo il bottino dell'ex guida ducale. Un Bologna rinnovato, nella testa e nel carattere, rigenerato dal ribaltone in panchina.  

Il pericolo è dimenticare che ci aspetta una partita difficile, che è tutto tranne che già vinta. Sarà un piacere rivedere Donadoni, con lui il Bologna ha fatto 6 punti nelle ultime 2 gare, avrà uno spirito differente rispetto a prima, dobbiamo essere concentrati su questa partita e basta per iniziare al meglio questa serie da qui a Natale. La classifica ci dice che ci sono tante squadre forti e che il campionato si deciderà all’ultimo. Speriamo di ottenere quello che vogliamo, cioè vincere dei titoli, intanto però pensiamo a vincere domani”.

Sfida da ex. La Roma ritrova Destro, di recente a segno e pronto a regalare una gioia al Bologna, contro la piazza che lo ha sedotto e poi abbandonato. Occasione di riscatto per il centravanti, ma a spaventare è la batteria offensiva a disposizione di Donadoni, un concentrato di qualità e rapidità.

“Sarà un piacere rivederlo, visto che è stato protagonista qui. Ma ci sono altri giocatori da tenere d’occhio, da Brienza a Giaccherini al francese Mounier”.

Assenze importanti, Gervinho e Salah in primis, ma Garcia non vuole alibi, la Roma è una squadra completa, non basa la sua forza sui singoli e può quindi fronteggiare anche illustri defezioni. Spazio e Iago e Iturbe, al centro dell'attacco Dzeko. 

Forse per Gervinho ci vorranno un po’ meno di 3 settimane per rivederlo, anche gli altri migliorano, ma non è il momento di pensarci, abbiamo soluzioni alternative per continuare ad essere efficaci. Siamo in grado di giocare anche con un attacco manovrato, abbiamo Iago Falque che ha fatto benissimo, Iturbe è veloce e ha potenza atletica come Salah e Gervinho, e poi ci sono tanti calciatori in grado di segnare, siamo una cooperativa del gol”.

Dzeko e Pjanic, la delusione in Nazionale come motore per ripartire in maglia giallorossa. Garcia veicola le sensazioni negative dei due, la Roma può sovvertire l'attuale stato d'animo e concedere ai due fuoriclasse la giusta vetrina per tornare a sorridere. 

"Vogliono prendersi una rivincita ottenendo grandi risultati con la Roma. Ero pronto a parlare con loro, ma non c’è stato bisogno, erano già carichi”.

AS Roma