Roma, El Shaarawy ed il calcio al passato: "A Milano recupero difficile, in Francia frustrante, ora il riscatto"

L'attaccante esterno ex Genoa, Milan e Monaco, si è presentato quest'oggi alla stampa della capitale con la nuova maglia della Roma. El Shaarawy si è subito messo a disposizione di Spalletti, nel tentativo di riconquistare la Serie A e, eventualmente, anche un posto in Nazionale agli Europei.

Roma, El Shaarawy ed il calcio al passato: "A Milano recupero difficile, in Francia frustrante, ora il riscatto"
(foto Vocegiallorossa.it)

Dopo il ritorno di Zarate alla Fiorentina dopo un excursus in Premier, è tempo di un altro rientro nello Stivale: anche Stephan El Shaarawy riabbraccia la Serie A e quest'oggi si è presentato con la nuova maglia giallorossa della Roma. Il faraone uscito dal vivaio del Genoa, dopo la parentesi rossonera è passato al Monaco, senza però folgorare la squadra monegasca, che per evitare l'esborso del riscatto vincolato alle presenze nel Principato, ha preferito lasciare l'esterno d'attacco in panchina negli ultimi mesi. La nuova occasione del faraone si è presentata quando Luciano Spalletti ha varcato nuovamente le porte del centro sportivo di Trigoria, accettando la sfida El Shaarawy, che vuole provare a riconquistare anche l'azzurro e gli Europei. 

A presentare il nuovo acquisto in casa Roma, ci ha pensato il CEO giallorosso Italo Zanzi: "Abbiamo il piacere di presentare un grande giocatore: Stephan El Shaarawy è un grande talento che ha avuto successo in Italia e a livello internazionale. Si è integrato subito e siamo sicuri che avrà un grande futuro con noi".

L'intervento di presentazione dell'attaccante di origini egiziane, ma nativo di Savona, parte dalle richieste del mister nei suoi confronti: "Mi ha chiesto di dare il massimo, per me è una grande occasione e sono contento di essere parte di una società come la Roma. Mi sto allenando regolarmente col gruppo e sono felice di questo. Ho trovato uno spogliatoio sereno e ricevuto una bella accoglienza dall'ambiente e dai compagni, molto solari e sorridenti. Non è un momento molto positivo ma questo è un organico forte con giocatori di qualità, con due leader come Totti e De Rossi che sono due fuoriclasse. Sono qui per fare il massimo per la squadra"

Il faraone torna, successivamente, sulle sue esperienze passate. Partendo da quella al Milan, che l'ha forgiato sotto la guida di Allegri, per chiudere con la vicenda legata al Monaco. El Shaarawy sintetizza così, senza peli sulla lingua: "Al Milan avevo tanta fiducia da Allegri, anche nel secondo hanno ho fatto una bella annata. Negli ultimi due anni ho avuto tanti infortuni, uno in particolare mi ha tenuto fermo 6 mesi. Una terapia conservativa non è bastata, mi sono dovuto operare. Nel 2015 a gennaio mi sono rotto il piede destro, mi ha condizionato. Ho voluto dare una svolta cercando di cambiare aria, il Monaco è stata la prima esperienza all'estero ma il girone di andata non è stato esaltante. Resta un'esperienza importante. Mi sono trovato bene coi compagni, meno col mister. Lui ha preso le sue decisoni, la società anche, ma ho voltato pagina e penso a fare bene con la Roma".

Dopo aver voltato pagina, El Shaarawy spera anche di trovare finalmente un po' di tregua dal punto di vista fisico. Infortuni a parte, è la serenità che deve ritrovare il classe 1992 uscito dalla cantera del Grifone: "Fisicamente sto bene, i metodi lavoro qui sono diversi rispetto al Monaco. Lavoro intenso, a secco, in Francia era prevalentemente con la palla. La Roma era una priorità. Non è stato facile allenarsi sapendo di non giocare col Monaco, è stato frustrante ma ho pensato solo a lavorare per stare bene. Ho fatto tre allenamenti e sono pronto. Preferisco partire esterno a sinistra ma il mister mi utilizza anche con quinto di centrocampo, va bene tutto".

Si parla di ambiente: da quello di Milano, San Siro, che ha mormorato fin troppo nei momenti di difficoltà, ad un altro tutt'altro che semplice da convincere e stupire. Questo il pensiero dell'italo-egiziano sul paragone tra le due piazze ambiziose: "A Milano alcune cose mi hanno fatto male ma anche crescere. Roma è una piazza esigente ma noi giocatori siamo abituati, dobbiamo tapparci le orecchie e lavorare per la Roma. Sono uscite tante cattiverie su di me che non ho digerito, nel nostro mondo c'è anche questo. Vado avanti per la mia strada, il calcio è la mia vita".

Infine, sul ruolo che si ritaglierà nella Roma, l'esterno valuta anceh l'opzione di giocare largo in un centrocampo a quattro: "Si, posso farlo. Posso stare anche nei 2 dietro la punta, è importante trovare continuità, il ruolo non è un grosso problema". Inoltre, sulle ambizioni che si è prefissato prima di accettare la Roma, El Shaarawy valuta anche la possibilità che questa possa essere una grande occasione di rilancio, ma anche una delle ultime per affermarsi: "Dipende da me, può essere una svolta in cui poter ripartire e tornare a grandi livelli. Conte? Non l'ho sentito ma ho la sua fiducia, il mio obiettivo è andare all'Europeo ma prima devo fare bene con la Roma".


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