Roma, Spalletti avverte: "Domani è la gara più importante per il nostro futuro"

Il tecnico giallorosso in conferenza stampa: "Abbiamo fatto dei passi in avanti in questi giorni. Si devono migliorare alcune cose e aumentare l'equilibrio. El Shaarawy come ruolo può fare il terzo offensivo che punta l’uomo e può anche fare tutta la fascia".

Roma, Spalletti avverte: "Domani è la gara più importante per il nostro futuro"
Roma, Spalletti avverte: "Domani è la gara più importante per il nostro futuro"

Roma - Frosinone è il terzo anticipo della 22a giornata di campionato. All’andata finì 2 a 0 in favore dei giallorossi grazie ai gol di Iago Falque e Iturbe. La squadra di Luciano Spalletti non vince dallo scorso dicembre, quando c'era ancora Rudi Garcia in panchina. In queste settimane la Roma ha raccolto solamente un punto in due gare, dopo il pareggio con il Verona e la sconfitta contro la Juventus, quindi sarà fondamentale vincere questo derby laziale.

Da pochi minuti è terminata la conferenza stampa di Luciano Spalletti. Primo pensiero alla gara di domani sera contro i ciociari: "Mi aspetto di vedere qualcosa di meglio rispetto anche quanto visto a Torino. Dobbiamo raggiungere un equilibrio ed essere bravi a capire le situazioni che potranno farci riappropriare le nostre qualità. Dovremo essere più sbarazzini per far male all’avversario". Ha poi continuato analizzando l'ambiente che ha trovato al suo arrivo: "Qui devi essere bravo a gestire di volta in volta le situazioni che arrivano. Qui arriva un treno che non si ferma e bisogna essere bravi a scansarsi. Conosco questo ambiente ed è bellissimo, ma ci sono delle difficoltà. Non voglio fare un confronto con quello che disse Zeman. Ci sono delle difficoltà, ma sono dettate dal troppo amore. Si diventa gelosi, anche cattivi. Bisogna essere equilibrati e avere degli obiettivi sani. Bisogna pensare alla partita e non al mercato. Noi abbiamo la possilbilità di fare di più e siamo pronti. La domenica si prendono i punti, ma questi si guadagnano durante la settimana. Con il Verona si poteva perdere, ma anche vincere due, tre a zero. Questo diventa pericoloso per il troppo amore che c’è. Per questo sarebbe importante mettere da parte le gelosie. Perchè tutti insieme siamo più forti".

Il tecnico giallorosso domani potrebbe tornare al consueto 4-2-3-1 e schierare subito i nuovi acquisti, tipo El Shaarawy: "Come l'ho visto? La valutazione da fare è se potrà dare un contributo per tutta la partita o se è meglio guardarlo ancora per qualche allenamento. Era un po’ che non giocava, quindi è più facile utilizzarlo a partita in corso. E’ un ragazzo con delle qualità e che ci completa dove eravamo scoperti. Sa fare tutta la fascia e allo stesso tempo giocare vicino l’attaccante". Capitolo infermeria: "Iago Falque aveva questo problema al tendine rotuleo. Per farmi vedere che era al massimo ha spinto e si è infiammato ancora di più. In accordo con me ha svolto dei lavori differenziati in questi giorni. Maicon ha delle difficoltà a fare tutto e va gestito in base a quello che ha. Le sue intenzioni, però, sono sane e si valuta oggi la sua convocazione. Florenzi invece è difficile che sia della partita perchè ha presto una bella legnata. E’ stato anche motivo di rimprovero perchè non voglio che i giocatori protestano. Non avevo però valutato l’entità del colpo. Meno male che non c’è frattura, ma difficilmente sarà della partita".

Alcuni insinuano che i giocatori della Roma scendano in campo con la "paura addosso": "Bisogna azzardare qualcosa di più. Quando la palla è sulla nostra mediana e la riportiamo al portiere è poi più difficile sviluppare il gioco. Noi siamo una squadra che con la Juventus doveva giocare a viso aperto. Attualmente siamo al di sotto delle nostre qualità e i giocatori lo sanno. C’è da mettere sul piatto molto di più individualmente. Quando loro credono di essere bravi non possono comunque giocare al di sotto del loro rendimento. E io stesso, perchè faccio parte della squadra, sto facendo meno". Chisura sull'Olimpico, meglio giocare tra le mura amiche o fuori casa: "Non c’è differenza oggi se giocare in casa o in trasferta. I calciatori sono dei ragazzi e sono soggetti a sentire i rumori esterni. Noi dovremmo mettere da parte quello che è successo e tirare le somme fino a fine anno. Noi vogliamo bene alla Roma e il sentimento per la squadra va oltre il momento. Le difficoltà sono giocare in stadi come quello della Juventus. Voglio vedere quando la Roma avrà un suo stadio. Loro sono stati bravi. Doumbia? Lo conosco, è un giocatore che in Russia quando ci ho giocato contro mi ha creato problemi. Ha difficoltà a giocare di squadra. Il suo discorso mi sembrava già affrontato. Andarlo a ritirare fuori poteva creare qualche dubbio in più. Meglio non farlo quindi. Noi il centravanti lo abbiamo, è Dzeko. E’ un giocatore con delle qualità. Per sbloccarsi ha bisogno di fare due movimenti e di giocare palla addosso. In allenamento mostra le sue qualità e dobbiamo dargli fiducia".


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