Roma, a maggio ci dirai...

Questa Roma sulla scia del successo degli "Stadio": "Un giorno mi dirai" le ambizioni. Intanto, arrivano le vittorie, come quella di Modena, la quarta di fila. Analisi e pagelle del colpo giallorosso.

Roma, a maggio ci dirai...
Roma, 13 finali...e la Champions!

Tredici finali, poi- finalmente- a maggio ci dirai. Immagine di una Roma che nel recuperar terreno, non può più voltarsi. A cosa serve infatti, guadagnare l'inizio del girone di ritorno, se poi si perdono i decisivi scontri diretti (che sono ormai imminenti)? Dunque, senza troppi sterili tatticismi, vincerle tutte. Una strategia che in pochi mesi, 110 giorni al più, in quel di Torino ha portato a riconquistare la vetta, dunque una strategia da praticare. Meglio tardi, d'altronde, che mai. La linfa, tecnica e mentale, apportata da Spalletti è innegabile, evidente. La squadra recupera palloni, non si affanna se va sotto o viene ripresa, non si scompone quando il c.d. fato (gestione corretta delle partite, coadiuvata da un pizzico di fortuna) la aiuta ma la fa soffrire.

Insomma, una squadra d'improviso solida. Da Champions? Il terzo posto, aspettando Fiorentina-Inter, c'è, e sembra l'unico piazzamento possibile, viste le due super squadre davanti, viste le oppositrici flebili dietro. E sarebbe un piazzamento di livello, anche alla luce dei cupi mesi in cui la Roma stava abbandonando ogni lotta. Ma prima di pensare alla prossima Champions, c'è quella attuale. Roma-Real si avvicina, con un numero non banale di acciaccati da ambo le parti, con la voglia Roma, che da Italiana si fa Europea, di vincerle tutte. Partendo dal Frosinone, passando per Modena, fino a Madrid, vincere per vivere "un'andata (quella dei 3 punti) senza ritorno".

Ora le pagelle del venerdì modenese. 1-3 giallorosso, con reti di Digne (gran gol), Dzeko (a secco da novembre) e Salah (anche assist per lui, in rinascita). Tanto gioco prodotto, 70% circa di possesso, molto  in zona gol, non a centrocampo come sterilmente successo in altre gare).

Szczesny 6 disoccupato, sbaglia nel primo tempo in un occasione ma indolore. Sereno.

Digne 7 se si giocasse col Carpi, sarebbe capocannoniere? Un gran gol, di rapina perché frutto di una attenta osservazione del piazzamento di Belec. Evita il 2-3 che avrebbe riaperto i giochi. Piedino.

Rudiger 5 la nota dolente, errore grave sul gol Carpigiano. Rivedibile.

Manolas 7 contro gli avanti del Carpi, un po' lenti, ma furbi nelle ripartenze, il suo modo rapido di salire, la sua velocità, sono preziose. Preciso.

Florenzi 6 non è preciso, ma è costante nella spinta sulla fascia di pertinenza. Diligente.

Nainggolan 6 ormai non  vuole più giocare basso. Nel secondo tempo si impone di salire, e ci prova due tre volte con merito. Ciao linea mediana.

Vainquer 6 rimane sempre attentissimo a eventuali ripartenze del Carpi, che non arrivano. Preciso anche lui, forse poco propositivo.

Salah 7 sta tornando il Saladino? Imbecca Dzeko e da lui viene imbeccato più volte nel match. Bella intesa. Palmieri sv

Dzeko 7 stesso voto di Salah, ma migliore in campo. La fiducia che può dare un gol su azione ad una punta è solo lontanamente immaginabile. Tap-in.

El Shaarawy 6 non si può rimproverare, chiaro, ma non incide nell'economia della partita. Annullato. Pjanic 6 anche lui non è esaltante. 

Perotti 6 sicuramente non in spolvero, complice una ragionevole stanchezza visti gli ultimi eventi. Ma ha quasi sempre l'idea giusta. Accorto.

All.Spalletti 6,5 La sua Roma sta prendendo forma, con un modulo a partita, con imprevedibilità.


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