Roma-Real, le parole giallorosse del dopo gara

Le parole a caldo dei protagonisti del match di Champions perso dalla Roma 0-2, con non poche recriminazioni.

Roma-Real, le parole giallorosse del dopo gara
Roma-Real, le parole giallorosse del dopo gara

Delusione, coraggio, rabbia. Parla la Roma, nell'amaro post partita dopo il Real. Sconfitta 0-2, ma gara apertissima, con una Roma volitiva penalizzata grandemente da un arbitraggio a dir poco scandaloso. Due rigori non concessi alla Roma, tante occasioni, tanto gioco e voglia. Ora il ritorno, ma il verdetto sembra scritto.

Nel post gara ha parlato ai microfoni di Premium Sport Florenzi: "Abbiamo fatto una delle migliori gare stagionali, contro un top team che lotterà per vincere la Champions. E' mancata fortuna e buon senso, c'era un rigore per noi. L'arbitro decide e l'ha vista così. Siamo amareggiati, questo score non ci piace e non lo meritiamo. I tifosi ci applaudono perché ci hanno visto lottare, è la squadra giusta. A Ronaldo non puoi concedergli nulla, forse sono stato sfortunato perché ho toccato la palla ed è finita sotto la traversa. Per il ritorno ripartiamo da questa Roma, non molleremo niente".

Intervista ai microfoni della TV di Cologno Monzese anche per mister Spalletti. 

"Il pubblico della Roma è abituato a vedere grandi calciatori e grandi partite, sa scegliere quando fischiare o applaudire. Se si è comportato così ha visto lo sforzo dei ragazzi e che non siamo stati fortunati nei meriti ricevuti". I presupposti per far gol la Roma li ha creati, ma "loro sono stati bravi perché trasformano un metro concesso in un chilometro. Non lo siamo stati altrettanto a concretizzare quel metro. La squadra si è allungata dopo il gol, è un problema che abbiamo quello di retrocedere troppo. Siamo un po' timorosi a volte nel lasciare spazio alle spalle, tante volte rimaniamo bassi col centrocampo e non siamo equilibrati nella lunghezza del campo".

"Problema fisico? Non ne parlo per scelta, se tocchi il lato fisico dei giocatori diventa difficile parlare di alto perché è come se fosse un alibi. E' brutto, non dico loro che sono inferiori nella corsa di un avversario, dico loro che possono essere altrettanto bravi. Io parto sempre dalla tattica e quello che posso dare io, se tocco il lato fisico è un messaggio brutto da mandare ai giocatori, perché possono perdere per un mese di seguito".

Dzeko? "Ha fatto la sua parte, nel primo tempo abbiamo fatto una grande partita anche se non abbiamo sfruttato le palle guadagnate. Potevamo avere la superiorità a centrocampo, magari non andavamo a sforare ma sulla linea linea potevamo tenere il pallone. Se diamo il pallino a loro, visto che in difesa concediamo qualcosa, trasformano in qualcosa di grande. Loro dopo aver fatto gol si sono messi più comodi e non hanno lasciato campo. Dzeko è entrato bene, alla squadra dico che sono stati bravi e sfortunati. C'è da lavorare ma siamo sulla strada giusta".

Nel post gara arrivano, sempre alla Rete che detiene l'esclusiva sulla competizione, le parole deluse di Miralem Pjanic"E' difficile da accettare il risultato, è vero che il Real è una buona squadra ma non ci ha messo in difficioltà. Meritavamo di segnare almeno un gol, è un risultato bugiardo e difficile da accettare. Il mister ci aveva avvertito sulle ripartenze, è successo così e adesso è dura ma dobbiamo andare avanti, la squadra ha fatto il massimo, dobbiamo preparare bene il campionato".

La Roma riparte, delusa ma convinta dei grandi passi avanti. La notte Champions, dunque, è dolceamara.

AS Roma