Roma, l'avversario ai raggi x: chi è e come gioca il "nuovo" Porto

La squadra di Espirito Santo è rinnovata e gioca un calcio rapido e preciso. I punti deboli possono riferirsi alla poca abitudine della squadra a giocare insieme nel nuovo scacchiere dell'ex Valencia

Roma, l'avversario ai raggi x: chi è e come gioca il "nuovo" Porto
Roma, l'avversario ai raggi x: chi è e come gioca il "nuovo" Porto

Arriva Porto-Roma, primo match ufficiale per la Roma in questa Champions. Due match fondamentali per la stagione giallorossa, che insieme alle sfide di Serie A con Udinese e Cagliari consegneranno già a fine mese il polso della situazione giallorossa per buona parte dell'anno (e per gli ultimi giorni di mercato). Intanto, ecco i 180' decisivi per capire chi tra Porto e Roma potrà assicurarsi l'importnate qualificazione ai gironi di Champions League.

IL PORTO I RAGGI X

Anche dopo il cambio di tecnico, il Porto ha mantenuto la vocazione di squadra dominante, alla ricerca del controllo della partita. Di solito i portghesi scendono in campo col 4-2-3-1 molto tecnico. Il possesso palla è l’arma principale dei dragões, col pallone che viaggia sin dalla linea difensiva, grazie alla presenza di centrali come Iván Marcano, in grado di giocarlo con buona precisione. Anche a centrocampo i piedi buoni non mancano, grazie alla qualità di Héctor Herrera e del classe 97 Rúben Neves. L’attacco è molto mobile grazie agli esterni Otávio e Jesús Corona, che agiscono intorno all’attaccante André Silva. I due laterali si contraddistinguono per la loro velocità e per la loro abitudine a interfacciarsi con i loro compagni di catena, vale a dire due terzini molto offensivi come Maxi Pereira a destra e l’ex interista Alex Telles a sinistra. Proprio la corsia mancina sembra quella preferita dal Porto in fase di spinta. Ciò rappresenta sia un pericolo che un'opportunità, come sempre in questi casi: quella zona di campo è la più attaccabile, specialmente se i difensori non ricevono aiuto da chi sta davanti in fase di non possesso.

L’ALLENATORE - Il Porto è allenato da questa stagione da Nuno Espírito Santo, tornato in patria dopo l’esperienza al Valencia. Quella con i dragões è la sua terza esperienza da primo allenatore, dopo quelle al Rio Ave (stagioni 2012/2013 e 2013/2014) e quella spagnola, in cui ha ottenuto la qualificazione ai playoff di Champions League nella stagione 2014/2015 ed è stato sostituito da Gary Neville in quella successiva, a seguito delle sconfitte contro Zenit San Pietroburgo in Champions League e Siviglia in campionato.

IN CAMPIONATO - Stagione appena iniziata per il Porto, che nell’esordio in Primeira Liga ha ottenuto una vittoria esterna per 3-1 sul campo del Rio Ave, con le reti di Marcelo, Corona, Herrera e André Silva.

PROBABILE FORMAZIONE - L’unico dubbio di Nuno sarà a centrocampo, con Rúben Neves che potrebbe subentrare ad André André e il modulo che muterebbe da 4-2-3-1 a 4-3-3. Il resto della formazione è confermato: Casillas tra i pali, linea a quattro con Maxi Pereira, Felipe, Marcano e Alex Telles, centrocampo con Danilo Pereira, Héctor Herrera e uno dei due in ballottaggio, davanti Corona, André Silva e Otávio.

PORTO (4-2-3-1): Casillas; Maxi Pereira, Felipe, Marcano, Alex Telles; Danilo Pereira, Herrera; Corona, André André, Otávio; André Silva.


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