Roma ok a Oporto, Spalletti: "I cartellini ci hanno penalizzato"

Il tecnico romanista dopo il buon pari dopo l'autorete di Felipe e il gol di Adrian Lopez su rigore in casa dei portoghesi, valido per i preliminari di Champions.

Roma ok a Oporto, Spalletti: "I cartellini ci hanno penalizzato"
Uno scatto dal match. | Google.
La Roma ottiene un buon pari esterno nella prima uscita stagionale, ovvero il turno preliminare di UEFA Champions League, contro il Porto: é noto a tutti quanto nell'ergonomia di una stagione possa pesare questo doppio confronto e i giallorossi escono integri dalla gara dell'Estadio do Dragao, considerando anche l'inferiorità numerica per 50 minuti circa della squadra capitolina, dovuta all'espulsione del debuttante Vermaelen. Le sensazioni restano comunque positive, tranne appunto per qualche incertezza di troppo lì dietro e perchè, in quanto è stato visto nella prima parte di gara, si poteva tranquillamente portare a casa di più, molto di più. Il tecnico della società della città capitale d'Italia, Luciano Spalletti, ha parlato a Premium Sport per commentare la prima metà del preliminare appena conclusa: "Io sono molto contento della prestazione dei miei calciatori. Vederli poi in generale è stato un piacere. Poi se devo fare il tecnico e devo analizzare la partita... dopo essere andati in vantaggio, abbiamo perso qualche palla forzando la situazione senza che loro la venissero a prendere senza farli uscire e creare qualche spazio dove noi dovevamo andare a giocare. E poi abbiamo subito dei cartellini evitabili che potevamo evitare. Abbiamo comunque iniziato benissimo in uno stadio difficile, abbiamo creato, abbiamo subito, ma tutto sommato sono soddisfatto. Sotto l'aspetto fisico probabilmente vedendola da fuori sembra difettoso, ma non è un problema: il punto è che abbiamo perso dei palloni dove poi loro ti fanno faticare. Abbiamo detto molte volte quanto fossero importanti i contrasti, il tenere palla, perché poi dover rincorrere sempre gli avversari diventa un problema tecnicamente e psicologicamente".
 
E' contento il tecnico rispetto alla serata dell'eliminazione dell'anno scorso, che fu accompagnata da tante critiche dall'allenatore stesso? "Stasera nello spogliatoio abbiamo dovuto riordinare le idee in base a quella che è stata la partita del secondo tempo, che ci aspettavamo così. Poi ho dovuto fare un appunto sui tempi della partita, ma ci sta. Salah nella seconda frazione si è messo a disposizione così come Edin che ha fatto una gran partita. Edin ha voluto anche evitare un rigore non buttandosi nell'occasione del salvataggio sulla linea ma alla fine non posso dirgli nulla. Sapevo di avere una squadra forte e comunque stasera ho avuto delle conferme".
 
La squadra giallorossa è anche crollata fisicamente? "Noi abbiamo tentato di fare sempre la partita, per come l'ho vista io. Loro nel secondo tempo sono tornati nella loro metà campo, ed è chiaro che se fanno così diminuiscono gli spazi. Gli abbiamo dato il pallino della partita perdendo troppi palloni, poi loro hanno tantissimi esterni che o prendono la palla e ti puntano o scavalcano la linea di difesa. Abbiamo preso questi cartellini che ci hanno penalizzato, ma la loro linea difensiva era sempre messa bene sulla nostra profondità".
 
Quasi una battuta: ha visto che il bosniaco non ha simulato, ha rinunciato al rigore, e ha provato a segnare, va rimproverato o elogiato? "Io sto dalla parte di Dzeko, può fare quello che gli pare. Starei tranquillo fossi in lui".
 
L'errore ingenuo di Vermaelen, che sembrava quasi un errore d'inesperienza... "E' quello che dicevamo in precedenza sull'esperienza, non deve prendere il primo giallo, il secondo ci sta pure, tranne il fatto che si è fatto attaccare alle spalle. Dopo un quarto d'ora avevamo entrambi i centrali ammoniti. Col calcio che abbiamo prodotto e con la differenza che si è creata, dopo così poco tempo non posso avere due centrali ammoniti".

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