Roma, Spalletti prima dell'esordio: "Serve essere grandi da subito per competere con la Juve"

Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alla vigilia della prima sfida di campionato contro l'Udinese all'Olimpico domani alle 18.

Roma, Spalletti prima dell'esordio: "Serve essere grandi da subito per competere con la Juve"
Luciano Spalletti in conferenza stampa, giallorossi.net

Sarà la Roma di Luciano Spalletti a dare il primo calcio di inizio della Serie A 2016-2017. L'estate giallorossa verrà ricordata soprattutto per la partenza di Miralem Pjanic, destinazione Juventus, ma proprio Spalletti, in conferenza stampa prima della gara di domani alle 18 contro l'Udinese, sembra avere già dimenticato il bosniaco.

Queste le sue parole sul nuovo centrocampo giallorosso, orfano del bosniaco: "Abbiamo Strootman al posto di Pjanic e l'olandese è più forte. Anche Paredes è più forte di Pjanic. Sotto l'aspetto della qualità c'è Gerson che sicuramente ha buone qualità e deve calarsi nel nostro tipo di calcio. Con l'arrivo di Bruno Peres c'è Florenzi che può scalare a centrocampo, quindi siamo a posto così." Spalletti poi analizza la nuova Udinese di Beppe Iachini: "Hanno cambiato poco e sono bravi. La società prende tantissimi talenti che iniziano a giocare da giovanissimi. Certo, Di Natale ha smesso e senza di lui perdono qualcosa. Conosco Iachini e so quello che sa trasferire alla squadra, che sarà pronta e forte. E non facciamoci ingannare dall'ultimo risultato contro lo Spezia." Poi una richiesta precisa alla squadra: "Noi pensiamo a vincere tutte le partite. Poi c'è il confronto con Juventus, Napoli, Milan, Inter, Fiorentina. Noi siamo forti e fin da subito dobbiamo cominciare ad essere grandi."

La Roma in campo a Oporto, repubblica.it
La Roma in campo a Oporto, repubblica.it

La gara con l'Udinese arriva in mezzo alle due con il Porto che valgono l'ingresso in Champions League: "Non penso peserà, siamo usciti bene da Porto. La squadra è pronta, c'è positività e sicurezza. Proprio perché ci sono 4 partite ravvicinate è una bella botta a livello fisico e psicologico, quindi qualcosa cambieremo. Non farò la formazione per accontentare qualcuno, se qualcuno viene col musino perché non ha giocato la partita prima salterà anche la successiva se non fa le cose a modo." Ultimi argomenti la scelta del portiere e l'arrivo di Bruno Peres: "Szczesny si è allenato poco e col Porto ha giocato Alisson. Il polacco avrebbe meritato di giocare la partita di coppa per quello che ha fatto l'anno scorso, ma poi bisogna vedere chi è più in forma senza farsi influenzare dal sentimento. Bruno Peres ha sempre giocato quarto della linea difensiva. C'è chi dice che non è in grado di farlo, vedremo. Sa giocare a destra e sinistra ed è bravo a spingere."


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