Roma, urna soft. Le parole di Baldissoni dopo il sorteggio di Europa League

Il dg della Roma ha parlato da Monaco, sede del sorteggio europeo. Bene la Roma nel gruppo E con Austria Vienna, Plzen e Astra.

Roma, urna soft. Le parole di Baldissoni dopo il sorteggio di Europa League
Roma, urna soft. Le parole di Baldissoni dopo il sorteggio di Europa League

Nella cornice del Principato di Monaco, a Montecarlo, è stato delineato, tra gli altri, anche il girone che ospiterà la Roma nella prossima Europa League, competizione alla quale la squadra di Luciano Spalletti arriva dopo la pesante eliminazione subìta contro il Porto negli spareggi di Champions. Il gruppo sorteggiato è l'E, e vedrà la Roma affrontare Viktoria Plzen (che era in prima fascia, dunque un buon risultato per i capitolini), Austria Vienna e i romeni dell'Astra. Al termine dell'evento ha parlato Mauro Baldissoni, dg della squadra. Prima di commentare l'esito, anche una indicazione sulla terribile strage di Amatrice e dintorni.

Abbiamo in programma la partita del 3 settembre, dedicheremo tutto il ricavato, sarà una giornata di sport dedicata alla famiglia. Abbiamo riattivato una piattaforma che avevamo improntato per intervenire nella crisi dei rifugiati, si chiama Football Cares in modo che anche altri club possano partecipare, si può donare direttamente o attraverso aste realizzate con oggetti, maglie, memorabilia che tutti possono donare per ottenere ricavato.

Sul sorteggio: Credo che questo sia l'errore che va evitato, bisogna smettere di pensare in termine di facile o difficile, si deve dimostrare in campo. Gli avversari vanno sfidati, partecipiamo ai tornei per internazionali, e vanno battuti. Sbagliato pensare che possa essere facile scendere in campo. Contenti di aver evitato trasferte lunghe, giocando di giovedi potevano creare problemi logistici. Con che testa affronteremo la competizione? Con quella di chi deve essere protagonista del torneo, deve competere per vincere in qualsiasi manifestazione. Ci aspettavamo di poter giocare la Champions League, siamo profondamente dispiaciuti e arrabbiati del match col Porto, ma ne siamo responsabili e possiamo solo giocare l'Europa League da protagonisti dimostrandolo in campo. La Roma deve essere responsabile delle aspettative che si crea da sola. Dobbiamo ricordarci che bisogna costruire una dimensione internazionale e una mentalità vincente. Solo lo United più forte della Roma? Tutte le squadre che affrontiamo sono potenzialmente forti quanto noi. Dobbiamo dimostrare in campo di essere più forti. 

Sul mercato, infine, una precisazione: Credo che la Roma sia un gruppo ricco di qualità e opzioni tecnico tattiche, la squadra è completa per le tre competizioni. Le circostanze del mercato a volte non sono prevedibili, se ci saranno occasioni le coglieremo".


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