Verso Roma-Sampdoria, Paredes ritrova il suo maestro di Empoli Giampaolo

La sfida dell'Olimpico propone un intreccio interessante fra due personaggi protagonisti lo scorso anno ad Empoli.

Verso Roma-Sampdoria, Paredes ritrova il suo maestro di Empoli Giampaolo
Leandro Paredes, romagiallorossa.it

L'anno in prestito all'Empoli ha fatto benissimo a Leandro Paredes che ha potuto giocare con continuità e fiducia in una piazza con poche pressioni, molto diversa quindi dall'ambiente di Roma. La crescita del centrocampista argentino, però, va attribuita anche al lavoro e all'intuizione che Marco Giampaolo ha avuto nel cambiargli ruolo in corsa.

All'inizio dello scorso campionato, infatti, Paredes veniva impiegato come mezzala, con Diousse davanti alla difesa, giocatore con caratteristiche più di rottura che non di costruzione. Nella partita contro la Fiorentina di fine Novembre scorso, però, Giampaolo sceglie di mettere Paredes nella posizione di regista, quella che tutti, sin da quando era ragazzino in Argentina, vedevano come ideale per lui. In un certo senso la stagione dell'Empoli svolta, perchè contro i viola arriva un bel pareggio, ma soprattutto perchè Giampaolo si accorge che con Paredes in quella zona di campo la squadra è più equilibrata. Da lì in poi le prestazioni dell'argentino sono un continuo crescendo, tanto da meritarsi la conferma alla Roma in questa stagione, con Spalletti perentorio con la società. Paredes non è sul mercato, anche se le offerte per lui non mancano.

Domenica all'Olimpico arriva la Sampdoria guidata proprio da quel Marco Giampaolo che tanto importante è stato per la crescita e la fiducia nelle proprie capacità di Paredes. Un intreccio particolare è che rappresenta uno dei motivi di interesse di questa sfida. Paredes sarà ancora una volta titolare nel centrocampo di Luciano Spalletti, visto che De Rossi è out, mentre Strootman e Nainggolan hanno altre caratteristiche. Geometrie e qualità della manovra devono arrivare da Paredes che però sembra essere pronto per questo compito. Anche, se non soprattutto, grazie a quell'intuizione di Marco Giampaolo la scorsa stagione ad Empoli.


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