Stadio As Roma, le novità dopo l'incontro tra società e Comune

In un incontro con la nuova amministrazione comunale entrambe le parti in gioco, Roma e Comune, hanno ribadito la volontà di proseguire sulla strada già intrapresa, stante qualche piccolo cambio. Lo studio sull'impatto socioeconomico dell'opera ha molto colpito la nuova giunta.

Stadio As Roma, le novità dopo l'incontro tra società e Comune
Il progetto Stadio è in conferenza dei servizi. Lavori dopo marzo 2017?

Dopo un lungo e vivace confronto in Campidoglio, durato più di tre ore, lo Stadio della Roma di Tor di Valle è un po’ più vicino. Un dialogo completo, quello di ieri, fra la delegazione dei proponenti del progetto e il Campidoglio.

UNITA' D'INTENTI – Per il Comune erano presenti il vicesindaco, Daniele Frongia, gli assessori all’Urbanistica, Paolo Berdini, e ai Trasporti, Linda Meleo; il capogruppo in Consiglio, Paolo Ferrara; Alessandra Agnello, presidente della Commissione Lavori Pubblici; e il presidente del IX Municipio, Dario D’Innocenti. A questi, si sono aggiunti vari consiglieri, a partire dal presidente del Consiglio, Marcello De Vito, fino, di fatto a metà del Consiglio comunale. Per i proponenti, David Ginsberg, capo del progetto Stadio; Umberto Gandini e Mauro Baldissoni, amministratore delegato e direttore generale della Roma; Luca Parnasi, presidente di Eurnova; accompagnato dai suoi tecnici.

«Abbiamo finalmente potuto presentare il progetto ad alcuni membri della Giunta e del Consiglio comunale che non avevano avuto modo di studiarlo» ha spiegato, uscendo, Baldissoni. La prima parte dell’incontro ha visto i proponenti illustrare tutti i vari dettagli progettuali a molti nuovi consiglieri che non lo avevano mai neanche visto. Molti di loro hanno posto domande e chiesto chiarimenti. Dopo di che, è sceso in campo l’assessore Berdini, chiarendo che l’«Amministrazione ha la volontà di portare avanti il progetto», ma al contempo mostrando i muscoli, attaccando sulla questione delle opere pubbliche da lui ritenute ridondanti: lo svincolo sull’autostrada Roma-Fiumicino, con le sue complanari e il ponte carrabile sul Tevere, più il finanziamento della Metro B. Si prenda ad esempio il caso della diramazione della Metro B da Magliana a Tor di Valle: Atac la ritiene non fattibile. Mentre a proposito della Roma-Lido di Ostia la Meleo ha ottenuto che i quasi 55 milioni stanziati nel progetto per la metro B vengano dirottati sul trenino per il litorale che ferma a Tor di Valle. Insomma obiezioni e proposte, come ci si aspettava.

Alle obiezioni di Berdini, la risposta può essere sintetizzata dalle affermazioni di Baldissoni: «Vedremo se c’è da fare qualche modifica al progetto che comunque non andrà ad interferire col procedimento amministrativo che va avanti in Conferenza di servizi». Fatti i conti, i proponenti rimandano tutto alla Conferenza di servizi che è in corso e che dovrà terminare i suoi lavori a inizio febbraio. Ben sapendo che dal Campidoglio difficilmente ci potrà essere un vero blocco, al più una velata minaccia di bloccare il progetto. In ballo ci sono ottimi risarcimenti.

Basti sentire le parole del vicesindaco, Frongia: «I proponenti e il Campidoglio hanno un obiettivo comune che è quello di portare avanti il progetto dello stadio. Continueremo a lavorare insieme. Sono previsti altri incontri sempre nel rispetto dei tempi della Conferenza di servizi».

A colpire la Giunta anche l'ottimo studio sull'impatto socioeconomico dell'impianto, effettuato dalla società in collaborazione con la SAPIENZA UNIVERSITA' DI ROMA, del quale si legge un estratto in un recente comunicato apparso su asroma.it:

"Il progetto dello Stadio della Roma – Tor di Valle porterà circa 20 miliardi di Euro in più alla città di Roma nell’arco dei prossimi dieci anni. La ricerca sottolinea l’impatto positivo in termini economici che avrà il progetto dello Stadio della Roma sin dall’inizio delle attività di costruzione. L’investimento privato di 1,6 miliardi di Euro genererà un aumento importante del Prodotto Interno Lordo (PIL) di Roma e del territorio circostante sin dall’avvio dei lavori di costruzione: si parla di un aumento di 5,7 miliardi di Euro nei primi tre anni, 12,5 miliardi entro sei anni e 18,5 miliardi entro il 2026. L’impatto totale degli investimenti relativi al progetto provocherà la riduzione del tasso medio di disoccupazione della zona di Roma di circa un punto percentuale (0,8%) dato l’impiego di circa 1500 operai nella fase di costruzione e la creazione di ulteriori 4000 posti di lavoro man mano che il progetto diventa operativo. Si creerà uno dei maggiori “polmoni verdi” della città, circa un terzo dell’area del cantiere sarà convertita a parco, e rivoluzionerà i trasporti nella zona Sud-ovest della città – con 440 milioni di Euro destinati a miglioramenti infrastrutturali. L’impatto economico del progetto sarebbe lo stesso di un Giubileo della Misericordia ogni due mesi e mezzo o un’Expo ogni cinque mesi.


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