Roma, il pagellone del 2016

Un 2016 fatto di tanti punti e tanti gol, con anche delle delusioni forti: dal doppio ko con il Real Madrid alla crisi post-Porto, passando per le vittorie di Europa League e alcune belle rivincite.

Roma, il pagellone del 2016
La Roma in agosto, foto footyheadlines.com

Fine anno tempo di bilancio dei 365 giorni giallorossi, tra alti e bassi come sempre. Tra delusioni e speranze, un 2016 con la nuova guida tecnica di Spalletti che dallo scorso 14 di gennaio siede sulla panchina giallorossa. Anno condito anche da cambi societari, dall'addio di Zanzi a quello di Sabatini, con l'arrivo di Gandini e di altri profili dirigenziali. Non pochi anche gli acquisti, che tra la sessione invernale di gennaio e quella estiva di agosto hanno rinforzato la rosa che pure ha perso individui di spessore come Pjanic. Per ricordare i più importanti, ecco PerottiEl Shaarawy, Fazio o ancora Bruno Peres. Il 2016 giallorosso è stato caratterizato anche dai record, da quelli negativi di Dzeko (che si riferiscono, però, alla scorsa stagione, la prima in giallorosso) a quelli positivi di punti, gol fatti e tiri in porta. La Roma è al comando di queste classifiche rispetto a molte omologhe europee che oggi si trovano appunto al secondo posto nel tabellone dei principali campionati europei. 

Abbiamo stilato un pagellone di fine anno in esclusiva per VAVEL-Italia.

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Szczesny 7 titolare fisso nella Roma Spallettiana, è una garanzia di sicurezza che solo recentemente ha portato i 3 punti nel paniere parando il rigore a Niang nel match contro il Milan. De Santis sv-Lobont sv

Allison 6,5 portiere di Coppa ancora tutto da testare.

Manolas 7.5 sbaglia pochissimo nella scorsa stagione e si conferma sugli stessi livelli anche in questa prima parte di campionato.

Emerson 6 Il brasiliano sta lavorando sodo da tempo, e dunque il suo processo di maturazione, iniziato da mesi, è ancora in corso.  

Mario Rui sv

Zukanovic 5 Sei mesi di passaggio, fatti di svarioni e qualche luce.

Fazio 6.5 Il suo metro e novantacinque di altezza aveva suscitato sorpresa per un gioco rapido come quello di Spalletti, eppure l'argentino sta dando spettacolo in campo: sempre diligente, s'intende, ma l'acume sta proprio nella sua grande puntualità in campo.

Castan sv i due punti-Champions che la Roma ha recriminato per mesi potrebbero individuarsi nel suo svarione - Verona, nella prima gara di Spalletti, che poi è la sua ultima in giallorosso.

Gyomber sv

Vermaelen 5 praticamente un fantasma, tutto ancora da testare. In agosto disastroso contro il Porto.

Bruno Peres 6 non conosce equilibrio: devastante davanti, disattento dietro. Ma ha qualità da vendere.

Torosidis sv

Juan Jesus 5 da riserva nell'Inter a riserva della Roma.

Maicon 6 saluta la Roma senza la gloria che pur gli spetterebbe.

Rüdiger 6.5 un leader, costruitosi sul campo e in buona parte con tutto e tutti contro. Spalletti ne ha capito doti e talento fisico.

Gerson 5,5 il voto è uno sprone per prendere fiducia, per ora poche luci.

Florenzi 7 fantastico per 10 mesi, poi il buio dell'infortunio. Peccato. Ha comunque un potenziale formidabile, sperando che torni il Florenzi aggressivo a cui sono abituati i tifosi.

De Rossi 6.5: in crescita nella seconda parte dell'anno, ora si pone solo la questione contrattuale, per quello che potrebbe essere l'ultimo contratto in carriera: finire la vita sportiva alla Roma o altrove?

Keita 6 qualche acuto, ma in generale arriva a fine carriera e non incide se non per la sua grande autorità.

Vainqueur 6 per lui non c'era posto, preferisce la Francia.

Ucan sv

Strootman 6 per ora solo sprazzi di quel che fu Kevin Strootman. Il gol al derby un fermo immagine da leader.

Paredes 6 L'infortunio gli ha fatto terminare anzitempo il 2016 ma il 2017 sarà molto importante per il suo futuro.

Pjanic 6.5 la scorsa stagione è stata la migliore del bosniaco. Poi "l'alto tradimento", per dirla in poesia. La prosa è un trasferimento normalissimo da squadra forte a una più grande, in chiave di successi e soldi.

Nainggolan 7.5 il suo 2016 è caratterizzato da più ruoli e tanto sacrificio. Sempre eccezionale. E' il più continuo.

Salah 7 in questa stagione pecca di cinismo, altrimenti si troverebbe già a quota 15 reti. Questo testimonia il suo grande movimento in mezzo all'area e anche fuori.

Gervinho sv

eurosport.com

Perotti 7 veramente forte: nell'1v1, nei calci di rigore, sulle punzioni e nei cross.

El Shaarawy 6.5 prima parte dell'anno entusiasmante per il Faraone, che si presenta davanti ai suoi tifosi portando gol a grappoli. Ora trova meno spazio ma a Natale ha deciso Roma-Chievo.

Totti 7 il Capitano giallorosso sta vivendo bene, dopo qualche difficoltà, il poco spazio a disposizione, mettendo a servizio dei suoi la classe che resta inossidabile, a dispetto dell'età che lo rende meno disponibile all'allungo.

Dzeko 5/8 bisognerebbe dare un voto alla prima parte del 2016 e un altro voto alla seconda parte. Perché, effettivamente, è come avere di fronte due giocatori diversi. Completamente. Uno depresso e disattento, l'altro esaltato e cinico.

calcioefinanza.it

Iturbe 5 ha le valigie pronte.

Falque 5 ammuffito in panchina, ora qualche media lo da rientrante alla base.

Sadiq 6 gioca solo con Garcia.

Garcia 4: guida la squadra contro Chievo e Milan ottenendo due pareggi. Non si dimette per tempo e inguaia la Roma (anche se la colpa è della dirigenza che non ha provveduto per tempo all'esonero).

Spalletti 7 Dalla doppia eliminazione in Champions al caso Totti. Eppure, ha rinnovato la squadra, l'ambiente, la passione. Ha terminato il 2016 saldamente al secondo posto, perdendo a Torino ma senza crollare. La sua missione è impegnativa.

AS Roma