Roma, l'Olimpico come l'Ariston: va in scena il Festival del gol

La Roma asfalta la Fiorentina nel posticipo dell'Olimpico: secco 4-0 ai viola e gioco splendido dopo le ansie di gennaio. I giallorossi sono ora a 14 gare consecutive vinte in casa in Serie A.

Roma, l'Olimpico come l'Ariston: va in scena il Festival del gol
asroma.it

Strabordante, precisa, a tratti rabbiosa. Davvero divertenti e piacevoli i 90 minuti della Roma, ieri sera, in un Roma-Fiorentina senza storia. I giallorossi fanno tesoro delle lezioni imparate nel mese degli scricchiolii, gennaio, e si riportano avanti mentalmente e fisicamente: un roboante 4-0 alla impotente viola di Sousa regala i primi 50 punti stagionali alla Roma, col 23esimo e 24 gol in stagione per Dzeko, la prima rete in A di Fazio (di testa, ovviamente) e l'acuto di Nainggolan che corona l'ennesima prestazione sontuosa. 

LEGGI LA CRONACA

La Roma era anche partita a rilento, con la Fiorentina impegnata nel pressing alto a sfiancare i giallorossi aspettando l'errore. La svolta arriva però alla fine della prima frazione, con la Roma che aumenta i giri e trova il vantaggio con una magistrale manovra di gioco: De Rossi inventa, Dzeko difende bene il pallone e da due passi spiazza Tatarusanu per il vantaggio. Di lì, la partita gira in una sola direzione, con la viola spenta e amorfa e la Roma vivace: nel secondo tempo infatti sono almeno 5 le nitide occasioni create, 3 trasformate per il definitivo 4-0. Finalmente un gol di testa, su punizione (la Roma aveva segnato solo ad ottobre un gol su palla inattiva, era un Roma-Inter e allora segnò Manolas), che premia la tenacia e la presenza fisica di Fazio. Ancora De Rossi protagonista nel cross. Ma il vero gioiello è il 3-0, con 80 metri di gioco verticale, ripartenza veloce e precisione sotto porta (la Bibbia Spallettiana). Come a dire, quando la Roma ha spazi liberi, non c'è scampo: è De Rossi a innescare Dzeko, che difende benissimo il pallone di nuovo per il 16 romanista, che vede Strootman libero. A quel punto, con Dzeko arretrato, è Nainggolan a fare il giusto taglio in area e siglare il gol che chiude i conti. Per il tabellino e la gloria, arriva anche il 4-0, ancora Dzeko, cattivissimo, morde Astori e tutto solo aumenta l'attivo giallorosso. Tutti dati positivi, tutte luci da mantenere con più costanza, più intensità, continuità. Il resto lo deciderà la "giuria", la canzone più bella vincerà lo Scudetto e la Roma vuole restare in gara.

TOP...

De Rossi precisione nei passaggi, una mole enorme di palloni recuperati e il vero lavoro di dialogo con difesa e attacco che gli viene richiesto. Ora deve dare continuità a questo tipo di prestazioni.

Dzeko la scarpa d'oro non è un sogno per questo giocatore che intanto si prende la vetta dei marcatori nostrani, con 17 reti in 22 gare.

Fazio anche Nainggolan andrebbe iscritto al registro dei top ma resta Fazio lo stupefacente protagonista: la stagione dell'argentino ha dell'incredibile.

Emerson il capolavoro spallettiano, che ha saputo riabilitare un giocatore dato per finito. Ora ha il coraggio dei big e la tecnica da grande terzino del passato.

...& FLOP

Peres forse appesantito anche dalle sontuose prestazioni del pari ruolo dell'altra fascia. Sbaglia a porta sguarnita un gol fatto e poi si limita a dirigere le operazioni. Può ancora migliorare, molto.

La viola di Sousa evidentemente rinunciataria, spenta. Nel secondo tempo nemmeno i talentini tanto apprezzati, come Chiesa, incidono sul match. A fine gara il portoghese torna sulla poca qualità della rosa. Un segnale.

AS Roma