Roma, Bruno Peres: "Vogliamo spezzare l'egemonia della Juventus"

Bruno Peres racconta gli obiettivi della Roma di Spalletti e spiega la sua scelta di vestire giallorosso

Roma, Bruno Peres: "Vogliamo spezzare l'egemonia della Juventus"
Bruno Peres, sportface.it

Le partite in arrivo per la Roma di Spalletti hanno tutta l'aria di poter essere molto importanti se non decisive, come ad esempio in Europa League e in Coppa Italia nel doppio derby contro la Lazio. Ci sarà ovviamente bisogno di tutte le risorse a disposizione, come ad esempio della corsa sugli esterni dei due brasiliani Emerson e Bruno Peres, i titolari del ruolo da quando la Roma ha cambiato sistema di gioco, passando con tre centrali di difesa.

Proprio Bruno Peres ha parlato a goal.com di vari argomenti, a partire dalla voglia dei giallorossi di interrompere la striscia di scudetti consecutivi della Juventus"È una squadra molto forte e ha sempre una mentalità vincente. Una squadra che fa arrabbiare, come il Corinthians in Brasile. Tutti vogliono battere il Corinthians e provano rabbia nei suoi confronti. La Roma di oggi è una squadra con una grande mentalità vincente. La differenza di punti con la Juventus è ridotta e li possiamo raggiungere. Certo, è molto difficile, ma siamo in seconda posizione e in piena lotta per il titolo. Anche quando gioca male, la Juventus riesce a fare risultato. È incredibile. Loro hanno dominato negli ultimi anni, ma la Roma farà di tutto per spezzare la loro egemonia. Stiamo facendo molto bene e siamo in grado di raggiungere il primo posto in classifica."

Una scelta, quella della Roma, che Bruno Peres ha preso nonostante ci fossero diverse altre squadre interessate a lui: "La scorsa estate ho ricevuto più proposte concrete. Manchester City, Tottenham, Atletico Madrid e Milan erano interessati a me, ma hanno trovato l'opposizione del presidente del Torino, una persona molto difficile da convincere. Poco dopo è arrivata la Roma, un grande club che aveva mostrato interesse per me nella precedente finestra di calciomercato. L'offerta della Roma non era la più alta, sono arrivate offerte più importanti. Ma il denaro non è tutto. Sarei potuto andare a giocare in un altro Paese, ma con la possibilità di non giocare, non adattarmi e correre il rischio di essere dimenticato. Ho scelto la Roma e ho preso la decisione più giusta. La trattativa fra il Torino e la Roma è durata soltanto una settimana. Stavo per addormentarmi il mercoledì quando il mio agente mi ha mandato un messaggio, dicendomi che la Roma stava per chiudere l'operazione."


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