Roma, Spalletti in conferenza prima dell'Inter: "Loro sono forti e in equilibrio, stiamo attenti"

Conferenza di vigilia per Spalletti, con la Roma alla prova Champions contro l'Inter, col derby alle porte. Una settimana difficile e da superare bene.

Roma, Spalletti in conferenza prima dell'Inter: "Loro sono forti e in equilibrio, stiamo attenti"
forzaroma.info

Alla vigilia di Inter-Roma e del periodo di fuoco giallorosso, per Spalletti consueto appuntamento con la stampa.

Non c'è tanto da dire sugli infortunati, col solo Florenzi indisponibile. Tutta la rosa, nel periodo più duro. Ma le gare bisogna guardarle non tutte insieme, perchè sono “un fardello incredibile, quasi impossibile. Invece se ne gioca una per volta e si guarda di volta in volta. Acceleratore a tavoletta e poi si gioca una gara alla volta. Le partite sono tante e importanti. Non si cadrà nel tranello in cui una è più difficile e una più facile. Non si potranno interpretare male perché sono tutte partite di livello”. A maggior ragione il duro scontro con l'Inter che con Pioli vince tutte le gare, praticamente. 

Per Spalletti "loro erano una squadra forte prima e lo sono anche adesso. Hanno trovato il loro equilibrio, Pioli è molto bravo, capace, lo sanno tutti nel mondo del calcio. Sa parlare di tattica e sa essere convincente. Ha cambiato anche modulo, con due trequartista e la prima punta. Le ultime partite ha giocato con 3 centrali anche se domani gli mancherà Miranda, è una squadra con fantasia e qualità. È tanto che vincono, siamo pronti ad affrontarli”.

La gara di Villareal ha mostrato ai più che turnare troppo non aiuta, soprattutto squadre come la Roma. Ma guai a parlare di "intoccabili" perché "tutti sono fondamentali, anzi la scelta di dare qualche minuto in meno poi è peggio, vista la gara da cui veniamo. Per quella verso cui andiamo, invece, il discorso sui titolari è giusto, ma tutti dovranno restare prontiManolas sta bene e gioca".

Sul rinnovo, la ricostruzione giornalistica di un collegamento tra il nuovo stadio e il prolungamento del toscano, non piace a Spalletti, che ribadisce: "Io provo a spiegare sempre la mia versione, e la gente ha capito. Tutti tengono alla Roma, c'è da fare risultato, e se non lo si fa, si cambia. Ma contano di più i giocatori, come ho sempre detto. Quando vedo la gente fuori, mi sembra che tutti abbiano capito".

E sullo Stadio: "Il nostro Stadio è una cosa importante, il risultato è straordinario per la città. Quando il sindaco Raggi viene messo in un confronto e attraverso il dialogo porta soddisfazione a tutti, ha raggiunto il massimo. Un risultato che rafforza la città, non solo gli sportivi. È una soluzione corretta, io sapevo che la questione era in buone mani. Uno stadio è il motivo per cui il calcio inglese o tedesco ha più prospettive di quello italiano. Sono gli stadi di proprietà a fare la differenza sugli introiti, sulla passione, sull'avvicinare le persone".

Pioli e Sarri in settimana hanno parlato dei rigori concessi alla Roma. Un discorso che non piace affatto a Spalletti:  “Non ho capito bene se si riferiscono ai pochi rigori loro o ai troppi nostri. Posso solo dire che nelle 19 partite della scorsa stagione la Roma ha avuto un rigore e che nessuno ha chiesto niente, senza fare paragoni con gli altri".

A chi gli chiede se accetterebbe mai uno scambio Dzeko-Icardi, risponde: "Mi tengo Edin, me lo tengo stretto."

AS Roma