Sampdoria-Fiorentina, parla Zenga: "Siamo consapevoli di poter mettere in difficoltà la Viola"

A Bogliasco, prende parola Walter Zenga, nella consueta stampa pre-partita: il tecnico blucerchiato tiene alta la guardia, in vista del delicato match contro la Fiorentina.

Sampdoria-Fiorentina, parla Zenga: "Siamo consapevoli di poter mettere in difficoltà la Viola"
Sampdoria-Fiorentina, parla Zenga: "Siamo consapevoli di poter mettere in difficoltà la Viola"

Microfoni accesi a Bogliasco: Walter Zenga parla davanti alla stampa in vista dell'importante match di domani della sua Sampdoria contro la Fiorentina. Apre la conferenza con un pensiero sulla gara e sulla Viola capolista: "Vogliamo continuare a fare grandi prestazioni, vogliamo continuare a crescere un mattoncino alla volta. Abbiamo le possibilità per giocarcela con chiunque e fare il nostro gioco. Affronteremo la Fiorentina con la voglia di crescere. Sappiamo che i viola giocano un grande calcio ma siamo consapevoli di avere dei mezzi per metterli in difficoltà" Alla domanda se fosse sorpreso da una Fiorentina così in alto nella classifica, Zenga risponde così: "La Fiorentina non è un mio problema. In classifica si delineano le cose a gennaio, redo che si possa iniziare a dare una dimensione al campionato quando sei nella sosta di Natale perchè il Milan sta rientrando, la Juve sta carburando un po' di più. Merito però alla Fiorentina che è una squadra che ha fatto bene e continuerà a far bene. Sono partiti da un 'punto zero' e sono cresciuti"

Il tecnico tiene alta la guardia, senza però gonfiare la pressione sulle spalle della squadra: "Non sarà la partita della svolta, credo che noi siamo capaci di fare delle prestazioni quando ragioniamo di partita in partita. Il prossimo avversario sarà la Fiorentina e ci concentriamo su di loro. Le partite son fatte di episodi e se hai un episodio a sfavore, ecco che non hai una svolta. Penso che la svolta sarà alla 38a giornata, con una buona posizione in classifica".

Discorso Nazionali, Muriel e Carbonero hanno ricevuto la chiamata dalla Nazionale Colombiana: "Io aspetto le convocazioni dell'Italia perchè mi auguro che Viviano vada in Nazionale, se lo merita. Per quanto riguarda Muriel e Carbonero, vuol dire che hanno delle qualità e che danno il 200% per la Sampdoria. In prospettiva iniziamo ad essere una squadra con 7/8 nazionali con grandi margini di crescita." -prosegue la sua parentesi su Viviano: "desidero fortemente che questa squadra cominci a non prendere più gol. E se ci pensiamo, i gol presi erano tutti evitabili. Vorrei che Viviano cominciasse a non prendere gol, così diventerebbe ancora più forte".

Chiude la conferenza stampa con una vena polemica, riguardo l'impiego di Cassano e la sua esclusione alla seduta tattica:  "Oggi ho escluso sia Barreto che Palombo... che problema! Facciamo un comunicato con il presidente. Non ho il diritto di far riposare un giocatore? Se devo fare tattica preferisco farne il 100% con Bonazzoli, piuttosto che il 50%, perché ritengo che ne abbia più bisogno. È un riconoscimento al giocatore, perché ritengo che lui non abbia bisogno di fare la tattica. Quando si parla di "telenovela Cassano" si dicono delle castronerie, oggi non ho fatto fare la tattica a Barreto e Palombo, ma questo non  significa che ci siano problemi con loro. Un allenatore ha il diritto di fare ciò che è meglio per la squadra. Se si è sempre portati a pensare che ci sia qualcosa di male, io non ci sto. Antonio si sta comportando da 10 e lode, e l'ho anche dichiarato dopo la partita con l'Empoli. Non posso correre dietro a tutto quello che dicono i giornali. Se un giorno non lo faccio allenare dev'essere per forza un problema?" 


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