Montella: "Derby come una finale. Futuro? Il presidente crede in me"

Il tecnico della Sampdoria ha parlato a Bogliasco alla vigilia del derby della Lanterna che può valere una stagione e la salvezza per i blucerchiati. Queste le parole dell'aeroplanino.

Montella: "Derby come una finale. Futuro? Il presidente crede in me"
Montella: "Derby come una finale. Futuro? Il presidente crede in me"

Salvezza archiviata, o quasi, per Vincenzo Montella e la sua Sampdoria, che con un punto ancora da conquistare per l'aritmetica certezza di permanenza in A guarda al derby della Lanterna come un'occasione per salvare una stagione. Sigillare l'obiettivo minimo stagionale prima di guardare, con lungimiranza e progettualità, al futuro, con o senza Montella, che quest'oggi ha parlato in conferenza stampa della gara di domani, iniziando la sua analisi dalla condizione della sua squadra e di Antonio Cassano.

"Gara importante, per noi ancora di più per quanto riguarda la classifica. Va preparato come una finale, come una partita secca. La Samp negli anni ha sempre cercato il bel gioco, di divertirsi giocando, e i calciatori sono stati sempre scelti secondo questi criteri. Antonio? A volte gioca meglio subentrando, per il futuro dipende cosa è disposto a fare".

Inevitabile non dare uno sguardo anche agli avversari di domani ed al derby dell'andata. Questo il parere ed il ricordo di Montella"Il Genoa è una squadra costruita con un'identità, molto aggressiva, una caratteristica che è stata portata avnti negli ultimi 50 anni. Lo stile della Samp, che è leggermente diverso da quello del Genoa, credo abbia portato risultati migliori. Loro favoriti? Hanno 3 punti in più, quindi forse è così, ma lascio tranquillamente a loro il favore del pronostico. Noi dobbiamo vincere innanzitutto per la classifica, e questo gruppo ha dimostrato che quando c'era un pizzico di paura ha dato qualcosa in più".

"All'andata erano stati determinanti non solo Cassano, ma anche Eder e Soriano, era una squadra diversa per caratteristiche e gioco, poi a gennaio le cose sono cambiate per volontà mia e della società, ma anche delle altre parti in gioco. Abbiamo pagato il cambiamento all'inizio, ma poi credo che per una decina di partite la squadra abbia avuto un rendimento vicino o forse anche migliore di quella dell'andata". 

Settimana non semplice per l'aeroplanino, al centro di numerose polemiche e di voci che lo vogliono sempre più lontano da Genova e dal centro di Bogliasco. Tuttavia, l'ex Roma e Fiorentina risponde così alle domande sul suo futuro: "Il Presidente, anche se a volte gli capita di andare "un po' lungo", ha sempre dimostrato con i fatti di credere in me. Io grandissimo rispetto della Samp e delle persone che la compongono, in primis del Presidente, e cerco di essere sempre corretto nei loro confronti. La società sa sempre qual è il mio pensiero, sulla correttezza non credo che nessuno possa insegnarmi nulla".

Infine, la chiosa è per l'importanza del match e per la pressione che avranno i giocatori sul terreno di gioco. Montella predica calma e guarda alla storia: "La Sampdoria non ha mai vinto due derby in una stagione, in A, dal '61. I giocatori sono consapevoli dell'importanza che questa partita ha per i tifosi. Non hanno nemmeno avuto bisogno di sollecitazioni. Sorpasso? Ci proviamo, ma abbiamo bisogno di concentrarci sulla partita. Vogliamo dare una delle poche soddisfazioni per quest'anno alla nostra tifoseria".


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