Il Toro annichilisce il Chievo. Le parole dei protagonisti

Doppietta di Maxi Lopez, che esprime soddisfazione per il risultato. I granata continuano la corsa all'Europa, ci spera anche Ventura.

Il Toro annichilisce il Chievo. Le parole dei protagonisti
Il Toro annichilisce il Chievo. Le parole dei protagonisti

Una gara a senso unico, un dominio granata che il risultato rispecchia solo in parte. All'Olimpico, il Torino ha battuto per 2-0 un Chievo apparso decisamente troppo passivo e anche meno aggressivo del solito. Tre punti meritati dunque quelli dei padroni di casa, che hanno sfruttato probabilmente il fatto che gli avversari fossero già salvi.

A decidere la gara con una doppietta è stato Maxi Lopez, un ex della gara, che ha parlato a fine partita: "Non ho esultato per rispetto alla mia ex società che mi ha sempre trattato bene. Al secondo, però, non sono riuscito a trattenermi e ho voluto esultare sotto la nostra curva. L'Europa? Nel calcio non si sa mai. Mancano ancora due gare importanti che dobbiamo vincere, e alla fine faremo i conti. Una stagione con l'Europa è sempre più bella. E' giusto finire bene la stagione. Se voglio restare qui? Già l'ho detto tante volte e lo dimostro dentro il campo". Chiusura sui fattacci di Boca-River: "E' un capitolo molto triste del calcio argentino, perché non riusciamo a capire che questo è uno spettacolo e la gente vuole divertirsi".

Dell'attaccante ha parlato anche l'allenatore granata Giampiero Ventura, soddisfatto della prestazione che potrebbe rilanciare il Torino in zona Europa: "Potrebbe essere una bella novità, se solo volesse tornare ad essere davvero protagonista. Deve deciderlo lui: forse però ha preso la strada giusta". Sulla partita: "Oggi non dovevamo dare risposte a nessuno, abbiamo già fatto un campionato sopra le righe. Abbiamo creato tantissimo, il risultato forse ci va anche un po' stretto. Faccio i complimenti per l'ennesima volta al mio gruppo: ha fatto cose importanti, che forse sarebbero potute essere importantissime".

Adesso si sogna un'altra qualificazione in Europa League dopo quella dello scorso anno: "Non dobbiamo sbagliare niente e sperare che cadano le altre. Questa però è una cosa secondaria. L'importante è che i giovani della rosa crescano, come stanno dimostrando. Se riusciamo a stupire, ben venga, ma il percorso di crescita della squadra è la mia priorità. Sensazioni sul Genoa? Non conosco la situazione, ma leggendo i giornali sembra che i rossoblù abbiano delle difficoltà. Se così fosse, saremmo a tre punti dall'Europa. Nel calcio mai dire mai, ma sono già soddisfatto di quanto fatto". Ma quali sono i giocatori che  hanno entusiasmato di più Ventura? "Complessivamente la squadra - ha detto - non c'è un singolo che mi ha stupito più di un altro. Noi abbiamo dovuto fare delle scelte a dicembre, rinunciando a tre-quattro giocatori importanti. È rimasta una rosa limitata, eppure siamo andati parecchio avanti in Europa League e siamo ottavi in campionato".

Tanta delusione invece per Rolando Maran, che non ha riconosciuto i suoi in campo: "La partita di oggi non ci appartiene. Non siamo soliti a fare queste prestazioni, se il Chievo non dà il 100% non riesce a fare risultato e queste sono le conseguenze. Abbiamo comunque offerto buone gare anche ad obiettivo raggiunto, oggi non eravamo noi e lo abbiamo pagato con una sconfitta. Il rilassamento non ci può stare, altrimenti diventa una scusante. Può anche capitare una giornata storta ma va evitata assolutamente".