Cairo si veste da banditore: "Per Darmian c'è un ultimatum"

Il presidente del Torino, attraverso alcune parole rilasciate alla Stampa, apre le porte ad un'asta per l'esterno granata. Analizziamo i motivi di queste dichiarazioni.

Cairo si veste da banditore: "Per Darmian c'è un ultimatum"
Cairo si veste da banditore: "Per Darmian c'è un ultimatum"

Un pò per necessità di stimoli del giocatore, che vorrebbe un club più blasonato (è una esigenza fisiologica), un pò perché forzato dalla cessione di uno dei suoi big per fare cassa e ripartire sul mercato, il presidente del Torino, Urbano Cairo, attraverso le pagine della Stampa ha analizzato così la situazione legata alle trattative che in questi giorni si sono scatenate attorno al suo terzino Matteo Darmian. 

"Avevo detto 30 giugno, ma mi hanno fatto notare che avevo chiuso le porte prima ancora del via del mercato. Una cosa è chiara: chi sale in ritiro a Bormio (dal 12 al 26 luglio, ndr) resta tutto l'anno. Di offerte concrete ne sono arrivate tre, ma per rispetto verso chi le ha fatte non le rivelo. Ci può stare che un ragazzo straordinario come Matteo voglia provare a vincere la Champions. E il Toro la Champions non può vincerla".

Tre frasi, da analizzare una ad una con occhio critico, ma anche cinico, perché il presidente del Torino si veste da vecchia volpe e dal momento che non è riuscito a monetizzare quanto volesse entro la sua data di scadenza, adesso riapre le porte all'asta per il suo pupillo. Storia già vista quando sia Alessio Cerci, destinazione Atletico Madrid, che Immobile, Borussia Dortmund, avevano deciso di andare via per cercare nuovi stimoli con il patron granata che cercò di monetizzare quanto possibile a costo, apparentemente, di interrompere le trattative e forzare la permanenza ai calciatori.

Ecco dunque la nuova situazione: Darmian, per stessa ammissione finale del presidente, cerca nuove ambizioni, giustamente e le offerte ricevute fin qui dal patron Cairo sono, o dovrebbero essere per forza di cose, di Napoli su tutte, Manchester United in questi ultimi giorni e di una tra Roma e Bayern Monaco, da tempo interessate al giocatore (Barcellona ed Arsenal sembrano defilate sul giocatore).

La proroga alla data di scadenza, con annessa riapertura del mercato, significa che il presidente stavolta sarà disposto a sedersi al tavolo delle trattative e valutare anche proposte che non sono esattamente prossime alle sue richieste. E' inevitabile. Motivo? Il giocatore va ceduto, per poter garantire un minimo di liquidità al Torino che deve ripartire sul mercato con acquisti di un certo spessore. Si parla di Bjarnason, di Obi, di Jonathan e di Defrel, ma Cairo aspetta prima di cedere Darmian e poi affondare il colpo in entrata. 

Infine, l'apertura verso la Champions League lascerebbe fuori dal lotto delle pretendenti al calciatore il Napoli, che la Champions League non la giocherà, con Roma, Bayern e Manchester che rimarrebbero a guardare l'evolversi della situzione. C'è un problema: la Roma è vicinissima a Baba, dell'Augsburg, nello stesso ruolo, con un esborso prossimo ai 20 milioni di euro e non dovrebbe poter spendere la stessa cifra per un altro terzino; il Manchester, da quanto letto in questi giorni si sarebbe fermato a 12 milioni più 2/3 di bonus; mentre il Bayern non si sente da un pò. Il Napoli resta in attesa di chiamate, con l'offerta dei partenopei che sembra, oltre alla più appetitosa per Cairo, anche quella più concreta sul piatto. 

Darmian, molto presumibilmente, partirà. Prima del 12 di luglio sono attese novità in tal senso. Staremo a vedere chi riuscirà a spuntarla: Cairo è pronto col suo martello da banditore a decretare la fine delle ostilità. 


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