Il Toro fa otto, Ventura: "Sono soddisfatto. Vedo impegno, disponibilità e voglia di crescere"

Seconda amichevole per i granata, che battono anche il Sondrio in quel di Bormio, sede del ritiro del Torino. Al termine della gara, le parole di Ventura sulle prime impressioni e di Joel Obi.

Il Toro fa otto, Ventura: "Sono soddisfatto. Vedo impegno, disponibilità e voglia di crescere"
Ventura nel ritiro di Bormio (Foto Torino.it, Lapresse)

Due su due per il Torino di Giampiero Ventura che, nel ritiro di Bormio dopo aver affrontato venerdì il Grosio ha incontrato il Sondrio, squadra ben più impegnativa ma pur sempre una squadra di un passo notevolmente diverso. Seconda sgambata per i granata e seconde indicazioni molto positive per l'allenatore ligure, che a fine gara si dirà soddisfatto dell'atteggiamento dei ragazzi e delle trame provate in campo.

L'otto a zero conclusivo, con Quagliarella protagonista come al solito con una doppietta, è stata più che altro un'occasione buonissima per vedere in campo i nuovi Acquah, Obi ed Avelar, con Baselli che ha sostituito l'ex Inter uscito per un infortunio a metà della prima frazione di gioco. Da sottolineare lo stakanovista Moretti, che ha già messo nel motore 180 minuti in due uscite ufficiali. 

Nel corso dell'amichevole di ieri, sia Joel Obi che Daniele Baselli hanno lasciato il campo con alcuni problemi fisici, ma il sito ufficiale del Torino, ha puntualizzato la situazione con questo comunicato: "Joel Obi è uscito precauzionalmente, dopo circa 30' di gioco nell’amichevole contro il Sondrio, per una lieve infiammazione al ginocchio sinistro che tuttavia al momento non preoccupa lo staff medico granata. Per Daniele Baselli, entrato al suo posto pur essendo da poco arrivato nel ritiro di Bormio, lieve affaticamento muscolare all’adduttore sinistro".

Torino (3-5-2): Padelli (46’ Castellazzi), Maksimovic (60’ Mantovani), Glik (Jansson), Moretti, Peres (30’ Graziano), Acquah (46’ Stevanovic), Vives (46’ Gazzi), Obi (29’ Baselli), Avelar (46’ Molinaro), Quagliarella (46’ Amauri), Maxi Lopez (Morra).

Marcatori. 1° tempo: 10’ Avelar (T.), 19’ e 25’ Quagliarella (T.), 23’ Peres (T.), 43’ Baselli (T.). 2° tempo: 17’ Stevanovic (T.), 21’ Maxi Lopez (T.), 37’ Amauri (T.)

Al termine dell'amichevole, ai microfoni del sito ufficiale dei granata, le parole del ligure sono andate subito sui nuovi innesti: "Alcuni sono qui da tre giorni, altri devono ancora arrivare quindi c'è ancora tanto lavoro da fare. Ho notato da parte loro una grande disponibilità e una grande voglia di crescere. E' chiaro che il Torino quest'anno abbia fatto qualcosa di importante sul mercato. E se dovesse arrivare anche quel qualcosa che manca credo che potremmo essere un esempio per quanto riguarda la programmazione. Oggi siamo una realtà, che ha il 100 % di giocatori di proprietà e il 70 % di giocatori dal 90' in su. Abbiamo un potenziale umano importante su cui lavorare. Stiamo costruendo una squadra e un'immagine sempre più grande, dove i giocatori non diranno più vado a giocare in una grande, ma voglio giocare nel Torino".

Ventura analizza, successivamente, le difficoltà di gestione della rosa, con alcuni dei giocatori che non sono riusciti ad essere presenti da subito in ritiro: "Abbiamo avuto un po' di difficoltà perché i calciatori causa impegni con le rispettive nazionali sono arrivati a blocchi e quindi abbiamo dovuto iniziare già quattro volte la preparazione. Adesso arriveranno gli ultimi tre giocatori e poi spero che ne arrivi anche un altro con il target di quelli che già sono arrivati".

L'accoglienza per i granata è sempre la solita: i tifosi abbracciano non solo virtualmente i propri beniamini, ma anche accompagnandoli lungo il ritiro e durante le amichevoli con cori ed applausi. A tal proposito Ventura parla così: "Credo che questo sia uno dei successi di cui dobbiamo andare più fieri. E' bello vedere l'entusiasmo, la capacità di vedere in maniera più serena le cose e tanti bambini con la maglia granata. Quando si parla del Torino si parla di una squadra che gioca e di questo i tifosi ne hanno preso atto. Nella partita contro il Cesena, assolutamente inutile per la classifica, c'erano 18/19 mila tifosi ad applaudirci e questo per noi è un grande successo".

Questa mattina, invece, è stato il momento della presentazione ufficiale di Joel Obi, che ha commentato così il passaggio ai piemontesi: "Il passaggio dall’Inter al Torino è stato facile perché ha contato la voglia del club granata di prendermi e il progetto, così ci ho messo poco a dire di sì. Il progetto mi piaceva tanto poiché era quello che volevo. Con i compagni mi sto ambientando benissimo perché sono ragazzi fantastici e mi stanno aiutando e ho trovato anche persone con le quali avevo giocato nell’Inter e nel Parma e questo sta facilitando ancora di più il mio inserimento. Per quanto riguarda il sistema di gioco è importante e facilita il giocatore, non basta avere delle doti, ma bisogna applicare le tattiche del mister ed esprimersi al meglio". Da Mourinho, che l'ha fatto esordire in A, a Ventura: "Ogni allenatore ha il suo modo di lavorare e non si possono fare paragoni, sarebbe come farlo tra un difensore e un attaccante. Mister Mourinho è un grande allenatore, ma adesso sono al Torino e lavoro con mister Ventura del quale tutti parlano benissimo. Sono contento e, come ho detto prima, dipenderà da me. Ho appena iniziato a conoscere Ventura e ho tanto da imparare e non posso fare alcun paragone".

Sugli obiettivi stagionali e sul modulo, il 3-5-2, di Ventura, l'ex Parma e Torino analizza cosi i due aspetti: "Voglio rilanciarmi e migliorare e, come dicevo prima, al Torino ci sono tutti i presupposti per raggiungere quest’obiettivo. Per quel che riguarda la squadra, sono qui per dare una mano e cercherò sempre di dare il meglio di me stesso per cercare di migliorare i risultati della squadra. Modulo? Sì, per le mie caratteristiche penso di essere nella squadra giusta, sono un giocatore al quale piace attaccare, ma anche difendere e credo che il 3-5-2 possa aiutarmi tanto per la carriera. Concorrenza con Baselli? Assolutamente no, anzi, il suo arrivo aiuta a migliorare la qualità della squadra, quindi ben vengano i giocatori forti. Non sono affatto spaventato dalla concorrenza siamo professionisti ed è giusto che chi è più forte o dimostra di essere pronto giochi. Sono contento. Al Torino ci sono tutte le carte in regola per far sì che io possa esprimermi al meglio. C’è un allenatore che è fra i primi in Italia, quindi adesso sta a me dare tutto e migliorare".

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