Maksimovic, la verità di Petrachi

Il ds granata ritorna sul caso dell'estate: "Il ragazzo aveva parlato con Mihajlovic, avevamo l'accordo per il rinnovo del contratto, ma poi..."

Maksimovic, la verità di Petrachi
Nikola Maksimovic (www.gonfialarete.com)

Ci sono amori, che, quando finiscono, si lasciano alle spalle strascichi amari, ferite, cicatrici, macerie. Quello tra Maksimovic e il Torino rientra senza dubbio in questa categoria, tanto che ancora oggi, 8 settembre, a mercato ormai concluso, uno dei più controversi casi dell'estate di mercato continua a far parlare di sè.

A tornare sul burrascoso addio tra il centrale serbo e il Toro è stato oggi Gianluca Petrachi, ds granata, intervenuto alla presentazione ufficiale di Castan, Rossettini, Valdifiori e De Silvestri. Petrachi che si è soffermato a lungo sul caso Maksimovic, illustrando la sua versione dei fatti, la sua verità. "Mi fa piacere essere qui a poter dire la verità. - ha esordito Petrachi - Noi non abbiamo mai trattenuto un giocatore con la forza. E’ la nostra storia che parla, è sempre controproducente trattenere qualcuno contro la propria volontà".

Affermazione innegabile, basti pensare ai casi Ogbonna, Cerci, Immobile, Darmian, per arrivare ai più recenti, come quello dell'ormai ex capitano granata Glik e del brasiliano Bruno Peres, finiti rispettivamente al Monaco e alla Roma: "Glik a fine campionato è venuto a dirmi in faccia: qui ho passato anni meravigliosi, ma sento di aver fatto il mio tempo. Gli risposi che le sue parole gli facevano onore e che lo avremmo accontentato. Lo stesso dicasi per Peres: voleva spiccare il volo, cosa che è legittima per un giocatore. Era un po’ irritato perchè pensava non mantenessimo la parola. Per questo, lo ricordate, si presentò in ritiro con qualche giorno di ritardo. Al che gli abbiamo parlato, dopo confronti schietti si è deciso che tornasse da noi momentaneamente facendo il professionista sino alla fine, perchè lo avremmo accontentato. E così è stato". E con Maksimovic, invece, come si sono sviluppati i fatti? Petrachi fa chiarezza su quanto accaduto nella controversa e discussa estate granata: "Per Maksimovic il discorso è stato diverso. La storia è stata questa: Mihajlovic disse che gli sarebbe piaciuto trattenere Nikola, convinto che con lui avrebbe potuto fare un salto di qualità. Gli abbiamo detto: mister, non è facile, lui vuole andare via. Sinisa a quel punto ha detto: gli parlo io da serbo a serbo. Dopo aver avuto un confronto con lui, il mister ci disse che in caso di un adeguamento del contratto sarebbe rimasto. Ci siamo seduti col procuratore e avevamo anche trovato l’accordo". E poi? "Poi, a un certo punto, Nikola ha fatto saltare il banco. Mi dispiace molto, perchè Maksimovic l’ho portato io in Italia. Evidentemente qualcuno gli ha consigliato di comportarsi in quel modo e da un giorno all’altro non si è più presentato agli allenamenti. Allora il Torino si è cautelato, anche in via legale".

Eccola, quindi, la verità di Petrachi, la verità del Toro sul caso di mercato dell'estate. Toro che, nonostante la brusca rottura con il centrale serbo, non ha rimpianti: "Il Torino deve essere contento di aver venduto il giocatore a una certa cifra. Maksimovic invece se ne va con una caduta di stile non giusta nei confronti di una tifoseria che lo ha sempre stimato. C’è rammarico: come successo per Glik e Peres, anche lui sarebbe potuto uscire in un altro modo, senza polemiche". Parole dure, quelle usate da Petrachi nei confronti del neo partenopeo, parole di chi è rimasto scottato da una storia d'amore finita come peggio non poteva.

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