Il Torino allo Juventus Stadium per giocarsi il derby dell’orgoglio

Senza più nulla da chiedere al campionato, anche se la zona Europa League è aritmeticamente ancora alla portata, i Granata vanno in casa dei concittadini, dove devono cancellare tre cocenti delusioni.

Il Torino allo Juventus Stadium per giocarsi il derby dell’orgoglio
Fonte immagine: foot01.com

Gli ultimi due viaggi del Torino nella tana del rivale cittadino, per quanto riguarda la Serie A, hanno visto l’epilogo peggiore: due reti a pochi secondi dal termine, decisive. Lo stesso copione, due volte, al quale va aggiunta la scoppola di Coppa Italia, 4-0. In più, il derby d’andata, perso in casa per 1-3. La Juve pare indigesta ai granata, i quali sembravano aver interrotto la maledizione con la vittoria per 2-1 all’Olimpico, durante la stagione 2014/15.

Fonte immagine: Corriere dello Sport
Fonte immagine: Corriere dello Sport

La storia, però, si azzera ad ogni appuntamento: questa sera, allo Stadium, sarà battaglia vera. È il derby della Mole, è Juventus-Torino, è l’orgoglio cittadino, e anche molto di più. Una partita sulla carta proibitiva per la banda di Mihajlovic, che, come spiegato in conferenza stampa, è sì conscio di tutte le difficoltà che comporti giocare su un campo del genere, ma è altrettanto convinto che i suoi, lottando, possano togliersi una soddisfazione, perché “nessuno è imbattibile”.

I granata hanno alle spalle due vittorie in trasferta, ottenute contro Chievo e Cagliari, e mantengono una striscia di imbattibilità che dura da sei partite. Di fronte però stavolta c’è “la squadra più forte della Serie A, e forse d’Europa”, sempre citando il tecnico serbo. L’atmosfera, però, è quella di un derby. A ciò si aggiunge la carica emotiva data dalla vicinanza della ricorrenza del 4 maggio, dell’anniversario di Superga. Un piccolo motivo in più per gli undici in campo, dare il massimo per la maglia.

Le scelte di formazione

Mihajlovic dovrebbe varare nuovamente il 4-2-3-1, ma non dovrebbe avere a disposizione Juan Iturbe, almeno dal primo minuto: come confermato dal tecnico in conferenza stampa, l’argentino non ha 90 minuti nelle gambe e potrebbe lasciare spazio a Boyé. Attenzione anche all’ipotesi di ritorno al 4-3-3, con l’inserimento di Valdifiori tra i due centrocampisti, che saranno Baselli e Acquah. A completare l’attacco, invece, i titolarissimi Iago Falqué, Ljajic e Belotti. In difesa ritornerà titolare Moretti, al fianco di Rossettini, con Zappacosta a destra e probabilmente Molinaro a sinistra, anche se Barreca e Avelar sono in corsa per una maglia. Tra i pali nessuna sorpresa, spazio a Joe Hart.

Le scelte di Mihajlovic.
Le scelte di Mihajlovic.

Share on Facebook