Torino - Mihajlovic insiste, vuole altri tre rinforzi

Il tecnico dei granata non si smuove dalla richiesta di rinforzi fatta a inizio mercato. Voleva sei innesti, sono arrivati N'Koulou, Sirigu e Berenguer, adesso chiede altri tre elementi per completare la rosa. Cairo è al lavoro, ma il mercato è difficile.

Torino - Mihajlovic insiste, vuole altri tre rinforzi
Mister Mihajlovic durante l'amichevole col Friburgo. Fonte: https://www.facebook.com/TorinoFootballClub

Nella fase post amichevole contro il Friburgo (vinta per 2-1), Mihajlovic ha rilasciato molte dichiarazioni sul mercato, che per ora ha portato solo parte dei rinforzi richiesti dal tecnico serbo per arrivare all'obiettivo dichiarato, ovvero l'Europa League. Queste le parole del tecnico.

N'Koulou con Petrachi. Fonte: https://www.facebook.com/TorinoFootballClub
N'Koulou con Petrachi. Fonte: https://www.facebook.com/TorinoFootballClub

In difesa è arrivato a sorpresa N'Koulou (arrivato per in prestito oneroso per "soli" 600 mila euro, più 3,5 di riscatto, in teoria un affare per il Toro), giocatore che dovrebbe completare il reparto: “Ci sono cinque centrali difensivi e non dobbiamo disputare coppe, quindi …”.

Sulla possibilità di cedere qualcuno della retroguardia e quindi dover provvedere a nuovi acquisti: “Non lo so, vediamo. C’è Lyanco che per un po’ non sarà a disposizione , Bonifazi è ancora un po’ indietro e il nuovo è appena arrivato e ci vuole tempo, non bastano due allenamenti per andare in campo. Per come stanno le cose inizieremo con la coppia di centrali dell’anno scorso, Rossettini e Moretti. In questo momento è la più affidabile e poi andando avanti vedremo Bonifazi, N’Koulou e Lyanco. Lyanco era più avanti di Bonifazi, se non avesse avuto questo problema alle tonsille poteva partire anche dall’inizio”.

Sinisa aveva chiesto due ali, per ora è arrivato solo Berenguer, il tecnico ha ben chiaro in testa quel che serve: “La società sa quello che ci serve. Abbiamo preso questo difensore centrale e ci serve un centrocampista, un attaccante esterno e un cambio per Belotti. Ci servono altri tre giocatori, in linea di massima. Avremo Boyè fuori per un mese, ma ci sono due partite e poi la sosta per la Nazionale. Penso che ritornerà dopo la sosta e a quel punto c’è Berenguer e possiamo usare Benassi nel ruolo, anche oggi è entrato con buono spirito e fatto bene perciò andiamo avanti così. Semmai il problema lo abbiamo a destra perché non abbiamo un sostituto di ruolo per Falque, a aperte Edera che lo stiamo provando. E’bravino, però, deve crescere”.

Per ora, però, non si sbilancia ancora su giudizi sul giocatore arrivato dall'Osasuna: “Per adesso non è giudicabile perché è troppo indietro sotto tutti i punti di vista. E’ abituato ad altre tipologie di allenamenti, altra intensità ed altri compiti da svolgere in campo. Adesso sembra un pesce fuor d’acqua, però, sicuramente è uno che ci darà una mano. Ne sono sicuro e so quello che ci può dare, ma adesso è ancora presto. A parte il lavoro che ha fatto era stato anche cinque-sei giorni fuori per la contrattura muscolare: per questo non è giudicabile “.

Benassi sembrava in partenza, invece dovrebbe restare, tanto che Mihajlovic lo sta provando in più ruoli, per avere un jolly utile a coprire falle improvvise: “Benassi lo abbiamo provato dietro le punte e come esterno, ruolo che aveva ricoperto già nell’Under 21. E’ un giocatore jolly, tipo Soriano che nella Sampdoria poteva ricoprire diversi ruoli. Vedo un po’ difficile il suo utilizzo giocando a due, lo può fare ma dipende la lui. Se si mette a disposizione ha le qualità. Mi sta piacendo perché anche nell’altra partita con gli inglesi ha giocato da trequartista e finché ne ha avuto ha cercato di fare ciò che doveva, poi, avendo giocato l’Europeo Under 21 è ancora indietro fisicamente. Oggi quando è entrato ha fatto bene, ha tenuto la palla. E’ un giocatore che possiamo utilizzare in diversi ruoli”.

Donsah, obiettivo numero uno per la mediana. Fonte: http://cdn.tuttosport.com
Donsah, obiettivo numero uno per la mediana. Fonte: http://cdn.tuttosport.com

Mihajlovic dunque è stato abbastanza chiaro. La difesa è a posto e deve solo essere registrata, con le gerarchie che verranno definite col tempo. Dubbi su Rossettini, che piace ad entrambe le squadre di Genova, ma, finchè Lyanco e Bonifazi non avranno nelle gambe un po' di serie A, sembra difficile che la società decida di privarsi di uno dei due centrali che il mister stesso ha definito come "titolare". Mancano dunque un tassello in mezzo e due in avanti. Discorso centrocampo. Petrachi sta lavorando su diversi fronti per dare al suo tecnico ciò che vuole, ma ci sono anche degli assalti esterni da tenere in considerazione. Benassi è sul taccuino infatti di mezza Serie A e le parole di elogio di Sinisa non fanno altro che confermare quanto il ragazzo sia un pezzo pregiato. Il Torino non ha alcuna intenzione di cederlo e farà di tutto per trattenerlo. Partirà solo nel caso arrivi un'offerta veramente irrinunciabile (tipo i 222 milioni per la clausola di Neymar, per citare l'esempio tipico di questa estate). Per quanto riguarda l'elemento mancante della catena, la lista si è ristretta a due nomi. Uno è il solito ed intramontabile Donsah, l'altro è Duncan del Sassuolo, che sarebbe anche il preferito di Mihajlovic. Sembra però essere il bolognese quello più facile da trattare. La richiesta del Bologna è sempre quella del mese scorso: sette milioni. Stando ad alcune voci però i felsinei devono cedere per ultimare la campagna acquisti e potrebbero anche alla fine abbassare le pretese, accettando l'offerta di prestito oneroso a un milione con obbligo di riscatto (in modo da assicurare i soldi ai rossoblù) fissato a quattro, per un totale di cinque. Si va verso il braccio di ferro dunque, ma il presunto bisogno di liquidità da parte del Bologna potrebbe facilitare il Torino.

Cutrone, giovane talento del Milan. Fonte: http://cdn.calciomercato.com
Cutrone, giovane talento del Milan. Fonte: http://cdn.calciomercato.com

Qualcosa bolle in pentola anche nel reparto avanzato. Nomi per il vice Iago Falque ancora non ce ne sono. O meglio, ci sarebbe quello di Niang, ma il Milan vorrebbe legarlo a Belotti, considerato ormai incedibile. A proposito del "Gallo", i rossoneri sarebbero tornati di nuovo alla carica con un'altra offerta: 70 milioni (spalmati su diversi anni) più Niang e il solito Paletta. Cairo però ha declinato il tutto, anche perchè l'argentino sembra non servire più e privarsi della propria punta di diamante per un pagamento rateizzato su tanti anni sarebbe assurdo. Ecco dunque che l'ex Palermo sembra più vicino al rinnovo che all'addio. Si va dunque a caccia del suo vice, che non può essere quindi un nome "pesante" come quello di Duvàn Zapata (trattativa che sembra definitivamente tramontata) o Simeone (che resta sulla lista della Fiorentina). Nelle ultime ore è emerso con forza il nome di Cutrone, giovane attaccante, sempre del Milan, che sta stupendo tutti in mezzo alla campagna acquisti sontuosa fatta dai rossoneri. Visto che, come confermato da Mirabelli e Fassone, il Diavolo è a caccia di una o addirittura due punte, il talentino sembra essere di troppo, nonostante la fiducia di Montella e il gol nel preliminare di Europa League.  Il Milan comunque non vorrebbe scaricarlo del tutto, ma solo cederlo in prestito. Ecco che in vantaggio nella trattativa ci sarebbe il Crotone, disposto a prenderlo in prestito secco. Il Torino però sta provando a ribaltare la situazione con un'offerta di prestito con diritto di riscatto alto e clausola di riacquisto. Cairo e Petrachi sono al lavoro. Ad oggi sono arrivati quasi solo nomi a sorpresa, vedremo se stavolta invece le cose andranno come dicono le indiscrezioni.


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