Torino, Mihajlovic in conferenza: "Dobbiamo essere aggressivi. Ci serve un clima caldo"

Torino di scena domani alle 15 contro la Sampdoria e, come di consueto, Sinisa Mihajlovic è intervenuto in conferenza stampa affrontando diversi argomenti: dalla scorsa partita col Benevento a Belotti

Torino, Mihajlovic in conferenza: "Dobbiamo essere aggressivi. Ci serve un clima caldo"
Torino, Mihajlovic in conferenza: "dobbiamo essere aggressivi, sperando anche nel contributo dei tifosi, che spero riempiano lo stadio: ci serve un clima caldo"

Allo stadio stadio "Grande Torino", alle ore 15 di domani, andrà in scena il match che vedrà il Torino contro la Sampdoria di Giampaolo. Il club torinese viene dalla vittoria all'ultimo giro d'orologio contro un agguerrito Benevento, mentre i liguri hanno saltato l'ultimo match causa rinvio per maltempo. Intervenuto nella consueta conferenza stampa, il tecnico dei granata, Sinisa Mihajlovic ha affrontato diversi argomenti. Ecco le sue dichiarazioni.

il primo argomento di giornata verte sullo scorso incontro contro il Benevento: "Una partita non brillante: ma le squadre forti vincono, a volte, anche solo grazie a un’azione. I ragazzi sanno che questo non sempre basterà, ma fuori casa, anche se dobbiamo ancora crescere, comunque si vedono i miglioramenti. Per quanto riguarda le partite in casa, sappiamo che noi difficilmente tradiamo. Dobbiamo essere aggressivi, sperando anche nel contributo dei tifosi, che spero riempiano lo stadio: ci serve un clima caldo”.

Si prosegue con una presentazione in vista della partita di domani: “La Sampdoria ha venduto molto ma ha dei buoni giocatori, un allenatore molto preparato, dei giocatori da centrocampo in su che ti possono mettere difficoltà. Secondo me può essere la sorpresa del campionato. La settimana scorsa non hanno giocato, sono più riposati e freschi e non hanno avuto infortuni, a differenza nostra. Sappiamo i loro punti forti, e sono da rispettare, ma sappiamo anche i loro punti deboli. Quindi, giocheremo in casa per fare la nostra partita”.

Il tecnico affronta anche l'analisi tattica: “Loro giocano sempre per vie centrali, quindi noi dobbiamo essere bravi a chiudere le linee di passaggio centrali. Al tempo stesso, sapendo che loro lavorano molto in mezzo, noi dobbiamo lavorare sulle fasce. Comunque se loro hanno quattro centrocampisti a rombo, noi li abbiamo in linea, quando gli esterni si abbassano, più Ljajic. In ogni caso siamo sempre undici contro undici. Loro comunque giocano bene, in difesa sono organizzati, davanti sono pericolosi, sono una mina vagante. E sono contento che loro facciano bene: quando la domenica guardo i risultati delle altre, la prima che guardo è la Samp”.

Parole anche in difesa di Belotti, visto non al meglio nella partita contro i campani: “Il problema è che l’anno scorso nessuno si aspettava niente da lui, quest’anno tutti si aspettano che faccia un gol a partita. So che ha le spalle larghe: lui deve continuare a giocare con la stessa generosità e cattiveria di sempre. Ho parlato in settimana con lui e gli ho detto quello che penso. Deve tornare ad essere quel trascinatore, che rincorreva sempre gli avversari, che tutti amavano l’anno scorso. A Benevento ha perso palla senza poi rincorrere l’avversario: non è da lui e lo sa. Comunque non è un problema di modulo, anzi, con questo modulo dovrebbero aumentare spazi e rifornimenti. In settimana in ogni caso si è allenato bene e conto che torni presto quello dell’anno scorso. Non sono preoccupato”.

Si parla anche del nuovo acquisto Niang: “Non è che una settimana può fare la differenza per un giocatore. I miglioramenti si vedono sul lungo termine. Quando starà bene, vedrete che la sua forza fisica ci farà molto comodo. Comunque sui quattro attaccanti ci spero e hano grande responsabilità. A Benevento mi aspettavo di più dai quattro attaccanti. Alla fine abbiamo fatto gol al 93′, ma quell’azione me la aspetto anche prima. Perciò li ho responsabilizzati: domani devono essere continui e aggressivi”.

Chiusura definitiva con un chiarimento da parte del mister riguardo delle precedenti dichiarazioni: "Settimana scorsa ho detto che questa squadra è allestita per andare in Europa e che se non dovesse riuscirci è colpa mia. Ma non ho mai detto che è facile. Sarà molto difficile. Perchè l’Atalanta l’anno scorso ha fatto 17 punti più di noi, la Lazio 14, il Milan 10 e così via. I numeri dicono questo. Non è che sia facile recuperare questo gap. E in più ci sono squadre che sono più abituate di noi a stare ai vertici. Quindi io non nego che dobbiamo andare in Europa, ma al contempo non è certo facile. Sembra una cosa scontata, ma non sarà certo facile. Ora è il momento di lavorare e di stare zitti, poi più avanti faremo i conti. Io sono convinto che possiamo fare un buon campionato se stiamo con i piedi per terra e non voliamo con la fantasia; nè noi in campo, nè voi sui giornali: se iniziamo a fare discorsi che non ci appartengono, iniziamo a farci male. Noi dobbiamo scalare la classifica senza volare troppo con la fantasia".