Udinese, quella sensazione di incompletezza

Dopo la sconfitta con la Lazio, il centrocampo bianconero finisce sul banco degli imputati

Udinese, quella sensazione di incompletezza
Udinese, quella sensazione di incompletezza

Guardi la partita dell'Udinese e a tratti ti sembra giocare bene, sembra difendersi con ordine, fa anche una buona interdizione, sale con gli esterni........e poi.......e poi ti accorgi che qualcosa manca. 

Manca in quella fase di gioco tra centrocampo e area di rigore avversaria.

Si tratta solo di modulo o di giocatori inadeguati? 

Bruno Fernandes soffre ancora di prestazioni altalenanti, in pre campionato si era comportato egregiamente facendo sperare di aver finalmente trovato in lui quella mezzala in grado di svariare tra la linea mediana e la trequarti, quel giocatore capace di suggerire le punte ma anche di finalizzare o per lo meno di creare superiorità numerica e pericolosità in fase offensiva. Invece siamo appena alla terza di campionato ed il giovane portoghese si è già perso. Nuovamente. 

Panagiotis Kone è il lontano parente del giocatore visto a Bologna ed ormai lo diciamo da oltre un anno. Qualche giocata illuminante qua e là, qualche bordata da fuori area, ma per lo più prestazioni al di sotto delle sue potenzialità. Un giocatore anonimo che l'Udinese non può aspettare. 

Emmanuel Badu è giocatore di quantità, generoso, si butta tra le linee ma non ha la qualità per sostenere un ruolo così importante come quello della mezzala.

Alexandr Merkel ha solo 23 anni ma è già da almeno 3 che tenta il rilancio. 

Manuel Iturra, buon interditore, dà il meglio di se nei contrasti e nel recupero palloni, non eccelle in tecnica e nel fraseggio.

Guilherme, al momento infortunato, ha fatto un anno di ambientamento, non è una freccia, ma ha un buon piede. Quando sembrava aver fatto il salto di qualità, sul più bello si è rotto.

Marquinho è uno degli ultimi acquisti, arrivato con una preparazione precaria, non è ancora al top, ma al momento, per caratteristiche, è l'unico che può dare quel qualcosa in più, per tecnica, capacità balistiche e visione di gioco.

Siamo appena alla terza giornata, ma è chiaro che qualcosa andrà rivisto. La Lazio, pur priva di alcuni giocatori importanti, ha giocato per vincere, con un modulo e con degli interpreti adeguati per farlo.

Ora spetta a Colantuono trovare le giuste soluzioni.