Colantuono spinge l'Udinese: "Partita difficile, ma il pronostico non è scontato"

L'allenatore dell'Udinese ha presentato in conferenza stampa la proibitiva sfida che la sua squadra disputerà domani al San Paolo contro il Napoli. Questa l'analisi dell'ex allenatore dell'Atalanta.

Colantuono spinge l'Udinese: "Partita difficile, ma il pronostico non è scontato"
Colantuono spinge l'Udinese: "Partita difficile, ma il pronostico non è scontato"

"Nel calcio ci sono partite difficili, ma nessuna dal pronostico scontato. Andiamo ad affrontare l'avversario al momento migliore del campionato. Dire che è una partita molto difficile è piuttosto scontato. Io voglio che la squadra ripeta la partita fatta contro il Sassuolo, perché così potremo complicare la vita al Napoli".

Esordisce così Stefano Colantuono, allenatore dell'Udinese, nella classica conferenza stampa di vigilia. Il tecnico dei friulani è ovviamente guardingo in vista della sfida che vedrà la sua truppa far visita alla quarta forza del campionato, il Napoli di Maurizio Sarri che arriva al match a vele spiegate. Non sarà una partita facile di sicuro per l'Udinese, con l'ex allenatore dell'Atalanta che non avrà a disposizione alcuni dei perni della sua squadra. 

In tal senso, il mister prosegue facendo qualche considerazione sulla squadra che potrebbe giocare dall'inizio, prendendo spunto dall'amichevole disputata giovedì: "Io sfrutto la partitella del giovedì per provare soluzioni in vista della domenica, come ad esempio Marquinho davanti la difesa. Prima della partita se ne pensano tante. Noi abbiamo delle idee; sappiamo che il Napoli lavora sulla falsariga del gioco della Roma, con palleggio a centrocampo e sfruttamento del lavoro degli esterni. Vogliamo fare qualcosa di diverso, trovando una soluzione che ci dia equilibrio, magari tramite l'utilizzo di Bruno Fernandes nel ruolo di seconda punta. Lui è un giocatore che ha qualità e che può dare fastidio, ma non possiamo fare ragionamenti a monte. Bisogna applicare le nostre idee in campo e vedere domani come andrà".

Si passa ad analizzare gli aspetti che i friulani proveranno a sfruttare per mettere in difficoltà la squadra di Sarri, che sembra lanciata verso l'ennesimo successo: "Devi non farli giocare, soffocare le loro fonti di gioco, senza aspettare troppo. Questa è una cosa che voglio che si faccia solo se costretti. Vogliamo uscire a prenderli, anche se sarà molto pericoloso. Dobbiamo avere l'atteggiamento visto contro il Sassuolo, sapendo che non gli devi lasciare nemmeno mezza palla, perché sono bravissimi a fare gol".

"Abbiamo lavorato sulle debolezze, in questo caso tra virgolette, della squadra avversaria. Loro accettano il rischio di difendere molto alti e sappiamo di poter crear loro qualche problema sotto questo punto di vista. Se devo dire la mia, comunque, il Napoli è la squadra che mi ha più colpito in questo inizio di campionato, mi piace di più ed è migliorata molto dall'anno scorso a quest'anno con il nuovo assetto che gli ha dato Sarri, nonostante non avessero fatto male con Benitez in panchina. Io lo dico dall'inizio dell'anno: il Napoli per me è favorito per lo scudetto e lo confermo, anche se so che a Napoli faranno tutti gli scongiuri del caso".

Colantuono che in vista della trasferta partenopea è alle prese con le precarie condizioni fisiche di Ali Adnan, convocato ma che dovrebbe partire dalla panchina, di Iturra, Danilo e Di Natale: "Ali è stato spremuto molto dall'inizio dell'anno e potrebbe dover rifiatare un po'. Abbiamo tra le soluzioni Edenilson, che in quel ruolo ha fatto bene a Genova. Tra l'altro a me piacciono gli esterni con i piedi invertiti, per questo non mi dispiacerebbe questa soluzione. Iturra? Abbiamo bisogno sempre di qualcuno che faccia legna e protegga le costruzioni del regista. L'interdizione ci vuole in queste partite e centrocampisti con queste caratteristiche non ne abbiamo molti in rosa. Per questo molto probabilmente giocherà lui in mezzo al campo. Ho visto le partite del Napoli e contro di loro non puoi nè difenderti troppo, come ha fatto il Palermo, nè prenderli altissimi, come ha fatto il Genoa, che spesso si è fatto trovare scoperto. Di Natale e Danilo? Di Natale non partirà per un affaticamento muscolare. Danilo questa mattina non si è allenato a scopo precauzionale. Sono positivo sul suo recupero e ce la dovrebbe fare".

Infine, il mister dei friulani cerca di stilare una tabella di marcia ideale e porre degli obiettivi in vista della fine del girone d'andata: "Il campionato è molto particolare. L'ideale sarebbe centrare i 20 punti al giro di boa, anche se la soglia salvezza si è abbassata e potrebbero bastare meno di 40 punti per essere salvi a fine stagione".


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