Udinese - Adesso non bisogna mollare

A salvezza raggiunta, c'è il forte rischio che i giocatori ritirino il freno a mano, così come successo a Gennaio. Compito di De Canio sarà quello di mantenere comunque alta la tensione, anche su questo si baserà la sua eventuale riconferma.

Udinese - Adesso non bisogna mollare
L'esultanza di Alì Adnan mercoledì sera.

Non è ancora finita. Dopo la partita con la Fiorentina tanti hanno esultato, perchè con la vittoria la salvezza è quasi cosa certa, ma altrettanti si sono forse dimenticati che oggi c'è un altro match molto importante. Si va infatti a Milano ad affrontare l'Inter, che sta lottando proprio con i viola per il quarto posto e che viene dalla sconfitta di Genova di mercoledì. Un 1-0 maturato grazie all'incapacità dei nerazzurri di segnare e alla volontà dei rossoblù di fare comunque bene, nonostante il campionato non abbia per loro più nulla da offrire. I friulani dovranno comportarsi esattamente come il grifone: la salvezza dev'essere stimolo per giocare ancora meglio, grazie alla mente libera e i nervi distesi. D'altronde la società deve prendere una decisione su ancora molti aspetti, quindi queste quattro partite possono essere decisive per orientare le scelte in uno o nell'altro senso. Infatti, nella stagione scorsa, il contratto di Stramaccioni non venne rinnovato proprio perchè, una volta raggiunto l'obiettivo, la sua squadra mollò completamente la presa. Guilherme, Bruno Fernandes, Edenilson, Armero... l'elenco dei giocatori di cui decidere il futuro è lunghissimo. Inoltre non è da escludere che mister De Canio alla fine ottenga il rinnovo, in tal senso i tifosi sembrano aver già scelto. Nel sondaggio proposto da Mondo Udinese la permanenza del tecnico di Matera ha ricevuto il 90% di "sì". Quindi occhio a giocare le ultime partite come se la squadra fosse ancora sul baratro.

Per sabato sera De Canio si ritrova alcuni grattacapi da risolvere, eredità del trionfo di mercoledì. Alì Adnan era infatti diffidato ed è stato ammonito, mentre Armero deve ancora recuperare dall'affaticamento. Sempre tralasciando il presunto infortunio di Di Natale. Sulle fasce quindi il tecnico ex Lecce e Genoa avrà di che riflettere, può essere spostato Edenilson a sinistra, oppure potrà esserci Pasquale, con il brasiliano pronto a far rifiatare lo straripante Widmer. In questo senso il mister ha detto in conferenza stampa: "Pablo non è ancora pronto. Si allena e si cura per recuperare il più presto possibile. Quella di Edenilson è una mia pecca, perché non pensavo che anche a sinistra lui potesse dare il suo contributo. Pensavo fosse un adattamento in cui avesse trovato difficoltà. Se ci saranno delle necessità, terremo conto anche di questa cosa. Vista la squalifica di Adnan e l'indisponibilità di Armero, potrei tenere in considerazione questa alternativa, senza escludere che Edenilson possa anche giocare a destra, visto che Widmer sta spendendo tantissimo nell'ultimo periodo". Nessun dubbio in difesa, con uno tra Heurtaux e Molla Wague (più probabile che sia il maliano) che si accomoderà in panchina, per far posto al rientrante Felipe. In mezzo al campo Kuzmanovic è ormai un elemento imprescindibile, al suo fianco potrebbe esserci Hallfredsson al posto di uno tra Badu e Bruno Fernandes, sempre per una questione di fiato. In avanti Thereau e Duvàn Zapata sono stati definiti dal tecnico bianconero come "in formissima", improbabile perciò che partano dalla panchina. Quindi, solito 3-5-2 mascherato, con: Karnezis, Heurtaux, Danilo, Felipe, Edenilson, Badu, Kuzmanovic, Bruno Fernandes, Pasquale, Thereau, Duvàn Zapata.

Ad arbitrare sarà il signor Celi della sezione di Bari. Parzialmente negativo il suo bilancio con i bianconeri, con 4 vittorie, 6 sconfitte e 3 pareggi. Positivo invece quello con l'Inter, con ben 7 vittorie, 2 sconfitte e un solo pareggio. Udinese invece che è stata spesso corsara al "Meazza", negli ultimi 5 anni infatti i friulani hanno infatti ottenuto tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Le zebrette però in questa stagione sono riusciti a fare due vittorie di fila solo una volta, tra la dicasettesima e diciottesima gioranta. In pareggio gli scontri tra De Canio e Mancini, con un successo, due pareggi ed una sconfitta per parte.