Giaretta: "Su De Canio non mi esprimo adesso, la salvezza era la cosa più importante"

Il ds dell'Udinese Cristiano Giaretta parla il giorno dopo la salvezza matematica ottenuta sul campo dell'Atalanta.

Giaretta: "Su De Canio non mi esprimo adesso, la salvezza era la cosa più importante"
Giaretta, ds dell'Udinese, mondoudinese.it

La stagione dell'Udinese non è stata sicuramente facile, tra un cambio in panchina e un rapporto difficile tra una bandiera come Antonio Di Natale e gli allenatori che in questo campionato hanno guidato la squadra. Nonostante tutto, però, alla fine la salvezza è arrivata con una partita d'anticipo grazie al pareggio di ieri sul campo dell'Atalanta.

Il ds bianconero Cristiano Giaretta è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per commentare questa annata: "Abbiamo avuto dei momenti difficili in stagione. Il ko a Frosinone è arrivato in un momento di discesa, quello col Torino è sembrato una casualità. Però non abbiamo perso determinazione nel lavoro, il punto di ieri ha coronato un percorso con mister De Canio. La vittoria col Napoli e quella con la Fiorentina hanno determinato anche il campionato di vetta e quella con gli azzurri ci ha dato l'autostima giusta nella prima in casa di De Canio." In ogni caso ancora una volta ci sono stati alcuni giocatori che si sono messi in mostra: "Abbiamo consolidato valori tecnici importanti, come Widmer, come Zapata, come Thereau che ha fatto 11 reti. E' stata la prima annata di Adnan, che ha fatto vedere di avere buonissime potenzialità. Ci sono aspetti positivi su cui costruire la prossima stagione."

E' ancora presto per dire, però, se De Canio resterà anche nel prossimo campionato: "De Canio ancora con noi o ai saluti? Non mi sento di dirlo. Fino a poche ore fa pensavamo solo alla salvezza. Fa parte di una rosa di nostre scelte; oggi ci godiamo questa giornata di salvezza, da domani ci concentriamo sulla gara di Carpi." Gara in cui si spera di chiudere al meglio, anche per salutare nel migliore dei modi Totò Di Natale come sottolinea Giaretta: "Non voglio sia una settimana di festeggiamenti. Vogliamo fare bene anche per i nostri tifosi. Chiudere a 42 non è chiudere a 39 e ci sarà anche il saluto a Di Natale e deve essere una festa per lui. Però vogliamo vincere con il Carpi, senza dubbio."


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