Udinese - La porta è da quella parte

Concluso il mercato in entrata, l'obiettivo principale della coppia Bonato-Pozzo è quello di ridurre una rosa troppo ampia per garantire un buon minutaggio a tutti.

Udinese - La porta è da quella parte
È arrivata l'ora di sfoltire

Trentacinque. Non è un numero del Superenalotto, bensì l'ampiezza della rosa dell'Udinese. Trentacinque giocatori sono oggettivamente troppi, anche in un calcio dove si gioca sempre di più e si punta sempre di più sulla fisicità piuttosto che sulla tecnica. È inevitabile dunque che l'attenzione della dirigenza friulana sia principalmente volta a sfoltire questo enorme numero (calcisticamente parlando). Se consideriamo poi che il mercato in entrata è chiuso, è veramente arrivata l'ora dei tagli. Mancherebbe infatti solo un centrocampista centrale da dare Iachini, affinchè abbia qualche alternativa in più, ma non è un arrivo fondamentale e potrebbe anche non arrivare nessuno, date le difficoltà per Viviani e Crisetig (Edgar Barreto pare l'unico papabile per ora). Tranne che in porta, in tutti i ruoli c'è almeno un elemento di troppo, quindi potrebbero esserci anche una decina di cessioni.

In difesa bisognerà aspettare per effettuare tagli. Nella rosa infatti Bubnjic pare di troppo, ma, finchè non si capiranno bene i tempi di recupero di Molla Wague (infortunatosi alla spalla nel finale dello scorso campionato) e Musavu-King (non è data a sapersi l'origine del malanno), il croato resterà dov'è. Dato che ci sono otto centrali, non è da escludere che le cessioni diventino due. Qui si può giocare un po' di più con la fantasia, Heurtaux è titolare, ma non è un elemento imprescindibile, quindi, se qualche squadra dovesse arrivare con una buona proposta, a partire sarebbe il francese. Da escludere che Danilo invece parta per altri lidi, è infatti ufficiale il suo rinnovo fino al 2020, legandosi così quasi fino a fine carriera con i bianconeri e suggellando così il suo ruolo da capitano e la riconciliazione con i tifosi. Qualche ombra in più su Felipe. Il ragazzo sta rinnovando il contratto, sulla base di un triennale, ma non pare esserci molta fretta e questo potrebbe favorire l'inserimento di altri club, con l'Espanyol che potrebbe entrare nei giochi. Siamo però nel campo ancora delle ipotesi remotissime, dato che l'ex Parma e Inter è uno dei pilastri della squadra e, in un club che in un colpo solo ha perso quattro senatori, la sua presenza è fondamentale.

Passiamo al centrocampo, il settore dove si andrà più a mettere mano, dato che presenta ben tredici giocatori per cinque posti e molti in ruoli che all'Udinese non sembrano essere strettamente necessari. È il caso per esempio di Jakub Jankto, giovanissimo talento della squadra che ha figurato molto bene in precampionato ed ha la fiducia di Iachini. Il ragazzo però è un centrale di centrocampo e, data l'enorme concorrenza in quell'area del campo, il mister ex Palermo lo ha adattato ad esterno sinistro, dove però sta per rientrare Alì Adnan, oltre al già presente Armero (che, nonostante sia tra i cedibili, continua non avere offerte). Il ceko dunque potrebbe restare per giocarsi le sue carte, ma anche partire per un altro anno di prestito, con tante squadre di Serie B che farebbero a pugni pur di averlo. Sulla destra la trattativa con il Genoa per Edenilson pare sia alle strette finali, ma ancora non si arriva alla conclusione. L'accordo però dovrebbe essere siglato sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a sette milioni. Con il passaggio ad uno stile di gioco che tende al 3-4-1-2 non è più strettamente necessario il regista. Ecco dunque che si è potuto così chiudere l'accordo con il Tigre per il prestito di Iniguez. Inoltre Lodi non è più ritenuto necessario, con Balic che resterà l'unico giocatore con quelle caratteristiche in rosa. L'ex Catania ha numerosi estimatori in B e in A ci sono Bologna, Pescara e Palermo. Si è provato ad inserirlo nella trattativa per Viviani, ma il Verona ha preferito prendere Bessa dall'Inter. Bisognerà quindi aspettare un po' per conoscere la destinazione di Lodi. Per quel che riguarda Bruno Fernandes, si attende la fine delle Olimpiadi per il suo passaggio alla Sampdoria. Non è ancora chiara la formula del trasferimento, ma l'Udinese dovrebbe incassare tra i sette e i nove milioni. Kone invece pare essersi guadagnato un posto in squadra a suon di buone prestazioni, su di lui c'è ancora il Panathinaikos, con Stramaccioni che lo vuole fortemente, ma il club greco non ha i fondi necessari per concludere l'operazione. Da definire infine la situazione di Hallfredsson e Lucas Evangelista. L'islandese pare essere di troppo e la SPAL lo accoglierebbe a braccia aperte, sarà di Iachini l'ultima parola. Il brasiliano invece ha ben figurato in precampionato e con l'uso del trequartista potrebbe avere spazio, inoltre non ci sono voci di interessamenti da parte di altri club, quindi è difficile fare previsioni sul suo futuro.

Infine l'attacco. Qui le gerarchie sono definite, quindi Perica e Aguirre sembrano non avere decisamente spazio. L'uruguaiano pare aver finalmente individuato la sua destinazione, con il Lugano che dovrebbe accaparrarselo in prestito. Il croato invece è in fondo alle preferenze di mister Iachini, dietro ad Harbaoui e Penaranda. Data la giovane età e la cifra importante sborsata per acquistarlo (quattro milioni scuciti solo due mesi fa), sarebbe bene trovargli una squadra dove possa farsi le ossa. Ancor di più se consideriamo il buon impatto che ha avuto Ewandro dopo i soli due giorni passati ad Udine. Pillola finale per Thereau. Il giocatore desidera il Marsiglia, ora o in futuro. Ad oggi non ci sono le condizioni per un suo ritorno in Francia, dato che l'OM non ha mai presentato un'offerta soddisfacente ai Pozzo, quindi è un discorso per il futuro. Si vocifera di un inserimento della Sampdoria, ma bisogna vedere quanto il ragazzo gradisca la destinazione, dato che i doriani hanno già in organico due punte importanti come Muriel e Quagliarella. In caso di cessione tornerebbe di moda il nome di Lasagna, ma pare difficile che ci siano nuovi innesti, dato che la concorrenza resterebbe importante anche cedendo un paio di elementi.