Udinese - Adesso che facciamo?

Iachini per la sfida con la Roma è tornato all'antico, schierando il solito 3-5-1-1. Anche la squadra è tornata all'antico, reggendo solo un tempo, sfaldandosi alla prima difficoltà e non riuscendo mai a creare pericoli. Urgono cambi.

Udinese - Adesso che facciamo?
Udinese - Adesso che facciamo?

A mente fredda bisogna analizzare queste sconfitte, ma non solo guardarle e capire dove sono stati commessi errori. Urge cambiare qualcosa sia nella mentalità che nelle gerarchie. Troppi elementi sembrano ormai rassegnati alla sconfitta appena si prende un gol o c'è un episodio dubbio. Iachini inoltre sta mostrando poco coraggio, dopo aver inserito da subito nell'undici di partenza il neoacquisto De Paul, si è fermato. Jankto, dopo un ottimo precampionato da esterno sinistro, ruolo non suo, è stato tenuto in panchina e dire che in mezzo al campo forse per lui posto in realtà ci sarebbe. Hallfredsson, Badu e Fofana infatti non hanno fornito prestazioni entusiasmanti. In attacco poi Penaranda continua ad essere usato a giochi quasi fatti, eppure solo con l'ingresso del venezuelano l'Udinese sembra poter essere realmente pericolosa. Samir ha dimostrato di poter reggere l'impatto con la A, diamogli fiducia, soprattutto ora che Heurtaux si è infortunato. Frattura alla mandibola per il francese, almeno per un mese dovrà guardare i suoi compagni dalla tv.

Proviamo un po' ad analizzare la situazione reparto per reparto dopo queste due sconfitte, saltando la porta, perchè Karnezis continua a confermare di essere un portiere di ottimo livello. In difesa si soffre molto, specie sulle corsie, dove il feeling tra difensori ed esterni deve ancora essere trovato. Il che è normale, dato che in tre mesi l'Udinese ha cambiato spessissimo centrali ed esterni, con il risultato che con la Roma Samir non riusciva mai ad aiutare Alì Adnan. Meglio Heurtaux con Widmer. Va poi assolutamente recuperato mentalmente Danilo, che alle prime difficoltà va in panne. Sia con lo Spezia che con i giallorossi non è stato in grado di tenere unita la squadra dopo lo svantaggio. Con l'infortunio di Heurtaux bisognerà decidere chi diventerà titolare. Samir ha mostrato di poter reggere l'impatto, Angella è ancora da valutare.

Danilo Larangeira
Danilo Larangeira

Il disastro però è a metà campo. Sembrano proprio mancare le idee. Iachini prima era passato ad un 3-4-1-2, mettendo De Paul trequartista con dietro Fofana e Badu. Il fatto è che il francese è fuori ruolo, non è il suo mestiere quello e si vede perchè, ogni volta che ha il pallone, non sa poi cosa farne. Badu è sempre il solito, tanta corsa, ma i piedi non ci sono. Il mister ha provato allora il trio, aggiungendo Hallfredsson e togliendo una punta, per coprirsi di più, ma nessuno dei tre sa gestire la palla, ma solo recuperarla. C'è sempre Jankto che scalpita, ma l'impressione è che il mercato debba portare un centrale, non necessariamente un regista, ma uno che sappia un minimo gestire il pallone. Dopodichè Iachini dovrà definire una volta per tutte la sua idea di gioco, perchè i continui cambiamenti non fanno bene, partendo dal capire quale sia in realtà il ruolo giusto di Fofana e se veramente c'è spazio per lui dal primo minuto. Sulle fasce Widmer sembra esserci, lontanto ancora anni luce dalla forma migliore, ma c'è. A sinistra è un disastro. Dopo Armero anche Alì Adnan è parso in difficoltà, l'iracheno però ha più margini di crescita, quindi la cosa migliore sarebbe riuscire a cedere il colombiano per prendere un titolare (o adattare Jankto), con Alì come prima alternativa.

Jakub Jankto
Jakub Jankto

In attacco Duvàn Zapata deve tornare ad essere "El Panteròn", perchè per ora sta giocando come "El Bidòn". La mira infatti è sbilenca a dir poco e non sembra essere colpa della forma fisica, dato che in progressione è già inarrestabile. Deve ritrovare al più presto la lucidità. Con l'assenza di Thereau per squalifica infatti non c'è nessun altro che sappia segnare. Matos è stato bocciato già in Coppa, per lui un prestito in B non sarebbe un male. Penaranda non si capisce come possa essere relegato in panchina. Il venezuelano ha dimostrato di saperci fare eccome con la palla, aumentando notevolmente la pericolosità della squadra quando in campo. De Paul e l'ex Granada sono i due giovani di maggior talento che l'Udinese ha a disposizione e possono veramente puntare ad una carriera d'alto livello, bisogna assolutamente trovare una soluzione per riuscire a farli giocare assieme, almeno fino al rientro di Thereau. Quello che è indubbio è che la squadra non ha qualità in mezzo, ma solo in avanti, con il mercato ancora aperto bisogna cercare di livellare la situazione, in modo che poi Iachini abbia i mezzi per disegnare di nuovo un'Udinese in grado di far esplodere talenti.

Duvàn Zapata
Duvàn Zapata

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