Udinese - Bonato: "Ripresa la vecchia filosofia"

Raggiunto dai microfoni di tuttomercatoweb, il DS Nereo Bonato traccia il bilancio dei suoi primi tre mesi di lavoro a Udine.

Udinese - Bonato: "Ripresa la vecchia filosofia"
Nereo Bonato

Nereo Bonato è solo da tre mesi il nuovo DS dell'Udinese, eppure è già riuscito a dare un contributo importante, aiutando Gino Pozzo a costruire la rosa per questa stagione. La politica seguita con Giaretta è stata accantonata, si è ripresa la prediletta "linea verde", seguita con grande successo fino all'ultimo anno del ciclo Guidolin, sfoltendo inoltre una squadra fin troppo numerosa. Queste le sue parole a tuttomercatoweb.

È soddisfatto il direttore sportivo dell'Udinese, Nereo Bonato.

"Avevamo l'idea di riprendere la filosofia dell'Udinese e abbiamo fatto un buonissimo lavoro perché sono arrivati giocatori di grandi prospettive come De Paul, Evandro o Samir".

In uscita avete fatto tanti movimenti.
"Abbiamo trovato una sistemazione a tanti ragazzi, trentasette operazioni in uscita sono tante. Poi abbiamo ceduto giocatori come Zielinski e Nico Lopez e rifiutato offerte per Heurtaux, Badu e Thereau. Siamo all'inizio di un nuovo ciclo, è stata riagganciata la filosofia Udinese. La velocità nell'assemblare il gruppo ci darà risposte sul campo".

Rimpianti di mercato?
"No. Avevamo fatto una lista ed è stata rispettata. Ora ci mettiamo al lavoro per capire cosa eventualmente sistemare".

Udinese a parte, che mercato è stato?
"C'è stato lo strapotere della Juventus che ha preso calciatori dalle potenziali concorrenti. Saggia anche la politica del Napoli, così come della Roma che ha migliorato il reparto difensivo. E l'Inter con le operazioni degli ultimi giorni ha rinforzato il proprio organico. A livello europeo salta invece all'occhio il calcio inglese che anche in virtù del sistema dei diritti televisivi differente fa la parte del leone".

E voi pronti per il Milan?
"Partita difficile. Al suo interno il Milan ha giocatori importanti, con l'arrivo di Montella vedremo una squadra competitiva. Dobbiamo imparare a crescere, soffrire ed essere equilibrati: così diventeremo squadra".

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