Udinese - De Paul: "Dobbiamo dimenticare Bologna e fare la nostra partita con l'Atalanta"

Rodrigo De Paul, uno dei pochi ad aver raggiunto la sufficienza contro il Bologna, è uno dei giovani in ascesa dell'Udinese e anche nell'amichevole ha lasciato il segno. L'argentino è stato raggiunto dopo il match con l'Abano per rilasciare qualche dichiarazione.

Udinese - De Paul: "Dobbiamo dimenticare Bologna e fare la nostra partita con l'Atalanta"
De Paul contro l'Abano. Fonte: www.facebook.com/UdineseCalcio1896

Rodrigo De Paul è un po' il simbolo della stagione dell'Udinese. Partito benissimo come trequartista sotto la gestione Iachini, è poi calato sempre di più, fino all'arrivo di Delneri, che ha usato un po' il bastone e un po' la carota per riadattarlo ad ala e fargli fare uno step in avanti soprattutto a livello mentale. L'argentino ora è un titolare fisso e, dopo l'amichevole vinta per 7-1 con l'Abano, è stato raggiunto dalla stampa per rispondere a qualche domanda.

Si parte con il parere di De Paul sullo stato della squadra dopo quest'amichevole: "Bene. E’ sempre positivo e utile giocare queste amichevoli. Abbiamo fatto un buon allenamento, la squadra sta bene. Ora ci attende una gara molto difficile, contro l’Atalanta, però noi vogliamo portare a casa un risultato positivo."

L'Atalanta è la squadra rivelazione del campionato ed ha nel suo numero 10, ovvero Gomez, un arma molto temibile: "Conosco bene El Papu, eravamo vicini di casa da bambini. Entrambi siamo originari di Sarandì, sobborgo di Avellaneda nella provincia di Buenos Aires. Sta facendo un buono campionato, è il capitano della sua squadra, però noi dobbiamo pensare a giocare la nostra gara e a ciò che ci ha detto il mister. Solo così possiamo vincere la partita."

Poco da dire invece sulla disastrosa partita di Bologna, dove è arrivato un 4-0 che ha lasciato un po' tutti allibiti: "Nel calcio non sempre si può spiegare. Dobbiamo dimenticare quella partita, senza dimenticare ciò che di buono abbiamo fatto lungo tutto il campionato. Subire un gol dopo il primo minuto e allo scadere del primo tempo complica tutto. Dopo diventa difficile recuperare… noi comunque abbiamo già dimenticato quel ko. Non possiamo avere la testa là, ma dobbiamo guardare avanti, all’impegno che ci attende con l’Atalanta, molto difficile."

De Paul è stato sostiuito nell'intervallo nonostante la buona prestazione, ma non c'è fastidio per questo: "Il mister dall’esterno può osservare meglio la gara rispetto a noi che siamo in campo. Io voglio sempre aiutare la mia squadra. Desidero dare il 100 per cento."

Risposta un po' vaga e quindi si insiste sulla cosa, dato che il cambio è stato criticato un po' da tutti: "Non lo so. Come dicevo prima, il mister da fuori vede sicuramente meglio. Se ha visto che era il caso di sostituire me e Jankto, dobbiamo rispettare tale scelta. Lui è un allenatore con esperienza. E’ arrivato in una situazione difficile e ha migliorato molto le cose. Quindi se lui decide di farmi uscire dal campo, lo accetto tranquillamente. Anche perchè io sento la sua fiducia."

L'ex Valencia analizza poi complessivamente la sua prima stagione ad Udine, dicendo di essere contento e di essersi ormai ambientato nella tattica del calcio italiano: "Sono felice. Ho sempre detto che personalmente devo ringraziare l’Udinese per l’opportunità che mi ha dato la scorsa estate, così come ringrazio i tifosi che dal primo giorno in cui sono arrivato mi hanno dato fiducia. Dal punto di vista calcistico sono contento perchè sto giocando, posso aiutare la squadra. Penso che il mister che mi abbia dato tanto tatticamente, l’ostacolo più difficile da superare per un giocatore che arriva in Italia per la prima volta. Mi ha aspettato, mi ha dato la sua fiducia. Credo che in generale sia un anno positivo per me, per la squadra, ma non è finito. Mancano ancora quattro gare, vogliamo consolidare e migliorare la nostra posizione."

De Paul pensa poi al suo futuro con questi colori: "L’Udinese è una grande società ed è giusto che pensi in grande. Dobbiamo tornare in Europa. Ho visto come reagisce la squadra alle sconfitte: siamo tutti arrabbiati, lo stesso capita quando si pareggia. Ciò significa che tutti ci tengono. Rimanendo tutti il prossimo anno, con la sola eccezione di Duvan (Zapata, ndr) che non sarà più con noi, possiamo crescere."

L'argentino poi dà un addio anticipato a Zapata, che rientrerà a Napoli: "Mi farebbe piacere se rimanesse, ma il direttore ci ha detto che non sarà così. Per me Duvan è un grandissimo “9”, è arrivato anche in nazionale. Ma noi non possiamo fare nulla per trattenerlo purtroppo…"

L'ala poi confermerebbe sicuramente Delneri, in attesa ancora del rinnovo: "Sarebbe importante ripartire con lui. Il mister, come dicevo prima, è arrivato in un momento difficile per la squadra e ha dato un contributo importante. La squadra e i tifosi sono molto legati a lui."

(Fonte: http://www.mondoudinese.it)

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