Udinese - Delneri chiama Pozzo, ma risponde la segreteria telefonica

L'Udinese ha chiuso con estrema rapidità tre colpi di mercato, ufficializzando Ingelsson, Bizzarri e Pezzella, il mercato sembra essersi fermato qui. Delneri però chiede rinforzi, soprattutto una punta.

Udinese - Delneri chiama Pozzo, ma risponde la segreteria telefonica
Mister Delneri. Fonte: www.facebook.com/UdineseCalcio1896

Fino a qualche giorno fa il bisogno di rinforzi per l'Udinese poteva essere attribuito alla fantasia frenetica di alcuni giornalisti troppo ambiziosi e schizofrenici. Delneri invece, nella prima conferenza stampa della nuova stagione, ha confermato che mancano ancora dei tasselli per completare la rosa e, guarda caso, ha citato più volte la tanto acclamata punta, di cui da giorni si parla, ma che ancora non si è vista (e dire che doveva arrivare addirittura prima del ritiro). Non solo, ha anche detto che manca un vice Widmer (ovvero un terzino destro e, con la cessione di Faraoni, questo era abbastanza prevedibile) e anche un vice De Paul, quindi un'ala. Quest' ultima affermazione era un po' meno aspettata ma, se Lasagna è considerabile come alter ego di Thereau, è anche vero che Matos ha dimostrato in questo anno e mezzo di non essere da Serie A, tanto meno di poter insidiare un giocatore come De Paul per il ruolo di titolare. Intanto al Bruseschi Delneri sperimenta possibili alternative, nel caso il tanto acclamato centroavanti non arrivasse (anche se non sarebbe proprio un toccasana per la credibilità di Gino Pozzo, che aveva detto di voler chiudere per una punta prima del ritiro). Thereau è il maggiore indicato ad occupare il ruolo all'interno dell'area, anche se lo stesso tecnico ha detto che rende meglio partendo da più indietro, pur avendo le qualità per segnare tanti gol. Altre alternative sono Perica e Lasagna, ma anche loro hanno dimostrato di essere più efficaci partendo da altre zone del campo.

Da sinistra a destra: Ingelsson, Lasagna, Barak. Fonte: https://www.facebook.com/UdineseCalcio1896
Da sinistra a destra: Ingelsson, Lasagna, Barak. Fonte: https://www.facebook.com/UdineseCalcio1896

In entrata comunque non sembra muoversi una mosca. In avanti l'obiettivo numero uno, ovvero Falcinelli, vuole la Lazio e ha anche rifiutato la Sampdoria, dopo che questa aveva trovato l'accordo con il Sassuolo grazie ai soldi incassati dalla cessione di Muriel. Babacar invece non sembra volersi muovere dalla Fiorentina, anche se un'eventuale permanenza di Kalinic potrebbe cambiare le  carte in tavola (ma non il suo ingaggio, fuori dai parametri dell'Udinese). La strada per Pavoletti è in salita, ma sembra l'unico big con un minimo di percentuale di fattibilità. Alla lunga infatti, se il ragazzo non dovesse trovare destinazioni, visto anche che più o meno tutte le big stanno sistemando l'attacco in altro modo, l'ex Genoa potrebbe accettare la destinazione, con la trattativa che potrebbe andare in porto grazie a un prestito e ai buoni rapporti tra Pozzo e De Laurentiis. Sicuramente però sarebbe una cosa che andrebbe avanti per le lunghe e senza la certezza che alla fine vada in porto. Il nome nuovo è Favilli, attaccante dell'Ascoli che era stato prenotato dalla Juventus, ma che alla fine i torinesi hanno lasciato nelle Marche. Anche per la giovanissima punta però le richieste sono alte e quindi l'affare non è semplice, anche perchè si tratterebbe di spendere tanto per un giocatore che ha segnato 8 gol, quindi non è nemmeno andato in doppia cifra in cadetteria. Servirà quindi ancora tempo per avere qualche novità, speriamo non troppo. Anche per gli altri due ruoli è tutto fermo. Per il vice Widmer ci si è fermati a Zampano del Pescara e Laurini dell'Empoli, senza però che ci siano state offerte concrete. La società osserva e attende e intanto l'Austria si avvicina. Per quanto riguarda il vice De Paul non ci sono proprio neanche dei nomi su cui fantasticare.

Karnezis sempre più vicino al Napoli. Fonte: https://www.facebook.com/UdineseCalcio1896
Karnezis sempre più vicino al Napoli. Fonte: https://www.facebook.com/UdineseCalcio1896

In mezzo invece per ora Felipe non sarà sostituito. Samir resta il terzino sinistro, mentre Delneri ha detto di voler prima provare in ritiro Musavu-King e Bochniewicz, centrali mancini rientrati dai rispettivi prestiti. Per il gabonese l'avventura a Tolosa non è stata fortunatissima, con soli tre gettoni raccolti. Il ragazzo polacco invece si è giocato gran parte della Serie C spagnola, con il Granada B e vanta anche presenze nelle giovanili della nazionale polacca. Non sono due certezze, ma val la pena valutarli prima di buttarsi anche per la difesa in un mercato intricatissimo. In caso di emergenza ci sono comunque il fido Angella e Molla Wague, che è rientrato dal Leicester. Passando alle cessioni, Heurtaux ha finalmente trovato squadra, con l'Hellas Verona che se lo assicura in prestito con diritto di riscatto. A Pecchia toccherà il compito di ricostruire un giocatore martellato dagli infortunii. In ritiro si è visto anche Kone, ma anche lui è destinato ad altri lidi. Su di lui Benevento e Yeni Malatyaspor, squadra turca. Non sono destinazioni di primissima fascia, vedremo se l'ex Bologna accetterà o se vorrà cercare di convincere Delneri di poter tornare utile (per quello che è uno dei più grandi flop degli ultimi anni di mercato dell'Udinese). Per la porta Karnezis, stando a quanto riportato da Alfredo Pedullà, è un obiettivo concreto per il Napoli. Andrebbe a fare il vice Reina, alle zebrette una cifra intorno ai 3 milioni di euro. Meret invece è in una situazione leggermente più complessa. Attualmente il giocatore è in ritiro e si sta curando dalla pubalgia. La SPAL lo rivorrebbe per farlo giocare titolare in A, l'Udinese è disposta a cederlo, ma prima vuole fargli firmare il rinnovo di contratto, che attualmente scade nel 2019.


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