Udinese - Delneri: "Milan avversario tosto, ma se giocheremo da squadra potremo dire la nostra"

Consueta conferenza stampa prepartita per mister Delneri, che analizza la trasferta con il Milan.

Udinese - Delneri: "Milan avversario tosto, ma se giocheremo da squadra potremo dire la nostra"
Udinese - Delneri:"Milan avversario tosto, ma se giocheremo da squadra potremo dire la nostra"

È attesa da una trasferta molto impegnativa l'Udinese, in ripresa dopo la vittoria casalinga con il Genoa. Si va infatti a Milano contro il Milan che ha perso 4-1 con la Lazio domenica scorsa, vincendo poi giovedì per 1-5 in Austria in Europa League. Una corazzata che può cambiare pelle quando vuole e quindi imprevedibile. Delneri, come sempre, chiede ai suoi di giocare da squadra per colmare il gap tecnico.

Si parte con un'analisi dell'avversario: "Trasferta stimolante contro una squadra che viene da una brutta sconfitta, ma una grande vittoria in Europa. È una squadra che è stata costruita per cambiare faccia, per obiettivi importanti, ho visto però miglioramenti importanti dei miei, andiamo però su un campo dove dovremo fare la partita perfetta."

L'Udinese dovrà cercare di soffocare il gioco del Milan come fatto contro il Genoa, Bonucci osservato speciale, forse: "Beh se gioca Bonucci c'è lui, sennò, c'è Bonaventura, sennò c'è un altro. Noi dobbiamo cominciare a correre bene. Settimana scorsa abbiamo iniziato un altro campionato, è una partita in cui ci sono tanti stimoli e voglio che l'intera squadra giochi al meglio."

La squadra del primo tempo col Genoa merita forse la riconferma anche se il mister dopo il Chievo ha preannunciato possibile turn over:  "Certo, è possibile, sul lungo periodo però ci possono essere delle variazioni. Per esempio devo valutare Nuytinck, che ha avuto la febbre. Se non c'è lui ci sarà Angella. È una squadra costruita con dei giocatori adatti a contrastare ogni tipo di avversario".

Domenica si sono visti tanti volti nuovi e i giocatori nel proprio ruolo: "La buona prestazione di domenica è dipesa da tante cose. Mettere tanti giocatori nuovi può essere più uno svantaggio che altro, mettere i giocatori nel proprio ruolo invece può essere un fattore importanti. Dobbiamo giocare da squadra, non abbiamo altre vie, non possiamo contare solo su delle individualità. Dobbiamo allungare i tempi di gioco visti col Genoa".

Settimana pesante con tre partite in sei giorni: "Gara per gara gestirò sicuramente. Se stanno bene quelli visti col Genoa giocano loro, ma ci sono dei ruoli dove si spende di più, quindi valuterò che cambi fare di volta i volta".

Delneri analizza poi i pericoli maggiori del Milan: "Innanzitutto hanno vinto con cinque gol in Austria. Poi possono fare tantissimi cambi, giovedì hanno giocato con due punte, domenica potrebbero giocare con uno. Hanno tanti interpreti e nei ruoli giusti. Kalinic, Biglia, Rodriguez... Non ci sarà Conti, ma hanno Abate che è di livello. C'è poi una difesa tutta italiana e che quindi conosce perfettamente la Serie A. Sarà per noi una partita così. Tornando al Genoa, è una squadra di livello, non è brutta, abbiamo fatto una bella vittoria. Poi è chiaro che durante il campionato affronti squadre più attrezzate, che però ti danno il metro sul tuo valore. Abbiamo buttato via dei punti nelle prime due giornate, ma ora abbiamo una mentalità nuova".

Miglioramenti a livello di mentalità: "Ci sono stati miglioramenti mentali e anche tattici. Poi abbiamo avuto carattere, perchè era una partita cruciale per noi e siamo andati a vincerla, poi i nuovi si sono inseriti subito come Behrami, Nuytink, Lopez..."

Dopo tre giornate il campionato non ha ancora una fisionomia: "No non bastano tre giornate per delinare un campionato. Milan, Inter, Juve, Roma, Torino, Atalanta, sono squadre che hanno tanti stimoli, vedremo la Dea se prenderà stimoli dalla Coppa Uefa. Per i primi dieci posti ci sono squadre attrezzate, non dobbiamo dimenticare che il nostro obiettivo è la salvezza, facendo magari un punto in più rispetto all'anno scorso. Valorizzando anche i giovani, il che non vuol dire vincere. L'ambiente calcistico esterno è contento di come stiamo lavorando e io sono consapevole dei nostri mezzi".