F1 | Una ONG vuole vietare gli sponsor di alcolici, ma non è un caso tabacco bis

Dopo gli sponsor sul tabacco, una organizzazione europea per la salute ha chiesto alla FIA di togliere anche i marchi d'alcol dalle monoposto

F1 | Una ONG vuole vietare gli sponsor di alcolici, ma non è un caso tabacco bis
F1 | Una ONG vuole vietare gli sponor di alcolici, ma non è un caso tabacco bis

L'Eurocare (The European Alcohol Policy Alliance), insieme di organizzazioni non governative di svariati paesi europei, tramite il direttore Mariann Skar ha inoltrato un'istaza alla Federazione Internazionale dell'Automobile affinché - come già successo per i marchi di sigarette - venga vietata l'esposizione di sponsor di alcolici sulle fiancate delle monoposto,

"Troviamo che sia una mancanza di sensibilità esporre ogni cinque secondi a milioni di spettatori marche di alcolici, tra l'altro con un messaggio controproducente qual è associare l'alcol ad una guida veloce. E' una mancanza di buon senso rispetto a tutte le campagne di sicurezza stradale e va contro i principi della Unione Europea"

Jean Todt, presidente della FIA, ha fatto spallucce, facendo presente come non siano competenza della Federazione le regole e le scelte degli sponsor. Un mezzo sospiro di sollievo per Williams e Force India, sponsorizzate da Martini e Smirnoff. Altri marchi di bevandi alcoliche presenti oggi in F1 sono la birra indiana Kingfisher (di proprietà di Vijay Mallya della Force India) e il famigerato whisky Johnnie Walker presente sulla carrozzeria della McLaren.

Molti appassionati hanno associato questa richiesta a quella che nel 2006 portò al divieto di pubblicità di sigarette in F1, ma per ora i casi sono nettamente diversi. Questa sugli alcolici è stata una mera istanza di una ONG che ha richiamato alcune norme europee sulla pubblicità dell'alcol in tv. Per quanto riguarda il fumo, invece, nel 2006 fu l'Unione Europea ad emanare un regolamento (equivalente a legge) che vietò le marche di sigarette sulle monoposto. Baco, tabacco e Venere.... 


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