Rosberg padrone di Monaco. Il pasticcio Mercedes costa la vittoria a Hamilton

A Montercarlo la Mercedes commette un grande errore che costa la vittoria a Lewis Hamilton, terzo all'arrivo. Ne approfittano Rosberg, che festeggia la vittoria, e Vettel, ottimo secondo.

Rosberg padrone di Monaco. Il pasticcio Mercedes costa la vittoria a Hamilton
Mercedes

Le sirene del Principato tornano a suonare per il terzo anno di fila per Nico Rosberg, ma la vittoria del tedesco è maturata solo grazie al pasticcio del muretto Mercedes che ha richiamato ai box Lewis Hamilton per un pit stop inutile. L'inglese, autore di un fine settimana perfetto, si deve accontentare di un terzo posto, alle spalle anche di un ottimo Sebastian Vettel, ma questa gara lascerà sicuramente degli strascichi di malumore e polemica nel team di Stoccarda.

Al semaforo verde Hamilton non parte benissimo, con un po' di pattinamento, ma riesce a mantenere la leadership. Rosberg tenta di superarlo, ma deve guardarsi dall'attacco di Vettel, così tutte le posizioni dei primi rimangono praticamente invariate, tranne per Kvyat che riesce a sopravanzare Ricciardo.

Al giro 6 Verstappen in fondo al rettilineo dei box riesce a superare Maldonado, guadagnando così l'8° posizione, uno dei rari sorpassi della giornata. Qualche giro più tardi il venezuelano della Lotus è costretto al ritiro, mentre giunge la notizia che Alonso dovrà scontare una penalità di 5 secondi durante il suo pit per il contatto al primo giro con Nico Hulkenberg.

Nel corso del 24° giro Kvyat è il primo dei piloti di testa ad effettuare il pit stop e torna in pista con gomme soft in 9° posizione. Anche Verstappen è pronto per il pit, ma un problema con un pneumatico fa allungare a dismisura la sosta (ben 50 secondi) e lo fa rientrare in 13° posizione, compromettendo così quella che stava diventando una bellissima gara. Nel corso del 27° giro arriva il momento di Vettel che monta gomme Soft, seguito da Ricciardo, mentre il giro successivo si fermano Rosberg e Raikkonen.

Il finlandese, grazie ad un giro veloce con pista libera è riuscito a guadagnare la posizione su Ricciardo, che lo stava bloccando fin dall'inizio, mentre Rosberg riesce a mantenere per pochissimo la posizione su Vettel. Nel corso del 42° giro le telecamere inquadrano Fernando Alonso fermo alla Sainte Devote. Per lui l'ennesima noia tecnica, stavolta un problema al cambio.

Verstappen, intanto, nonostante i suoi 17 anni mostra grande grinta quando approfitta dei doppiaggi di Vettel su Sainz e Bottas per passarli lui stesso. L'olandese inizia poi una bella lotta per la decima posizione e l'ultimo punto disponibile con Grosjean. Nel corso del 64° giro, però, il diciassettene sulle ali dell'entusiasmo cerca un sorpasso sul francese a Sainte Devote, ritarda troppo la frenata e arriva ad un contatto con Grosjean. La Toro Rosso finisce violentemente contro le barriere, facendo entrare in pista la Safety Car.

Alcuni piloti decidono di rientrare ai box per tentare il tutto per tutto montando le supersoft. Tra questi c'è inspiegabilmente anche Lewis Hamilton, che rientra seguendo le indicazioni del team. Questa manovra gli costa cara perché finisce dietro sia a Rosberg sia a Vettel, in terza posizione. Anche l'inglese è basito e quando realizza quanto successo esclama amaramente "Ho perso la gara, giusto?"

La Safety Car rientra quando mancano 8 giri al termine, una piccola gara nella gara. Hamilton, con la rabbia per quanto successo pochi giri prima, cerca di superare subito Vettel, ma le stradine del Principato non lo aiutano. Ricciardo, invece, al Mirabeau si getta all'interno e "sposta" Raikkonen, guadagnando così la posizione e scatenando l'ira del finlandese, che si lamenta via radio. Poche curve dopo, l'aussie supera anche il suo compagno di squadra, guadagnando la quarta posizione che, però, gli cederà nel finale. L'australiano viene messo sotto investigazione per il sorpasso sul pilota della Ferrari, ma non verrà penalizzato: decisione che stride un po' vista la penalizzazione iniziale per Alonso, protagonista di una manovra analoga.

Hamilton, invece, alza bandiera bianca e quando mancando quattro giri comunica: "È impossibile superare". Mentre Rosberg taglia il traguardo e inizia a festeggiare lo storico terzo successo consecutivo tra le stradine del Principato, la Mercedes si scusa via radio e via twitter con Hamilton, ma siamo sicuri che questo non basterà per placare la rabbia dell'inglese.

Il Gran Premio di Montecarlo va in archivio dopo 78 giri vissuti nella noia totale, con l'unico brivido vissuto per l'incidente di Verstappen. Saranno in molti, oggi, ad aver visto calare la palpebra durante la gara e dopo uno spettacolo così "triste" per gli appassionati, viene da chiedersi se il fascino e il glamour, da sempre tratti distintivi dell'appuntamento monegasco, bastino per giustificare una gara così. This is not Formula1!

La classifica

1. Nico Rosberg     - Mercedes  1h49m18.420s
2. Sebastian Vettel - Ferrari    +4.486
3. Lewis Hamilton - Mercedes +6.053
4. Daniil Kvyat -Red Bull   +11.965 
5. Daniel Ricciardo - Red Bull  +13.608
6. Kimi Raikkonen - Ferrari  + 14.345
7. Sergio Perez    - Force India +15.013
8. Jenson Button - McLaren  +16.063
9. Felipe Nasr - Sauber +23.626
10. Carlos Sainz - Toro Rosso  +25.056
11. Nico Hulkenberg- Force India  +26.232
12. Romain Grosjean- Lotus  +28.415
13. Marcus Ericsson - Sauber + 31.159
14. Valtteri Bottas- Williams +48.789
15. Felipe Massa- Williams +1lap
16. Roberto Merhi- Marussia +2laps
17. Will Stevens - Marussia +2laps


Ritirati
Max Verstappen - Toro Rosso    (incidente)
Fernando Alonso - McLaren  (cambio)    
Pastor Maldonado - Lotus   (freni)


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