Hamilton è il re di Silverstone, la pioggia regala il 3° posto alla Ferrari

L'inglese eguaglia Clark e Mansell con la terza vittoria nel gran premio di Gran Bretagna e allunga in classifica sul compagno di squadra, secondo sotto la bandiera a scacchi. Vettel azzecca il momento della sosta e regala alla Ferrari il terzo gradino del podio.

Hamilton è il re di Silverstone, la pioggia regala il 3° posto alla Ferrari
Oggi è Hamilton il re d'Inghilterra (photo by Mercedes)

Trionfo nel Gran Premio di casa per Lewis Hamilton. L'inglese a Silverstone, dopo un avvio di gara difficile, mostra tutta la sua classe e il suo talento quando inizia a piovere e stravince, conquistando un nuovo Hat Trick: sua la vittoria, la pole e il giro più veloce. Per lui si tratta della 38° vittoria in carriera e per la Mercedes della 6° doppietta stagionale grazie alla seconda posizione di Rosberg. La Ferrari riesce a prendere l'ultimo gradino del podio con Vettel, ma solo grazie allo scroscio finale di pioggia e al cambio gomme fatto nel momento giusto per il tedesco, che ha consentito alla Scuderia di Maranello di risalire alcune posizioni a discapito della Williams. Massa e Bottas, infatti, sono passati dalla favola dei primi giri alla triste realtà della bandiera a scacchi.

Sulla griglia di partenza tutti, ad eccezione di Verstappen, montano gomme Medium. Al semaforo verde scatta male Lewis Hamilton, che viene subito beffato da Felipe Massa, autore di una grande partenza. Le Williams hanno uno scatto fulminante, entrambi i piloti riescono ad infilarsi tra le Mercedes di Hamilton e Rosberg. Massa riesce a prendere la testa della corsa, mentre Bottas lotta con il poleman, ma deve desistere ed accontentarsi della terza posizione.

Partenza difficile delle Ferrari, con entrambi i piloti che perdono una posizione, Raikkonen viene superato da Hulkenberg e Vettel da Kvyat. Nelle retrovie, nel frattempo, c'è un doppio incidente che porta all'ingresso della Safety Car. Le McLaren e le Lotus impattano tra di loro, con Grosjean che centra Button e fa terminare subito, quindi, la gara di entrambi. Alonso e Maldonado riescono a raggiungere i box ma mentre lo spagnolo riesce a tornare in pista, il venezuelano non ne uscirà più.

Alla ripartenza Hamilton è molto aggressivo: l'inglese tenta subito di attaccare Massa, ma finisce troppo largo e fuori dalla pista, perdendo così anche la posizione su Bottas, portando le due Williams in testa al gran premio di Gran Bretagna. Con il passare dei giri le Williams, però, non riescono a prendere il largo e i primi quattro sono separati da pochi decimi. Nel corso del 14° giro Raikkonen, che non riesce a superare Hulkenbreg, rientra ai box e dopo 3''1 torna in pista con gomme Hard: la Ferrari decide di anticipare la sosta del finlandese per evitare di continuare a perdere tempo dietro al pilota della Force India. Stessa strategia anticipata anche per Vettel, bloccato dietro a Kvyat, che rientra nel giro successivo per montare gomme Hard. I due piloti Ferrari si ritrovano così in 9° e 10° posizione.

Davanti, intanto, Bottas rompe gli indugi e cerca l'attacco sul suo compagno di squadra che, tuttavia, riesce a difendersi e mantenere a leadership. Hamilton, intanto, viene richiamato ai box nel corso del 20° giro e dopo un pit stop record di 2''4 rientra in pista su gomme Hard e riesce a non perdere la posizione da Perez, potendo così sfruttare la pista libera davanti a lui per cercare di riprendere la testa della corsa. Nel giro successivo rientrano insieme per la sosta Massa e Rosberg: i due piloti arrivano appaiati all'uscita dei box, ma il brasiliano riesce ad avere la meglio per pochi centimetri. Intanto, però, Hamilton è riuscito nel suo intento: con il pit stop nel giro precedente, l'inglese con parziali record si è portato in testa alla gara.

Rientra per la sosta anche Bottas che torna in pista in terza posizione, in lotta con Rosberg. Il finlandese dopo qualche curva in cui subisce gli attacchi del pilota della Mercedes, riesce a conservare la sua posizione. Nel frattempo la Red Bull di Ricciardo viene riportata all'interno dei box: per lui un amaro ritiro in un'annata altrettanto avara di soddisfazioni. Il gran premio prosegue senza sorpassi e con un Hamilton sempre più in fuga. Intanto i muretti box comunicano ai piloti di una possibile pioggia in arrivo. Gli spettatori sulle tribune iniziano ad aprire l'ombrello nel corso del 36° giro e i meccanici iniziano a preparare le gomme da bagnato nei box ma nessun pilota si ferma perché la pioggia non è anora così intensa.

Nel corso del 38° giro, intanto, Vettel supera Raikkonen prima dell'ultima curva e il finlandese rientra ai box per montare le intermedie non senza qualche problemino di troppo all'anteriore destra  visto che il suo pit dura 4''4. La strategia del finlandese, però, si rivela sbagliata perché il pilota perde costantemente secondi su secondi e vede le sue gomme perdere costantemente prestazione. In pista, intanto, con alcuni tratti in cui la pioggia è un po' più intensa, i piloti iniziano ad avere qualche problema e Rosberg riesce ad avere la meglio di Bottas, portandosi in terza posizione e qualche giro dopo si sbarazza anche di Massa, passando in seconda posizione.

Nel corso del 46° giro Hamilton rientra ai box per montare le gomme intermedie, tornando in pista in terza posizione, ma dopo poche curve riesce a sbarazzarsi di Massa. Rientra anche Vettel per le intermedie e intanto in pista la pioggia inizia a diventare molto forte. Nel giro successivo vanno a montare le intermedie anche Massa e Bottas e via via tutti gli altri.

Grazie al pit Vettel riesce a risalire fino alla terza posizione, mentre Raikkonen a causa della sosta troppo anticipata, si ritrova in ottava posizione con le gomme intermedie che hanno perso performance visto tutti i giri fatti su pista ancora troppo asciutta. Il finlandese rientra nuovamente ai box quando mancano quattro giri al termine per montare un nuovo set di gomme Intermedie, ma la sua gara è comunque compromessa.

La situazione rimane invariata fino alla fine, con Hamilton che eguaglia Jim Clarke e Nigel Mansell trionfando a Siverstone per la terza volta in carriera. L'inglese guadagna anche punti preziosi nella classifica del mondiale su Rosberg, secondo sotto la bandiera a scacchi, per una nuova doppietta Mercedes. Terzo gradino del podio, guadagnato grazie alla strategia azzeccata, per Sebastian Vettel, che riporta così la Ferrari a stappare lo Champagne. Male le Williams che da prima e seconda si ritrovano giù dal podio e devono accontentarsi di un quarto e quinto posto.

La Formula1 saluta la sua patria con un gran premio che ha esaltato nuovamente il dominio della Mercedes e il carisma di Hamilton, che ha saputo reagire dopo un avvio difficile e mettere in mostra il suo talento appena la pista ha iniziato a subire le conseguenze della pioggia. Prossimo appuntamento a fine luglio, con il circus che si sposterà in Ungheria per l'ultima gara prima della sosta estiva.

Ordine d'arrivo del GP di Gran Bretagna

1 Lewis Hamilton   Mercedes   1h31m27.729s
2 Nico Rosberg   Mercedes   +10.956s
3 Sebastian Vettel   Ferrari    +25.443s
4 Felipe Massa   Williams   +36.839s
5 Valtteri Bottas Williams   +1m03.194s
6 Daniil Kvyat   Red Bull +1m03.955s
7 Nico Hulkenberg   Force India  +1m18.744s
8 Kimi Raikkonen   Ferrari   +1 Lap
9 Sergio Perez   Force India  +1 Lap
10 Fernando Alonso   McLaren 1 Lap
11 Marcus Ericsson    Sauber  +1 Lap
12 Roberto Merhi   Marussia  +3 Laps
13 Will Stevens   Marussia  +3 Laps

Ritirati
- Carlos Sainz Toro Rosso
- Daniel Ricciardo Red Bull
- Max Verstappen Toro Rosso
- Pastor Maldonado Lotus
- Jenson Button McLaren
- Romain Grosjean Lotus
- Felipe Nasr Sauber (non partito)

CLASSIFICA PILOTI

  1. L. HAMILTON 194
  2. N. ROSBERG 177
  3. S. VETTEL 135
  4. V. BOTTAS 77
  5. K. RAIKKONEN 76
  6. F. MASSA 74
  7. D. RICCIARDO 36
  8. K. KVYAT 27
  9. N. HULKENBERG 24
  10. R. GROSJEAN 17

CLASSIFICA COSTRUTTORI

  1. MERCEDES 371
  2. FERRARI 211
  3. WILLIAMS 151
  4. RED BULL 63
  5. FORCE INDIA 39
  6. LOTUS 29
  7. SAUBER 21
  8. TORO ROSSO 19
  9. MCLAREN 5
  10. MARUSSIA 0

Formula 1