F1 Suzuka, Vettel: "Abbiamo imparato qualcosa"

La Ferrari è stato il team con più giri percorsi ma la pioggia, scesa copiosa sulla pista giapponese in entrambe le sessioni, ha impedito riscontri utili per qualifiche e gara, attese sull'asciutto.

F1 Suzuka, Vettel: "Abbiamo imparato qualcosa"
Kimi Raikkonen con le Pirelli full wet sulla pista allagata di Suzuka

Venerdì bagnato a Suzuka. Come previsto è arrivata la pioggia, per lunghi tratti battente, a funestare entrambe le sessioni di prove libere. I team hanno girato poco per risparmiare la meccanica ed evitare di prendersi rischi inutili, tanto più che le previsioni annunciano tempo soleggiato per il resto del weekend.

Quasi impossibile, dunque, raccogliere dati utili per domenica e trarre conclusioni attendibili sui valori in campo. Se oggi l’attività in pista è stata scarsa, lo stesso però non potrà dirsi di domani, quando le squadre dovranno sfruttare al meglio l’ora disponibile in FP3 per definire gli assetti in vista di qualifiche e gara.

A fine giornata, la Ferrari è emersa dalla pioggia di Suzuka col maggior numero di giri a referto, 62, equamente suddivisi tra i due piloti. Sebastian Vettel ha completato 12 tornate al mattino e ben 19 al pomeriggio, ottenendo il quinto tempo assoluto e restando a lungo in pista in FP2 per saggiare l’auto sotto il diluvio, una scelta in controtendenza rispetto alla concorrenza.

Credo che in queste condizioni dipenda molto dal pilota, - si è quasi giustificato Vettel - se voglia continuare o no a sentire le gomme, la macchina. In certi momenti ha piovuto davvero forte, forse era un po’ esagerato, però stava migliorando alla fine. Sono rimasto fuori per trovare il ritmo della macchina anche se non si possono fare paragoni con gli altri perché le condizioni sono cambiate rapidamente. C’erano gomme diverse, tempi diversi per tutti, non è stata la migliore giornata per trarre conclusioni, ma guardando a me stesso ho qualcosa da imparare”.

Sempre sul pezzo il tedesco, che non vuol lasciare niente al caso nella rincorsa alle Mercedes. Un impegno totale ben agganciato, però, al realismo di chi non vuole adagiarsi sull’ubriacatura di Singapore e sui facili entusiasmi. Quelli che lo hanno spinto a parodiare “L’italiano” di Toto Cutugno una volta passato il traguardo.  

Beh, innanzitutto io non canto bene, quella resterà l’ultima canzone che sentirete da parte mia ufficialmente. – ha proseguito Vettel - Non lo so, non possiamo fare alcuna promessa. Una promessa che possiamo fare a noi stessi e anche alle persone che ci sostengono è che ce la metteremo tutta, proveremo di tutto. Ogni domenica c’è una nuova opportunità e quindi dobbiamo fare in modo di metterci nella migliore posizione a partire da venerdì e sabato per la gara, poi vedremo cosa possiamo fare. Chiaramente non siamo i favoriti se guardiamo al campionato, non siamo i favoriti neanche in questo weekend, dobbiamo mantenere i piedi per terra”.

Stessi giri effettuati per Kimi Raikkonen, autore del sesto tempo finale appena dietro al compagno di box. Il finnico, che ha messo insieme 15 giri al mattino e 16 al pomeriggio, è apparso scocciato dal meteo che ha impedito un po’ a tutti di raccogliere un feedback utile, specie se qualifiche e gara si correranno sull’asciutto.

Oggi a causa del cattivo tempo le condizioni in pista erano un po’ complicate. È stato un peccato per tutti, ma per noi è un giorno come un altro. Abbiamo girato un po’ e cercato di imparare qualcosa. Adesso dobbiamo aspettare domani e vedere come sarà il tempo, che qui è imprevedibile. Noi cercheremo di fare il nostro lavoro e di tirare fuori il massimo”.