Formula 1 - Austin, conferenza stampa: le parole dei protagonisti

Il Gran Premio delle Americhe sarà teatro di un nuovo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Come di consueto la conferenza stampa del giovedì apre il weekend. Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti.

Formula 1 - Austin, conferenza stampa: le parole dei protagonisti
foto: COTA Official Twitter

La conferenza stampa del giovedì ha inaugurato il weekend di gara della Formula 1. Alla vigilia del Gran Premio delle Americhe, i protagonisti del mondiale hanno ripercorso la scorsa gara e hanno parlato delle aspettative in vista del weekend. Non sono mancate affermazioni su eventuali cambiamenti per migliorare questo sport. Di seguito sono riportate le dichiarazioni di Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo, Alexander Rossi, Kimi Raikkonen, Valtteri Bottas e Marcus Ericsson.

LEWIS HAMILTON –Sono felice di essere qui, mi diverto sempre negli Stati Uniti. La pista è fantastica. Sono entusiasta in vista di un altro weekend. Ho una gran macchina nelle ultime settimane. Sta andando tutto bene. Mi piace viaggiare ovunque, ma ho parecchi amici qui, ci sono parecchie cose da fare e l’America ha sempre molte cose da offrire. Ci sono spazi molto grandi, mi piace la musica e io amo la musica, per questo passo molto tempo qui. A livello di sport è difficile legarsi davvero a qualcosa che non sia l’Nba. Con i kart, per esempio, non puoi giocarci per strada. Forse la Formula 1 potrebbe cominciare a collaborare con altri sport, cercando di coinvolgerli. Ieri stavo facendo go kart con alcuni ragazzi e ce n’erano alcuni di colore. Uno di loro mi ha superato. E’ stato molto divertente, perché non capita molto di frequente. C’è bisogno di cambiamento, ci deve essere per esempio il DRS. Sembra non naturale per le gare. Qualsiasi cambiamento ci sia, voglio gare più combattute, ruota a ruota, con sorpassi più difficili, più divertenti da vedere. Bisogna prendere una direzione diversa rispetto a quella degli ultimi vent’anni”.

DANIEL RICCIARDO – “Non stiamo combattendo per il titolo, quindi è abbastanza irrilevante finire dietro o davanti al compagno di squadra. Credo di aver perso dei buoni punti in varie occasioni, ma non sono troppo preoccupato. Ho un russo davanti a me negli Stati Uniti, ma io sono fiducioso del fatto che alla fine sarò io ad essere davanti. Per quanto riguarda la questione della fornitura dei motori, la situazione è strana, ancora non c’è nessuna conferma, ma da parte mia sono fiducioso sul fatto che correrò, sperando di essere anche competitivo. Voglio essere sicuro di esserlo, quest’anno ho ottenuto un paio di podi. E’ bello, ma non è il massimo. Per far sì che la Formula 1 diventi popolare in America dobbiamo cercare di essere il più trendy possibile, più emozionanti. Lo sport nella gran parte dei casi deve trasmettere emozione. Noi come atleti cerchiamo di fare tutto il possibile per renderlo cool. Austin è uno dei migliori circuiti in calendario dal punto di vista delle emozioni. E’ un circuito perfetto, con curve belle e ci si può divertire molto. Crea emozioni con sorpassi, rispetto ad altri circuiti. Cerchiamo di attirare i fan i questo sport, come atleti. A volte la differenza così grande tra le macchine non è così esaltante per gli spettatori. Quando la Williams ha passato la McLaren a Soci, quest’ultima sembrava ferma. Così sembra che un pilota sia troppo migliore di un altro. Con tutto questo divario si toglie qualcosa allo sport. E’ giusto che ci sia una separazione, ma un divario più piccolo renderebbe tutto più eguagliato. La gara allora sarebbe più appagante. Qui ad Austin abbiamo il nuovo motore già disponibile se vogliamo utilizzarlo, ma comporta penalità. Dobbiamo capire se è vantaggioso. Da quanto ho saputo il progresso non sarebbe enorme, quindi probabilmente non vale la pena di prendere la penalità, ma tanto siamo così tanto dietro che non guadagneremmo. Quindi anche se partiamo dietro non recuperiamo il terreno perso. Spero che oggi mi dicano che ci sia un guadagno massiccio, ma al momento non credo sia così. La macchina ha preso vita negli ultimi tempi, siamo riusciti a sfruttare meglio l’aderenza, su questo circuito si dovrebbe adattare meglio, quindi speriamo di essere più competitivi. Se riusciremo a partire abbastanza davanti potremo mantenere la posizione. Sono entusiasta alla vigilia di questa gara”.

ALEXANDER ROSSI – “Sono orgoglioso, essere qui a casa è molto importante per me. Abbiamo tanto lavoro da fare. Con la situazione attuale c’è una grande differenza con la nostra macchina rispetto ad altre. Nello scorso weekend il venerdì è stato distruttivo, quindi c’è molto lavoro da fare. Spero di mettere le cose a posto anche per l’anno prossimo. Dal punto di vista delle strutture il motor sport è difficile da approcciare. E’ chiaro che lo spettatore debba avere una direzione su dove andare. Credo che la Formula 1 stia cercando di espandersi a varie location. Chiaramente aver provato la macchine durante una sessione di libere mi dà una base, ma le macchine erano diverse da due anni fa. Sicuramente è un bonus che poi è bello tornare su questa pista da pilota ufficiale. Speriamo anche che il meteo nel weekend sia migliore”.

KIMI RAIKKONEN – “Le sensazioni non sono cambiate. Sono state assegnate delle penalità, ma questo non cambia la storia. Purtroppo ci siamo scontrati lì, abbiamo perso entrambi dei punti, ma queste sono le corse. Se qualcuno ritiene che io abbia delle colpe sono problemi loro. Quest’anno non è andata come speravamo, ma meglio dell’anno scorso. Prima o poi riusciremo a far andare le cose in modo liscio e a quel punto potremo lottare per la vittoria ogni weekend. Tornando all’incidente a Soci, quello che dico non cambierà comunque nulla. Ho visto che chiudeva, ma alla fine. Avevo deciso di provare, mi ero messo all’interno, ma poi una volta che decidi di provarci vai avanti. Non so, forse non mi ha visto, ma la collisione è stata inevitabile. Fa parte delle corse. A volte vieni penalizzato, altre volte no, quindi è inutile piangersi addosso dopo la gara. So per certo che succederanno ancora, perché anche questo fa parte delle gare. La Formula 1 deve essere la categoria con le macchine più veloci e non mi sembra giusto che in alcune gare le GP2 siano solo a 2 secondi da noi, quindi dobbiamo andare più veloce. Dovremmo tornare agli anni 2000. Sarebbe più divertenti per noi e per gli spettatori. Bisogna rendere la cosa molto più rumorosa, tutti si lamentano su quest’aspetto e se qualcosa non cambierà, a nessuno interesserà più nulla dell’aspetto delle macchine. Dobbiamo cambiare se vogliamo rendere l’aspetto più interessante per tutti. Ci sono state tante discussioni sulla Pirelli, sono stati incolpati di tante cose. Ma non è semplice produrre delle gomme che accontentino tutti, c’è sempre qualcuno che si lamenta. Non possiamo fare test, quindi non abbiamo indicazioni né tempi sul circuito. E’ inutile star qui a discutere su quello che ci piace, ma tutti devono lavorare insieme. Se i team dovessero decidere che si devono fare dei test aiuteremo la Pirelli, ma se non si riesce a trovare un accordo la Pirelli non può far nulla”.

VALTTERI BOTTAS – “Affronterò questa gara con lo stesso atteggiamento di sempre. A Soci è stato un bel weekend fino all’ultimo giro. C’è stata la delusione per aver perso quei punti, ma la mia opinione non è cambiata e sono pronto al 100% per voltare pagina. E’ importante finire davanti al proprio compagno di squadra, ma quando non sei in lotta per il titolo non è così fondamentale. L’importante è portare punti a casa per il team. Parlando dell’incidente con Kimi in Russia, il primo sorpasso è stato piuttosto diverso da quello che poi ha causato il contatto, molto più pulito, si poteva sicuramente fare. Ma io come pilota non potevo lasciare la porta aperta due volte. Per quel che riguarda i cambiamenti, credo che la cosa più importante per i piloti è che le macchine siano più veloci. Non sono certo che questo sia una cosa di vecchia scuola, perché lo sport continuerà ad evolversi. Per le gomme, spero ci sia più aderenza. In alcune piste, ad esempio la Russia, è stato troppo difficile portare a temperatura le gomme. Bisogna adattarsi a ogni tipo di pista, bisogna farlo per rendere le gare emozionanti. Dobbiamo avere una mescola buona per tutte le piste”.

MARCUS ERICSSON – “Non vedo l’ora di provare questa pista, è molto bella, nel primo settore ci sono delle ottime curve. E’ stata una gara che non ho disputato l’anno scorso, quindi non vedo l’ora di correre. Credo che sia andato molto bene nella seconda stagione. Gli ultimi tre weekend sono stati complicati, con sabati difficili, non sono stato particolarmente contento. Ma in Russia sono uscito al primo giro, ovviamente ero deluso perché ero competitivo. Spero di fare bene da qui alle prossime gare. Le macchine più veloci saranno sempre più divertenti da guidare per i piloti. Le gare oggi sono grandiose, ci sono tanti sorpassi. Non dobbiamo oltrepassare un certo limite, rendendo le gare più noiose, ma con le macchine più veloci sarà più divertente da guardare”.

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