Hamilton fa tris: ad Austin arriva la vittoria più bella che porta il terzo mondiale

Con la vittoria del Texas Hamilton può finalmente festeggiare la vittoria del terzo mondiale dopo una gara spettacolare e una stagione vissuta da protagonista. La superiorità Mercedes è stata sicuramente fondamentale per i risultati dell'anglocaraibico, ma il talento messo in pista da Lewis in più di un'occasione quest'anno è stato decisivo.

Hamilton fa tris: ad Austin arriva la vittoria più bella che porta il terzo mondiale
Con la vittoria di Austin Hamilton festeggia il terzo mondiale (photo by BBC)

Missione compiuta! Lewis Hamilton festeggia il terzo mondiale con la vittoria del Gran Premio degli Stati Uniti dopo una gara combattuta, una delle più belle degli ultimi tempi, in cui ha saputo mettere in pista tutto il suo talento e la sua voglia di vincere, nonostante tutte le insidie di un gran premio che ha riservato sorprese fino all'ultima curva. L'anglocaraibico raggiunge così il suo idolo Ayrton Senna nel numero dei mondiali vinti e può finalmente festeggiare nel modo migliore una stagione che l'ha visto protagonista indiscusso. Alle sue spalle chiude Nico Rosberg che regala così l'ennesima doppietta alla Mercedes. Il tedesco riesce di poco a mantenere la posizione su Vettel, autore di una grandissima rimonta che l'ha visto passare da 13° a 3°.

In partenza tutti i piloti si schierano con gomme intermedie e quando scatta il semaforo verde Rosberg ha una piccola incertezza e Hamilton ne approfitta. I due piloti arrivano appaiati alla prima curva, ma Hamilton mantiene la traiettoria interna e accompagna Rosberg praticamente fuoripista, proprio come aveva fatto a Suzuka. Il tedesco perde così la prima posizione e si vede superare anche da Kvyat e Ricciardo.

Nelle retrovie è ottima la partenza di Sainz che dall'ultima posizione risale fino all'11° e partono bene anche le due Ferrari. Vettel e Raikkonen risalgono rispettivamente in 7° e 10° posizione e si scatenano in una serie di sorpassi per riprendere le posizioni perse a causa della penalizzazione per aver montato la quinta power unit. Nel corso del 5° giro entra in scena la virtual Safety Car a causa dei numerosi detriti presenti in pista dopo i vari contatti dei primi giri, ultimo quello tra Nasr ed Ericsson. Dopo due giri la gara riparte e Rosberg ne approfitta subito per superare in poche curve sia Ricciardo che Kvyat. Il russo tenta di mantenere il contatto con Rosberg e nel corso del 13° giro tenta un sorpasso nell'ultima curva, ma arriva lungo e finisce fuoripista, lasciando strada al suo compagno di squadra che nella curva successiva supera anche Rosberg, mettendosi alle spalle di Hamilton.

Nel frattempo arriva un preoccupante team radio di Raikkonen che chiede ai box "Perché non riesco ad usare il DRS?" e proprio in questo frangente viene superato da Verstappen e da Sainz, ma il finlandese riesce a recuperare la posizione sullo spagnolo dopo qualche curva e tenta anche un attacco su Verstappen, dovendo però riaccodarsi. Intanto Ricciardo si fa minaccioso alle spalle di Hamilton e nel corso del 15° giro riesce a superare il pilota della Mercedes facendo segnare anche il giro più veloce della gara. Hamilton viene raggiunto anche da Rosberg e i due arrivano ad un piccolo contatto.

Siamo nel corso del 19° giro quando Rosberg tenta un nuovo attacco su Hamilton che stavolta va a buon fine, con il tedesco che rende quanto subito alla partenza, spingendo Hamilton verso l'esterno. Hamilton viene subito chiamato ai box per montare le gomme Soft, seguito da Vettel.  Nel giro successivo anche tutti gli altri piloti rientrano per montare le Soft e nel valzer dei pit stop Hamilton si ritrova in 4° posizione alle spalle di Ricciardo, Rosberg e Kvyat. Le Soft però non sono facili da gestire e sono numerosi i piloti che finiscono larghi, la sorte peggiore capita a Kimi Raikkonen che finisce fuoripista e rimane incastrato nelle barriere laterali. Iceman però mantiene accesa la sua monoposto e dopo numerose accelerazioni riesce a liberarsi e tornare ai box dove gli viene montata una nuova ala anteriore, ma la gara di Raikkonen finisce poco dopo a causa della temperatura troppo alta sul disco freno anteriore destro.

Nel corso del 23° giro Rosberg riesce a superare Ricciardo e prendersi la testa della gara facendo segnare giri record uno dietro l'altro, mentre Hamilton e Vettel si sbarazzano di Kvyat e si mettono all'inseguimento di Ricciardo. Qualche giro più tardi Hamilton riesce a sbarazzarsi di Ricciardo e proprio negli stessi istanti Ericsson rimane fermo in pista e per questo entra in scena la Safety Car. Alcuni piloti ne approfittano per andare a cambiare gli pneumatici, tra loro anche Vettel che monta un set di gomme Medie, mentre i due piloti della Mercedes e i due della Red Bull sono rimasi in pista.

La gara riparte quando scatta il 33° giro, Rosberg rallenta veramente tanto il gruppo alle sue spalle, riuscendo così a crearsi un buon margine alla ripartenza. Vettel, invece, approfitta di un lungo di Kvyat e qualche curva dopo ingaggia un duello con Ricciardo che dopo una serie di sorpassi e controsorpassi riesce a vincere, conquistando la terza posizione. Verstappen, intanto, che aveva montato un nuovo set di Soft riesce a superare Kvyat, che finisce fuoripista e poche curve dopo anche Ricciardo, portandosi in 4° posizione.

Ricciardo è in chiara difficoltà con le gomme e viene raggiunto da Hulkeberg che tentando il sorpasso gli finisce addosso e distrugge l'ala anteriore della sua Force India, finendo la sua gara a bordo pista e per questo la gara viene neutralizzata con la Virtual Safety Car. Rosberg rientra per il pit e monta un nuovo set di Soft, seguito da Kvyat che monta le Medie e Ricciardo che va sulle Soft. La Virtual Safety Car viene tolta e Hamilton rimane l'unico a non essere rientrato. Vettel, intanto, viene raggiunto da Rosberg e superato con facilità anche perché il tedesco può contare su un set di Soft nuove.

Nel corso del 43° giro torna in pista nuovamente la Safety Car a causa dell'incidente di Kvyat che perde il controllo della sua Red Bull dopo essere finito sull'erba sintetica e finisce per impattare contro il guard rail poco prima dell'entrata della pit lane. Una vera e propria fortuna per Lewis Hamilton che ne approfitta per effettuare il suo pit stop, seguito da Sebastian Vettel, ed entrambi scelgono le gomme Soft. La Safety Car rientra nel corso del 46° giro e Rosberg nuovamente cerca di allungare al massimo alla ripartenza, mentre Vettel si sbarazza in poche curve di Verstappen. Tre giri più tardi Rosberg finisce lungo alla curva 11 e lascia la testa della corsa a Hamilton, che la manterrà fino alla fine andando a realizzare così il suo sogno.

Gli ultimi giri trascorrono nell'attesa di Hamilton di passare sotto la bandiera a scacchi e quando finalmente taglia il traguardo, l'anglocaraibico può lasciarsi andare a tutta l'emozione che solo la vittoria di un mondiale può regalare: "È il momento più bello della mia vita. Grazie ragazzi per tutto quello che avete fatto" è il messaggio che lancia Hamilton ai suoi uomini prima di iniziare i festeggiamenti a suon di Champagne e maglie celebrative per un mondiale vinto meritatamente dopo tante vittorie e altrettante grandi gare. 

Classifica del Gran Premio degli Stati Uniti

1 Lewis Hamilton   Mercedes   1h50m52.703s
2 Nico Rosberg     Mercedes     +2.850s
3 Sebastian Vettel  Ferrari   +3.381s
4 Max Verstappen  Toro Rosso  +22.359s
5 Sergio Perez    Force India   +24.413s
6 Carlos Sainz    Toro Rosso    +25.619s
7 Jenson Button  McLaren      +28.058s
8 Pastor Maldonado  Lotus     +32.273s
9 Felipe Nasr    Sauber        +40.257s
10 Daniel Ricciardo  Red Bull +53.371s
11 Fernando Alonso  McLaren   +54.816s
12 Alexander Rossi  Marussia  +1m15.277s

Ritirati
Daniil Kvyat    Red Bull
Nico Hulkenberg    Force India
Kimi Raikkonen    Ferrari    
Marcus Ericsson    Sauber
Felipe Massa    Williams
Romain Grosjean    Lotus
Valtteri Bottas    Williams
Will Stevens    Marussia

Formula 1