Messico, conferenza stampa: le parole dei piloti

La conferenza stampa del Gran Premio del Messico ha aperto il weekend di gara di uno degli appuntamenti più attesi della stagione. I piloti presenti: Hamilton, Perez, Alonso, Maldonado, Sainz e Stevens.

Messico, conferenza stampa: le parole dei piloti
foto: Formula 1 Official Twitter

Nuovo attesissimo appuntamento questo weekend: la Formula 1 è arrivata in Messico. Dopo ventitré anni, il Circus è tornato in Centro America e le aspettative per un gran fine settimana sono altissime. La lotta per il titolo si è conclusa, Lewis Hamilton ha conquistato il suo terzo mondiale. Nonostante ciò questa gara è attesa da tutti. Il nuovo tracciato si prospetta interessante ed i piloti non vedono l’ora di scendere in pista.

Il weekend è partito, come di consueto, con la conferenza stampa, a cui hanno partecipato Lewis Hamilton, Sergio Perez, Fernando Alonso, Pastor Maldonado, Carlos Sainz e Will Stevens, che hanno raccontato un po’ lo scorso fine settimana e hanno esposto i loro punti di vista su un nuovo circuito.

LEWIS HAMILTON  – “Sono molto contento di essere qui, è la prima volta. Questi ultimi giorni sono stati rilassanti, ho festeggiato, però ero consapevole del fatto che ci sarebbe stato il weekend di gara. Programmo più di festeggiare verso la fine dell’anno. Ma credo ancora di non aver realizzato, già da ieri sono entrato in ottica gara. Attaccherò al massimo, restano altre 3 gare. Si corre questo weekend per la prima volta dopo ventitré anni, è emozionante per i messicani e lo è per me. I piloti vogliamo vincere questa prima gara di ritorno qui e io corro sempre per vincere. Credo che in generale ho un approccio molto equilibrato, tra il rischio e l’eccesso di rischio. Non credo che io debba cambiare qualcosa. Finora è andato tutto bene, con 10 vittore. Mi godrò l’esperienza.

Credo che sia cambiato parecchio dal primo titolo: ci sono stati una grossa crescita e molto movimento attorno a me. Sono cambiate molte cose, diverso management, persone diverse…sono cresciuto molto attraverso queste esperienze. All’inizio è stato difficile per me, quando sono arrivato in Formula 1 non avevo nessuna preparazione con i media. Era come se fossi stato gettato nell’arena in mezzo ai leoni. Poi mi sono ambientato all’ambiente della Formula 1 e alla fama. Bisogna cercare di trovarsi a proprio agio dentro se stessi, uscire dal proprio guscio. Si prova a migliorare di gara in gara e come pilota credo di essere migliore di un tempo.

Ancora non ho visto la pista, spero di poter fare un giro più tardi. Dal simulatore e dalle immagini che ho visto è davvero fantastica. In generale il pubblico crea l’atmosfera e so che c’è il tutto esaurito. Ho amici messicani che trascorrono il natale con me, quindi conosco il loro spirito. Non vedo l’ora di correre.

Non so cosa aspettarmi a livello fisico, ma chiaramente io mi alleno in altezza, sarà difficile, ma dipende dalle condizioni che ci saranno. Aspettiamo domani per capire qualcosa di meglio, dal simulatore è difficile capire bene.

Non abbiamo parlato della mia manovra con Nico ad Austin e non credo sia necessario farlo. Il team non mi ha chiesto di aiutarlo, io sono qui per vincere la gara. Abbiamo vinto il campionato costruttori, quindi non ci sarebbe un beneficio se io aiutassi Nico. Vediamo se me lo chiede Toto. Sono un tipo molto tranquillo, non mai avuto problemi da questo punto di vista. Se Toto ha bisogno di capire come sta Nico a livello psicologico parlerà con lui. Parlerà con lui per capire cosa prova in questo momento. Per il cappello è stata una questione buffa. Non ho nient’altro da aggiungere.

Da quello che ha detto il mio ingegnere è uno dei rettilinei più veloci. È molto lungo, quindi ci sarà anche la minor quantità di trascinamento dell’aria dell’anno, vista l’altura. Poi abbiamo i turbo. In passato, con i motori aspirati V8 avremmo perso potenza e carico aerodinamico. Con questa macchina invece potremo essere il più veloci possibile”.

SERGIO PEREZ – "Per me è un privilegio correre il Gran Premio di casa. Mancava da ventitré anni, domenica è il giorno più importante della carriera, perché correre davanti alla mia gente è speciale. Giorno speciale, indipendentemente dal risultato, ma spero di poter regalare un bel risultato anche a chi si è fatto molti chilometri per arrivare fin qui. Siamo reduci da due ottime gare, le ultime sei sono state positive per noi. Abbiamo ottime possibilità di continuare su questo passo, non vedo l’ora e cercherò di fare più punti possibili per il team e per le persone che verranno qui per vedermi.

Sono felice di essere qui nel mio paese, sono molto fiero di quello che abbiamo fatto. Quando cammini nel paddock si vede che è stato fatto un bellissimo lavoro. Questa pista non ha nulla di meno di tutte le altre, regge benissimo il confronto con tutte le altre piste del calendario. Il tracciato è ottimo e può offrire un’ottima gara. Ci sono lunghi rettilinei che contribuiscono ad ottime battaglie. Mi aspetto una gran gara con battaglie per tutti noi.

Aspettiamo domenica per capire in che condizioni saremo dopo la gara. Credo che con le mescole che abbiamo non ci dovrebbe essere un grosso problema.

No problema, più del solito, ma dobbiamo farci sempre trovare pronti. Periodo piuttosto breve di 3 o 4 secondi

Ci sono tante persone coinvolte nella realizzazione di questo circuito. È bello arrivare qui e vedere tutti i piloti, i media. Mi fa sentire enormemente orgoglioso. Sono certo che diventerà molto popolare tra tutta la famiglia della Formula 1.

Riguardo ai piloti, è molto tempo che non c’è nessun messicano, sono cresciuto senza mai vederne uno. Quello che ho sentito dei Rodriguez è che erano i più popolari, credo che fossero stati dei grandi piloti. Sono morti in età molto giovane, avevano ancora molto da offrire allo sport. Domenica la pressione sarà positiva, ulteriore certamente, ma positiva, sentirò l’energia di persone che mi sosterranno tantissimo. Indosso casco e mi concentro su quello che faccio, come le procedure normali per ogni gara, con tutte le procedure prima delle qualifiche e della partenza. La pressione è positiva e mi darà una motivazione per far bene domenica.

L’ultima mia gara in Messico è stata dodici anni fa, non ho bellissimi ricordi. La storia è lunga e ho poco tempo per raccontarla. La domenica non mi avevano concesso di correre perché non avevo la licenza speciale. Ho avuto bisogno di un permesso, correvo contro piloti di 25 anni, ero troppo giovane e stavo vincendo il campionato. Quindi la settimana prima ho avuto contatto con un’altra federazione per avere la possibilità di correre. Quindi alla fine ho potuto qualificarmi e mi ero qualificato secondo. Ma per la gara non mi diedero la possibilità di correre. Questa è stata la mia ultima esperienza in Messico, spero che domenica vada molto meglio”. 

FERNANDO ALONSO – “Credo che il team stia facendo un grosso lavoro, tutti i pezzi che portiamo in gara ci danno le prestazioni che aspettavamo. Stiamo andando in un’ottima direzione in questa stagione, anche se è dura e frustrante, ma manteniamo l’unità e spingiamo in una sola direzione, uniti. I problemi di quest’anno ce li lasceremo alle spalle. Ci godiamo le gare, Austin è stata la miglior gara dell’anno per noi. Nei primi 20 giri ero anche più veloce di Lewis, non succedeva da circa 3 anni. Non ho preso nessun punto, ma le sensazioni erano diverse dal solito. I problemi non sono troppo difficili da risolvere, dobbiamo vedere le soluzioni che hanno trovato tutti prima di noi. Siamo fiduciosi del fatto che saremo competitivi l’anno prossimo, ma siamo anche realisti, in Formula 1 non ci sono bacchette magiche che ti fanno passare dal lottare per passare il Q1 al lottare per il campionato.

Ero qua un anno fa, chiaramente sono cambiate molte cose, il circuito è pronto per ospitare il gp. Non ho ancora fatto una camminata in circuito, spero di poterla fare questo pomeriggio. Al simulatore è una pista interessante: c’è un lungo rettilineo, al secondo settore ci sono curve a media e alta velocità, primo settore invece curve lente, l’ultimo settore con lo stadio è molto bello per noi piloti, siamo vicini a migliaia di persone. Speriamo di regalare un bello spettacolo a tutti. L’atmosfera qui in Messico è speciale, dipende da come loro vivono la Formula 1 qui. Speriamo che Sergio avrà un bel weekend e lo spero un po’ per tutti.

L’atmosfera fantastica è la prima cosa che dobbiamo goderci, dobbiamo provare sulla nostra pelle. Non possiamo prevedere come andrà la gara, è impossibile. Si può giudicare soltanto domenica pomeriggio. Per esempio in Russia l’anno scorso la gara è stata noiosissima, invece quest’anno è stata molto divertente. Nel calcio a volte finisce 0 a 0 e a volte 5 a 4, è difficile prevedere gli sport. Qui dobbiamo goderci il weekend e fare una bella gara per tutti i fan.

Dobbiamo aspettare fino a domenica, ma sicuramente le condizioni sono diverse qui, quindi dobbiamo stare più attenti riguardo alla preparazione fisica in questa gara rispetto ad altre visto che c’è l’altezza. Ma con le macchine che abbiamo ora, non c’è nessun problema.

La Virtual Safety Car non è grosso problema. Ad Austin è stata una situazione un po’ estrema, perché ce ne sono state veramente molte. Dovremo comunque parlarne con il direttore di gara e cercare di fare aggiustamenti se sono necessari. La situazione era uguale per tutti, le regole sono queste, dobbiamo essere precisi, concentrati e intelligenti. Qualsiasi regola ci sarà, si potrà sempre fare un aggisuatsmento”.

PASTOR MALDONADO – “Ad Austin abbiamo avuto difficoltà con l’assetto e con il bilanciamento. In gara non siamo stati veloci come ci aspettavamo. Quando ho visto le lotte di quelli davanti a me, sono stato molto cauto e ho cercato di recuperare posizioni sfruttandogli errori di altre vetture. Ho fatto una gara pulita. Di certo ci aspettavamo qualcosa di più, ma portiamo a casa qualche altro punto, importante per noi in questa fase della stagione. Spero e credo che il prossimo sarà un anno totalmente diverso, con più risorse, dobbiamo spingere di più rispetto a quest’anno, soprattutto con lo sviluppo della macchina, dobbiamo essere più solidi.

Ci sono molte aspettative da parte nostra per questa gara. Credo che sia la più attesa. È anche molto speciale per me, vicino al mio paese, si parla spagnolo, ho molti amici qua. Ovviamente è stato fatto un lavoro fantastico per la ricostruzione di questa pista. È difficile fare pronostici e previsioni prima di salire in macchina. Possiamo giudicare solo da quello che abbiamo visto dall’esterno, ma sarà un grande spettacolo per tutti

La Virtual Safety Car è stata difficile da gestire ad Austin, ma perché lo erano le condizioni in pista. Contribuisce a creare uno spettacolo grandioso”.

CARLOS SAINZ – “È stata una grande annata per entrambi i piloti, a parte i risultati. Stiamo imparando entrambi molto. Io mi sto divertendo molto, soprattutto nelle ultime due gare partivo da dietro e ho dovuto recuperare molte posizioni, è stata molto godibile. Chiaramente è andata molto bene, ma dobbiamo continuare ad imparare. Ci sono ancora tre gare, è importante chiudere con un acuto e mantenerci su questa strada. Ad Austin la gara è stata più difficile di quanto si possa pensare, soprattutto il primo giro sull’asciutto in gara, dove non avevo nessuna informazione su macchina e gomme. Tutto ad un tratto abbiamo montato le gomme da asciutto e mi sono trovato ad imparare. Sapevo di poter commettere errori, quindi non ho spinto molto. Ci sono stati parecchi problemi in gara, chiudere 6 (7 con la penalità) è stato bello. È stata una delle mie migliori gare della stagione. Non vedo l’ora di scendere in pista e continuare a far bene in gara.

Dall’esterno sembra proprio che abbiano fatto un gran lavoro. Ho camminato ieri un po’ e sono rimasto sorpreso dalla quantità di spalti che ci sono, la parte dello stadio credo sia qualcosa di speciale, qualcosa che in Formula 1 non c’è altrove. C’è un nuovo asfalto, le circostanze sono nuove, quindi degrado, nuove strategie. Sarà interessante, anche con i rettilinei lunghi che creano movimento. La pioggia forse arriverà e creerà interesse. Spero in un bello spettacolo come ad Austin.

Con la Virtual Safety Car non ho avuto nessun problema, tutto è andato piuttosto bene. Nelle ripartenze sono stato attento, concentrato. La situazione è la stessa per tutti, a volte si fa una ripartenza perfetta altre volte meno, ma come detto situazione uguale per tutti”.

WILL STEVENS – “Quello di Austin è stato un gran bel weekend, la pista è divertente. Guidare sul bagnato è stato un gran bel divertimento. La mia gara è stata troncata all’inizio, mi ha privato di una bella gara. E’ stata una grossa delusione. Nel complesso però è stata una buona stagione per e ho sempre avuto un ottimo passo. Le ultime gare non sono andate come volevamo, alcune cose ci hanno reso tutto più difficile, ma nel complesso è stata una stagione positiva. Per l’anno prossimo stiamo lavorando molto, ma sembra andare tutto per la direzione giusta.

Il meteo è piuttosto imprevedibile durante il weekend. Per quanto riguarda la pista, c’è un rettilineo molto lungo con tanti sorpassi. Io sono arrivato ieri per la prima volta e non vedo l’ora di abituarmi a questa città. È sempre ottima l’atmosfera per noi. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, mi aspetto un ottimo weekend.

Io credo che la Virtual Safety Car funzioni piuttosto bene, è una situazione molto rapida. Tutto può essere migliorato, ma il sistema funziona piuttosto bene”. 

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