F1, Marchionne duro col passato Ferrari

Il presidente è tornato nuovamente a criticare l'ultima gestione Montezemolo. Bersaglio principale: il reparto motori, incapace di fronteggiare prontamente l'introduzione dell'ibrido.

F1, Marchionne duro col passato Ferrari
Marchionne tra James Allison e Maurizio Arrivabene

Che avesse un approccio piuttosto spiccio lo si era capito; e che Sergio Marchionne nutrisse forti riserve verso il passato recente del Cavallino, anche. Il presidente della Ferrari è tornato a parlare del suo insediamento a Maranello e dell’eredità lasciatagli dal suo ‘predecessore’, Luca di Montezemolo. E non è stato granché tenero.

Quando sono arrivato io ho dovuto fare pulizia, eravamo impresentabili. – le sue parole alla Gazzetta dello Sport - Adesso la Ferrari è molto cambiata. Il momento più difficile è stato il primo mese, quando fui costretto a capire dove eravamo veramente nel panorama della F1. La prima cosa da fare è stata ripulire i ranghi, eliminando le ingerenze e concentrando gli sforzi del team su quelle che erano davvero le cose importanti. L’arrivo di Maurizio Arrivabene è stato molto importante in questo, ma non fatemi criticare il passato…

Sollecitato sul tema, però, Marchionne ha rincarato la dose, entrando a gamba tesa sulla divisione motori per la scarsa reattività palesata nell’assimilazione della tecnologia ibrida, introdotta a inizio 2014.

Da quanto ho capito io, qui in Ferrari non avevano capito niente delle regole sui motori ibridi, eravamo davvero troppo indietro. E anche il telaio aveva i suoi difetti. – la stoccata dell’ad di FCA - Adesso è un’altra Ferrari, Arrivabene è un grande nel fare squadra, l’unico difetto è che non è un tecnico. Ma forse questo può essere anche un pregio, certamente lui è bravissimo a caricare in modo bestiale i ragazzi, sa fare gruppo, ha il vantaggio di essere un vero uomo squadra e poi ci sono anche io che carico lui”.

Infine il manager italo-canadese si è espresso sulla possibilità di rientro in F1 da parte dell’Alfa Romeo. “L’Alfa Romeo deve prendere in considerazione il rientro in Formula 1 con un proprio telaio, perché ha tutte le capacità per costruirne uno competitivo. Magari potrebbe collaborare con la Ferrari per il motore. Non lo escludo, sarebbe importante per l’immagine dell’Alfa. In ogni caso preferirei vedere l’Alfa Romeo in F1 che a Le Mans”.


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