Verstappen vince ed entra nella storia, disastro Mercedes al via

A 18 anni l'olandese diventa il più giovane vincitore di una gara di Formula1, per lui una gara maiuscola, condotta da veterano. Alle sue spalle chiudono Raikkonen e Vettel, portando entrambe le Ferrari sul podio. Clamoroso incidente al via tra Rosberg e Hamilton che potrebbe compromettere il clima già teso in casa Mercedes.

Verstappen vince ed entra nella storia, disastro Mercedes al via
Max Verstappen vince ed entra nella storia (photo by @bbcf1)

Verstappen trionfa nel Gran Premio di Spagna ed entra nella storia della Formula1: con i suoi 18 anni, 7 mesi e 16 giorni, infatti, è il più giovane vincitore di un gran premio in questa categoria. La vittoria del neo-pilota Red Bull matura anche grazie al clamoroso incidente al via tra Rosberg e Hamilton, che ha messo subito fuori gioco entrambe le Mercedes, lasciando così via libera agli avversari. Verstappen grazie alla strategia azzeccata e ad una gara corsa senza sbavature, ha potuto togliersi lo sfizio di salire sul gradino più alto del podio, tra Raikkonen e Vettel, che riportano, così, dopo tanto tempo entrambe le Rosse tra i primi tre e riescono a recuperare punti importanti sulle Mercedes.

Quando scatta il semaforo verde succede l'impensabile: Rosberg parte meglio di Hamilton e riesce a portarsi al comando alla curva 1, l'inglese però non ci sta e si mette in scia del compagno di squadra. Hamilton tenta il sorpasso, ma Rosberg chiude la traiettoria e lo porta all'esterno, costringendolo a finire sull'erba. Il tre volte campione del mondo perde il controllo della sua freccia d'argento e finisce contro Rosberg, un incidente che costa caro ad entrambi i piloti che finiscono la loro gara nella ghiaia della curva 3.

La commissione gara manda in pista la Safety Car che rientra ai box all'inizio del 4° giro, lasciando così riprendere la gara che vede in testa le due Red Bull con Ricciardo e Verstappen seguito dalla sorprendente Toro Rosso di Sainz e dalle Ferrari con Vettel davanti a Raikkonen. All'inizio dell'8° giro Vettel rompe gli indugi e dopo un paio di finte supera Sainz alla fine del rettilineo, seguito qualche giro dopo anche da Kimi Raikkonen che prima tenta il sorpasso, ma finisce fuori pista e deve riaccodarsi allo spagnolo, e poi riesce finalmente a conquistare la quarta posizione.

All'inizio del 12° giro Ricciardo abbandona la prima posizione e rientra per il suo primo pitstop dove monta le gomme Medie. Dopo di lui è il turno di Raikkonen e Verstappen, anche loro montano le medie e rientrano in pista rispettivamente in 4° e 6° posizione, mentre Vettel continua a girare. Raikkonen inizia a far segnare giri veloci e supera Gutierrez, portandosi in 5° posizione. Arriva anche il momento del pit di Vettel, nel corso del 16° giro, anche il tedesco va sulle medie e rientra in pista proprio davanti a Kimi Raikkonen, riportando le posizioni a come erano prima delle soste.

Ricciardo è sempre davanti, ma dopo il pit stop sia Verstappen sia Vettel si avvicinano pericolosamente e quando siamo a un terzo di gara si forma un trenino composto da loro tre, mentre Hulkenberg si ritira per un problema al motore. Nel corso del 29° giro Ricciardo è il primo dei piloti di testa a rientrare per la seconda sosta e torna su gomme Soft. Nel giro successivo rientra Vettel, anche lui va su gomme Soft e torna in pista alle spalle di Ricciardo, minacciato da Bottas. 

Verstappen si trova in testa al gran premio, seguito da Raikkonen, ma loro due devono ancora fermarsi per le soste. Si capirà solo in un secondo momento che la scelta per loro è stata di fare una sosta in meno, strategia che si è dimostrata vincente. Il pilota della Red Bull si ferma nel corso del 35° giro e monta un set di gomme medie, mentre nella tornata successiva è il turno di Raikkonen, anche lui sceglie una strategia con gomme medie e torna in pista in 4° posizione, ristabilendo lo stesso ordine di inizio gara. Vettel torna ai box nel corso del 38° giro per montare un set di gomme Medie e rientra in pista alle spalle del compagno di squadra: la Ferrari ha scelto per lui di provare con un undercut per tentare l'assalto alle Red Bull.

Il passo di Ricciardo inizia ad essere troppo alto, così rientra per la sua ultima sosta nel corso del 44° giro: l'australiano monta un set di gomme Medium e rientra in pista in 4° posizione, mentre Verstappen si gode la prima posizione ma deve guardarsi da Raikkonen che si sta avvicinanando. Nel corso del 47° giro, invece, è il padrone di casa a dover salutare la gara: Fernando Alonso è, infatti, costretto al ritiro per un problema alla power unit.

Red Bull e Ferrari si stanno sfidando a coppie, Raikkonen cerca di raggiungere e superare Verstappen, ma la Reb Bull ha una marcia in più nel terzo settore e il finlandese non riesce a sfruttare la scia, mentre alle loro spalle Vettel cerca di tenere Ricciardo giù dal podio. Raikkonen si avvicina e si allontana da Max Verstappen, cercando di capire dove tentare un sorpasso, ma alle loro spalle recuperano tantissimo Vettel e Ricciardo che ad ogni tornata si avvicinano. Ricciardo rompe gli indugi nel corso del 59° giro e tenta il sorpasso su Vettel, ma finisce un po' lungo: i due finiscono quasi per toccarsi, ma alla fine il ferrarista riesce a mantenere la sua posizione e si lancia in un altro duro team radio contro un pilota Red Bull: "Vuole finire dentro la mia macchina? Stiamo correndo o giocando a ping pong?" urla il tedesco via radio.

Davanti, intanto, Raikkonen cerca in tutti i modi di attaccare Verstappen, ma la Red Bull è troppo veloce sul rettilineo e il finlandese seppure vicinissimo deve desistere e accontentarsi della 2° posizione. Alle sue spalle, invece, Ricciardo cerca in tutti i modi di superare Vettel, ma a un giro dalla fine l'australiano subisce una foratura alla posteriore sinistra e deve rientrare ai box, lasciando via libera a Vettel che sale così sul terzo gradino del podio. Il pilota della Red Bull riesce a mantenere la 4° posizione al traguardo, seguito da Bottas, Sainz, ottimo sesto con la Toro Rosso, Perez, Massa, Button che porta la McLaren a punti e Kvyat che chiude la top ten.

Il Gran Premio di Spagna va così in archivio tra grandi emozioni nonostante i pochi sorpassi. Verstappen segna il suo nome nel libro dei record della Formula1, mentre la Mercedes si ritrova con una bella gatta da pelare proprio in casa. Toto Wolff e Niki Lauda avranno molto da fare per tenere sotto controllo il clima all'interno del team. La Ferrari può sorridere con il podio ottenuto da entrambi i piloti ma, viste le difficoltà nelle qualifiche, a Maranello ci sarà da lavorare per cercare di ricucire il gap sempre molto pesante dalle Frecce d'Argento.

Ordine d'arrivo del Gran Premio di Spagna

1 Max Verstappen   Red Bull  1h41m40.017s
2 Kimi Raikkonen   Ferrari    +0.616s
3 Sebastian Vettel    Ferrari    +5.581s
4 Daniel Ricciardo   Red Bull   +43.950s
5 Valtteri Bottas   Williams    +45.271s
6 Carlos Sainz  Toro Rosso    +1m01.395s
7 Sergio Perez     Force India   +1m19.538s
8 Felipe Massa      Williams   +1m20.707s
9 Jenson Button      McLaren   +1 Lap
10 Daniil Kvyat      Toro Rosso  +1 Lap
11 Esteban Gutierrez   Haas    +1 Lap
12 Marcus Ericsson   Sauber   +1 Lap
13 Jolyon Palmer   Renault   +1 Lap
14 Kevin Magnussen   Renault    +1 Lap
15 Felipe Nasr    Sauber  +1Lap
16 Pascal Wehrlein   Manor   +1 Lap
17 Rio Haryanto    Manor   +1 Lap

Ritirati
Romain Grosjean    Haas
Fernando Alonso    McLaren
Nico Hulkenberg    Force India
Lewis Hamilton    Mercedes
Nico Rosberg    Mercedes

Classifica piloti
1 Nico Rosberg    100
2 Kimi Raikkonen  61
3 Lewis Hamilton  57
4 Sebastian Vettel  48
5 Daniel Ricciardo  48
6 Max Verstappen  38

Classifica costruttori
1 Mercedes   157
2 Ferrari   109
3 Red Bull  94
4 Williams  65


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