Il pagellone della F1 2016 - Parte 2

Voti e giudizi su piloti e squadre di metà classifica della F1. Che stagione per la Force India e per Perez. Ottimo Alonso, Mclaren rimandata. Male la Williams e Massa. Disastro Kvyat.

Il pagellone della F1 2016 - Parte 2
Il pagellone della F1 2016 - Parte 2

Il 27 novembre si è concluso il mondiale di F1 2016. A metà classifica, un'incredibile Force India è terminata quarta dietro solo ai tre top team, battendo la Williams che è calata tantissimo rispetto al 2015. In risalita la McLaren, giunta sesta davanti alla Toro Rosso, tanto performante all'inizio quanto deludente alla fine. Questi i voti dei team che hanno concluso dal quarto al settimo posto nella classifica costruttori e dei rispettivi piloti.

Toro Rosso: voto 6

Il team italiano aveva iniziato la stagione con il botto. Verstappen aveva battagliato addirittura con Hamilton in Australia e Cina. Quando poi l'olandese è passato alla Red Bull, ci ha pensato Sainz a tenere in alto il team di Faenza: meravigliosa la sua battaglia con le Ferrari in Spagna. Un inizio così buono faceva addirittura sperare in una lotta con la Williams per il quarto posto nella classifica costruttori. Poi da metà stagione il nulla più totale (ad eccezione di gare come Singapore e Brasile) e la Toro Rosso si è fatta passare da Force India e Mclaren. Va anche detto però che gran parte della colpa è del motore Ferrari, visto che il team italiano usava la powerunit del 2015 e non ha ricevuto aggiornamenti, quindi il calo era prevedibile. Nel 2017 passeranno a Renault e avranno due piloti di ottimo livello. L'obbiettivo è migliorare il 2016

Carlos Sainz: voto 7,5

Soffriva Verstappen e si è visto. Nelle prime quattro gare non è mai parso particolarmente in forma (pur arrivando davanti al compagno in Australia grazie alla fortuna), ma da quando è diventato primo pilota del team ha mostrato di che pasta è fatto, facendo ottimi risultati e battendo il russo Daniil Kvyat quasi in ogni situazione. Si è mostrato veloce sia sull'asciutto che sul bagnato (vedi Brasile). Mezzo voto in meno per il nervosismo mostrato a fine stagione: sarà costretto a rimanere in Toro Rosso un altro anno, mentre un pilota con il suo talento meriterebbe di meglio. L'anno prossimo deve fare bene per conquistare un buon posto nel 2017: piace a Ferrari e Renault.

Daniil Kvyat: voto 4

Ha iniziato la stagione sulla Red Bull ed è andato a podio in Cina. Ha concluso la stagione con un ritiro, costretto a tornare ai box in bicicletta. Quest'ultima immagine ben sintetizza l'andamento in calando del russo durante tutta la stagione. Non è ancora chiaro se Daniil sapesse del suo passaggio in Toro Rosso prima del GP di Russia, ma in ogni caso l'incidente che ha causato alla partenza in quella occasione è imperdonabile. Difficile reagire dopo una retrocessione a stagione in corso, ma il rendimento di Kvyat sulla Toro Rosso è stato indecente. Arrivato nel team italiano era di gran lunga davanti a Sainz nella classifica mondiale, è riuscito ad arrivare dietro, battendolo in pochissime occasioni. E anche quando era in Red Bull ha fatto una sola gara positiva (Cina), aiutato anche dalla fortuna. In Toro Rosso ha fatto bene solo a Singapore. Troppo poco per salvare la sua stagione. Kvyat è molto giovane e ha talento (nel 2015 ha battuto Ricciardo), ma la F1 non ti permette di sbagliare due annate di fila. Il 2017 sarà decisivo per lui, se farà male difficilmente la sua carriera proseguirà: Gasly già scalpita per il suo posto.

Foto: Martin Velarde
Foto: Martin Velarde

McLaren: voto 5,5

Sesto posto in classifica costruttori, quasi ogni gara in grado di andare a punti e picchi di rendimento durante la stagione. Andrebbe benissimo per Sauber o Toro Rosso, ma non per la Mclaren. Da un team che ha vinto così tanto ci si aspetta sempre molto molto di più. Il motore è certamente il peggiore del circus e il telaio non eccelle. Nonostante questo, la stagione della Mclaren non può essere bocciata sotto tutti i punti di vista: rispetto alla vettura del 2015 questa è stata di ben altro livello e sia le prestazioni che la posizione in classifica sono migliorate moltissimo. Per questo rimandiamo il giudizio sul lavoro della Mclaren e della Honda al 2017. Il team inglese dovrà arrivare almeno quarto in classifica costruttori e portare a casa qualche podio, altrimenti sarà un disastro totale e andranno sprecate anche le cose buone fatte nel 2016.

Fernando Alonso: voto 9

Inutile girarci intorno: è uno dei migliori piloti della F1 se non il migliore. Ha battuto e non di poco il suo compagno di squadra ed è riuscito ad arrivare nella top ten con una macchina non da top ten. Probabilmente il pilota che ha reso di più (insieme a Perez) rispetto al potenziale della sua vettura. Ha deluso in Brasile commettendo un errore grossolano ed ha causato un incidente pericolosissimo in Australia, ma a parte queste due gare e Baku non ha mai deluso. È stato anche sfortunato in alcune occasioni (vedi in Spagna). A Monaco si è tenuto dietro per oltre metà gara Rosberg su Mercedes ed è arrivato quinto. In Russia ha portato a casa un sesto posto straordinario, in molte gare (Spa, Ungheria, Singapore e Malesia) è arrivato settimo (e con la Mclaren è come vincere). Le gemme sono la partenza in Malesia e il quinto posto ad Austin. Se la macchina del 2017 sarà un minimo competitiva lo vedremo spesso sul podio. Speriamo, perchè la F1 ha bisogno di un Alonso che lotta tra i primi e, se la Mclaren non sarà competitiva, c'è il serio rischio che il pilota abbandoni.

Jenson Button: voto 5

Per prima cosa diciamo che 5 è il voto alla stagione, ma l'inglese merita un 10 per la carriera. Nel 2015 Button aveva battuto Alonso, quest'anno è stato massacrato e non si tratta solo di sfortuna. Jenson in molte occasioni è sembrato svogliato e sottotono. Sul bagnato non ha mai fatto vedere molto e conoscendo la sua abilità sull'acqua è una grave colpa. Tutto questo discorso non vale per l'Austria, dove Button ha mostrato il suo talento in qualifica e in gara, cogliendo un meritato sesto posto dopo aver battagliato per molti giri anche con i piloti dei tre top team. Con il suo ritiro la F1 perde un campione, un signore in pista e fuori. Sarà ricordato come un pilota molto veloce sull'asciutto, una leggenda sul bagnato e un maestro di strategia. Ah è l'unico pilota che si è preso il lusso di battere a pari vettura sia Hamilton che Alonso. Thank you, Jenson.

Stoffel Vandoorne: voto 7

Il voto ovviamente è per l'unico gran premio che ha corso (in Bahrein). Ho voluto includerlo perchè ha partecipato al mondiale ed era giusto parlare anche di lui. Nella sua unica corsa è arrivato decimo ma ha mostrato sia in qualifica che in gara di saper essere veloce e di potersela giocare alla pari con uno come Button. Nel 2017 il posto da titolare sarà suo. Dovrà confermare di essere veloce su ogni pista e soprattutto di potersela giocare alla pari anche con Fernando Alonso. Difficile ma non impossibile.

Foto: Martin Velarde
Foto: Martin Velarde

Williams: voto 4

Guardando le prestazioni della vettura di quest'anno viene da chiedersi come sia possibile che nel 2014 e nel 2015 il team inglese sia stato la terza forza del campionato. Si è passati da stagioni ricche di podi (e in alcune occasioni Bottas e Massa potevano anche vincere) e di lotta alla pari con Ferrari e Red Bull ad una stagione disastrosa con un solo podio, poche prestazioni convincenti e un quinto posto in classifica dovuto più ad ineguatezza di altri che a meriti propri. Questa squadra senza la power unit Mercedes sarebbe arrivata dietro a Toro Rosso e Mclaren. Il telaio è un disastro e se non ci saranno miglioramenti il 2017 sarà un'annata difficilissima. Team con una storia leggendaria, il 2014 e 2015 avevano fatto sperare per un ritorno ad alti livelli, il 2016 boccia in toto il team inglese.

Valtteri Bottas: voto 6,5

Quella del finlandese è stata una stagione abbastanza anonima, ma non per sue colpe. La vettura era quella che era, ma Bottas la maggior parte delle volte si è solo limitato a fare il compitino e non ha mai mostrato veramente di metterci quel qualcosa in più che la macchina non poteva dare (come hanno fatto per esempio Perez, Alonso e Sainz). C'è anche da dire che quando ha avuto occasioni di fare bene (poche volte: solo in Russia e Canada) si è mostrato pronto e ha comunque battuto nettamente il suo compagno di squadra. Il 2017 sarà l'anno fondamentale della carriera del finlandese: a quanto pare sarà in Mercedes al fianco di Hamilton. Capiremo ben presto se è solo un buon pilota, come dicono in molti, o, come sostiene Toto Wolff, un potenziale campione.

Felipe Massa: voto 4,5

La peggior stagione in F1 dal 2011. Dispiace essere severi con Felipe, perchè va rispettato come pilota e come uomo, ma del suo 2016 si salva poco e niente. Dopo le prime quattro gare in cui era parso in ottima forma (bellissimo duello con Hamilton in Cina) non è più riuscito ad arrivare nella top5 (e aveva la macchina per farlo, visto che Bottas ci è riuscito varie volte) ed è stato costantemente più lento di Bottas. Non è mai stato veloce e ci si aspettava di meglio da lui soprattutto in Brasile, dove sotto la pioggia in passato aveva fatto delle meraviglie. Aveva annunciato il ritiro ma si dice che farà un ultimo anno in Williams. Non so se sia la scelta giusta, ma mi piacerebbe che riuscisse a fare una buona stagione di commiato. Certo è che in altre categorie (dove aveva annunciato avrebbe corso) avrebbe sicuramente lottato per vincere. Speriamo di vederlo competitivo nel 2017.

Foto: Martin Velarde
Foto: Martin Velarde

Force India: voto 9

Miglior stagione di sempre del team indiano, arrivato quarto in classifica dietro solo ai tre top team. Se a questo aggiungiamo i problemi economici che ha avuto il team per tutto l'anno e la grottesca sitauzione penale di Vijay Mallya, i risultati della Force India acquistano ancor più di valore. Dopo un inizio difficile, il team indiano è stato una delle più belle sorprese dell'anno, mostratosi costantemente come quarta forza del campionato. Va detto però che parte del merito va sicuramente al motore Mercedes, però lo aveva anche la Williams e il team indiano ha fatto meglio. Con il nuovo regolamento nel 2017 sarà difficile una riconferma a questo livello, ma non impossibile. I piloti ci sono, ora gli andrà data un'altra ottima macchina.

Sergio Perez: voto 9,5

Nel 2013 sembrava un pilota a fine carriera e il 2014 era iniziato malissimo nonostante un podio in Bahrein. Da metà 2014 in poi il pilota messicano è andato sempre più in crescendo, arrivando a battere un ottimo pilota come Nico Hulkenberg nel 2015. Nel 2016 non lo ha solo battuto: lo ha massacrato. Perez ha mostrato di essere finalmente pronto per un top team. È riuscito a salire ben due volte sul podio con due prestazioni di assoluto valore. Stava per concedere il tris in Brasile, ma si è dovuto arrendere allo scatenato Verstappen. È arrivato ben 16 volte su 21 a punti (e dalla quarta gara in poi solo una volta non è stato competitivo). Settimo posto nella classifica mondiale dietro solo ai sei top driver. Uno dei migliori piloti del 2016. E sono tornate le voci che lo vorrebbero in Ferrari nel 2018. Nel 2017 è chiamato a dimostrare di meritarselo un posto sulla rossa.

Nico Hulkenberg: voto 6,5

La sua stagione sarebbe davvero buona, ma il raffronto con il compagno di squadra Perez è desolante. Semplicemente nella maggior parte delle occasioni è sembrato svogliato. Non sono mancati poi weekend (come in Austria) dove faceva qualifiche strepitose e gare anonime o viceversa. Quando è motivato è uno dei migliori piloti del lotto e in alcune occasioni (vedi Spa) lo ha dimostrato, certo è che non è ancora riuscito a salire sul podio. Per rendere al meglio gli serve un cambiamento di casacca. Per questo, nonostante possa sembrare un suicidio, il passaggio in Renault per lui è un'ottima occasione per trovare nuove motivazioni e rilanciare la sua carriera in F1. Dai Nico torna ai tuoi livelli, perchè uno con il tuo talento quando è al meglio assicura un grande spettacolo.

Foto: Martin Velarde
Foto: Martin Velarde

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