Force India, la base è buona per difendere il quarto posto del 2016

Il team indiano può contare sull'ottima power unit Mercedes, ma compatibilmente col budget a disposizione dovrà riuscire a ripetere quanto di buono fatto nella scorsa stagione.

Force India, la base è buona per difendere il quarto posto del 2016
Fonte: Force India on Facebook

La Force India è una delle scuderie che ha sorpreso maggiormente nella scorsa stagione, arrivando a giocarsi posizioni di rilievo in varie occasioni. Ciò che deve essere sottolineato è che con un budget sempre molto inferiore rispetto ai 3 top team, riesca costantemente a creare vetture molto buone, non adatte per vincere il mondiale chiaramente, ma che permettono ai piloti talvolta di raggiungere piazzamenti importanti ed inoltre la prova della bontà del progetto 2016 è il quarto posto finale nella classifica costruttori. Ci si sorprende ancora di più se si viene a sapere che il team indiano ha interrotto lo sviluppo della vettura molto presto lo scorso anno per dedicarsi maggiormente alla progettazione della VJM10, la monoposto 2017.

La Force India è dunque chiamata a difendere il quarto posto conquistato nel mondiale costruttori attraverso quella che è stata la sua forza in questi anni, ovvero la grande organizzazione che permette di ottimizzare le risorse economiche a disposizione. La sfida di quest'anno è piuttosto impegnativa per gli ingegneri, con una rivoluzione tecnica che cambia i concetti aerodinamici delle vetture. La scuderia indiana nei test pre stagionali si è inserita in un ipotetico gruppone di centro classifica per quanto si è visto, dal momento che i dati che ci lasciano in eredità le otto giornate di test parlano di un livellamento generale dietro ai top team, se si esclude Williams che ha ben figurato dietro di essi. La VJM10 può contare sull'affidabile e potente power unit Mercedes, che ha ben figurato con tutti i suoi motorizzati non dando alcun problema tecnico, cosa che permette di guardare con ottimismo verso la stagione alle porte. Tuttavia ciò non basterà per essere competitivi: servirà infatti un buon telaio ed un'aerodinamica efficiente, in grado di indirizzare nel miglior modo possibile i flussi d'aria che investono la macchina, facendo sempre i conti però col budget ristretto di cui parlvamo all'inizio.

La base della vettura 2017 sembra buona, ed ulteriori conferme di ciò le attendiamo tra una settimana, quando all'Albert Park di Melbourne si accenderanno i motori verso le 2 della notte italiana. Piccola nota di demerito va alla Force India per la nuova livrea rosa dopo l'accordo di sponsorizzazione raggiunto con BWT, ma questa è una considerazione del tutto estetica e personale, in quanto ciò che conterà sarà solo la velocità espressa dalla monoposto; in fondo in nome di buoni risultati, si può passare sopra a criteri di bellezza.


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