Alonso-McLaren, ormai è un tunnel senza luci

L'asturiano è al limite della pazienza. In Russia non è nemmeno partito, dato che il suo propulsore Honda si è spento durante il giro di formazione, ammutolito proprio all'entrata dei box.

Alonso-McLaren, ormai è un tunnel senza luci
Alonso-McLaren, ormai è un tunnel senza sbocchi

Non trova pace, Fernando Alonso. Il pilota asturiano anche durante il Gp di Russia non è riuscito a portare la vettura al traguardo, anzi non è nemmeno riuscito a farla schierare, poichè la MCL32 si è spenta poco prima del rettilineo d'arrivo, a causa di un problema al propulsore Honda che nemmeno Alonso riesce a giustificare, come spiega nelle sue prime dichiarazioni: "Ho avuto un problema al motore, non so quale, so solo che la macchina si è spenta. Nel giro di formazione ho seguito le istruzioni del mio ingegnere per cercare di risolvere un problema, ma l’unico effetto ottenuto è stato quello dello spegnimento del propulsore. Saranno i responsabili della Honda ad analizzare il problema, io posso solo andar forte per aiutarli per poi prendere un aereo e andare a casa. Certo non avere ancora nemmeno finito una gara su quattro è veramente frustrante".

Frustrante è proprio la parola giusta in questo caso. Alonso è un pilota spettacolare, che non si risparmia mai, nemmeno in casi come questi, dove si trova a gareggiare con una vettura nettamente inferiore alla concorrenza. Il motore Honda pecca, e tanto, di potenza rispetto ai più prestazionali Mercedes, Ferrari e Renault e ciò costringe l'asturiano a spremere la vettura, che irrimediabilmente collassa, a causa dell'eccessiva fragilità della PU, poco affidabile e poco potente. 

Alonso è, ormai, un vulcano pronto ad esplodere e non riesce a trattenersi, tanto che nel dopogara ha lanciato una frecciatina agli ingegneri della Honda“Io faccio il mio lavoro, ma evidentemente c’è qualcuno che non sta facendo il suo. La Formula 1 è la mia vita, spero proprio che la situazione possa presto migliorare. Per quanto riguarda il prossimo anno, invece, per il momento aspettiamo per vedere che cosa ci porterà il futuro. Sono cose che possono capitare nello sport. Per quanto mi riguarda, ho provato a guidare il più veloce possibile, aiutando il team per quanto in mio potere. La prossima gara sarà a Barcellona, ma se non potrò a girare neppure lì, allora cosa ci vado a fare."

Fonte: F1.com

Un Alonso che non nasconde nulla, schietto come sempre, che continua a lasciare aperti innumerevoli spiragli in vista del 2018, dove potrebbe cambiare scuderia. Il contratto scade e un pilota come Alonso, voglioso di rivincita, fa gola a molti, Mercedes e Renault in primis. 

Molti han notato, infine, che Nando è rimasto nel Motorhome McLaren per tutta la gara. Alla domanda sul motivo di ciò, lo spagnolo ha preferito rispondere con una battutina: “Ho provato ad andare via in anticipo, ma non c’erano voli. Quindi mi sono mangiato un gelato e mi sono guardato la gara in tv”.

Nessun accenno alla Indy, ma intanto Alonso sfrutterà queste due settimane pre-Barcellona per volare ad Indianapolis, poichè ad attenderlo ci sono Andretti e il catino più famoso del Mondo. 

Fonte: McLaren


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