Imola, dove gli uomini diventano dei

Sfruttando l'occasione degli Historic Minardi Day sono andato a far visita al monumento in onore di Ayrton Senna, tra sensazioni ed immagini che difficilmente dimenticherò.

Imola, dove gli uomini diventano dei
Imola, dove gli uomini diventano dei!

Gli Historic Minardi Day mi hanno dato la possibilità di visitare un luogo che, per ogni fan del motori, è considerato sacro: il monumento ad Ayrton Senna. Posto proprio di fronte al muro dove la Williams #2 andò a sbattere in quel tragico 1° Aprile 1994, il monumento si trova all’interno della variante del Tamburello, modificata in seguito all’incidente che costò la vita al pilota brasiliano.

All’esterno, su quel muro, che possiamo definire maledetto, un insieme di maglie, bandiere, striscioni e disegni che ricordano il pilota paulista, ma bisogna attraversare il Parco delle Acque Minerali per provare quella strana sensazione di trovarsi di fronte a lui, al Mago, ad Ayrton Senna.

La statua è stata posta il 26 Aprile 1997, quando fu lo scultore Stefano Pierotti a porla lì, in memoria di Senna, deceduto appena tre anni prima. Da quel momento è divenuta luogo di pellegrinaggio di migliaia di tifosi, che accorrono all’autodromo per rendere omaggio ad uno dei miti della F1, forse il più grande di sempre.

La giornata è grigia e minaccia pioggia ed infatti come arrivo lì inizia a piovigginare, una pioggia leggera che va e viene, un po’ come a Donington 1993, quando il meteo pazzo regalò a Senna la sua penultima vittoria.

Ora la statua, messa lì, nella tranquillità del Parco delle Acque Minerali fa uno strano effetto su chi la visita, sembra che Ayrton guardi la pista sconsolato, come a condannare quella curva o a ripensare a quegli ultimi istanti di vita, vissuti al massimo. Il volto del Mago Senna sembra dire altro, poi, qualcosa del tipo: “Vero, io sono volato via, ma sono rimasto qui e sempre qui rimarrò”.

Con questa forte e triste immagine di Ayrton Senna, saluto quel posto incantato, dove un uomo è diventato un dio!

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