Per West Ham e Crystal Palace l'annata scorsa non è stata sicuramente delle migliori. Le due squadre si sono posizionate rispettivamente 11esima e 14esima nell'edizione di Premier League, giocando un campionato al di sotto delle aspettative. L'inizio di questa nuova stagione non sembra convincere i tifosi delle due squadre. 2 sconfitte in 2 giornate il bottino dei due club, che necessitano urgentemente di alcuni cambiamenti per migliorare la situazione da incubo.

Il distretto di Newham - Riparte da una sessione di mercato sontuosa la squadra di Slaven Bilic che riesce ad avere nella sua compagine ottimi giocatori del calibro di Chicharito Hernandez, Arnautovic, Zabaleta e Joe Hart, quest ultimo proveniente direttamente da Torino sponda granata. I problemi della squadra possono presentarsi da diverse angolazioni: il passaggio dello stadio dall'imponente Boleyn Ground all'Olympic Stadium di Londra, che non piace affatto ai tifosi Irons, i quali non sentono ovviamente lo stesso clima che si poteva assaporare entrando nelle due torri della vecchia struttura. La squadra ne ha risentito parecchio l'anno scorso e quest'anno deve ancora disputare una partita casalinga, sperando ormai di aver eliminato la maledizione.

I problemi però non possono essere esclusivamente ambientali: i giocatori, anche nelle cose più semplici, manifestano una notevole carenza di attenzione. Inoltre c'è anche un problema di fisicità. Analizzando  il secondo goal del Manchester United subito nella prima giornata, Lukaku segna di testa su calcio piazzato: parabola sublime di Mkhitaryan che va a posarsi precisamente sulla testa dell'attaccante belga, che deve solo indirizzare il pallone per fare goal. Chi lo marcava era Musuaku, sovrastato dalla potenza fisica dell'attaccante dei red devils alto 191 cm contro i 179 del giocatore degli Hammers. Nella rosa del West Ham effettivamente i giocatori che superano i 185 cm sono veramente pochi, quindi la fisicità viene a mancare proprio nei momenti critici del match.

Durante la costruzione del gioco, poi, spesso si perdono palloni nella propria trequarti banali, lasciando così all'avversario la possibilità di portare a termine un contropiede o di creare un'azione potenzialmente pericolosa. Passaggi fatti con poca cura portano a palloni persi che costringono poi a commettere falli o a subire goal. 7 goal presi in due partite e 2 fatti, il bottino degli Hammers è questo e solo Bilic sa qual è la mossa migliore per porre fine a questo incubo, che da un anno a questa parte sta coinvolgendo gli Irons.

Il Borgo di Croydon - Il Palace riparte da de Boer per la nuova stagione: l'ex Inter ha esordito in maniera pessima, subendo tre goal dal neopromosso Huddersfield. Una partita che è stata mal gestita sotto ogni aspetto, una squadra molto confusa e disorientata, in preda alla fatica delle prime giornate, che cade sotto i colpi di un fantastico Mouniè. La seconda partita, sul campo del Liverpool, ha visto un Crystal Palace completamente differente, con de Boer che ha gestito leggermente meglio la fase difensiva, puntando molto sulle ripartenze.

L'olandese deve sicuramente continuare ad ambientarsi alla nuova realtà, ma dalla partita contro il Liverpool sono emersi segnali molto importanti: una difesa ben organizzata e attenta potrebbe essere l'arma giusta da utilizzare per risalire l'inferno dei bassifondi della Premier League. Tra il dire e il fare c'è però di mezzo ben più di un semplice mare: il Palace al momento ha poche certezze ed il tecnico olandese deve agire ancora sul mercato per puntellare la squadra. Il mercato ancora aperto lascia spiragli positivi, visto che un difensore (e non solo) potrebbe arrivare, ma le sensazioni sono tutt'altro che positive, anche in casa Palace. Ed il rischio di scivolare verso il basso, quest'anno, è molto alto.