Madison Keys è la quarta semifinalista agli US Open, la quarta americana a raggiungere le semifinali. Batte Kaia Kanepi e timbra l'en plein statunitense; in semifinale sfiderà una CoCo Vandeweghe che sta accarezzando il miglior tennis della sua vita.

Potenza e rischio, come una Ferrari che sfreccia in un centro abitato. Madison Keys è questo, una tennista che desidera sempre avere in mano lo scambio, facendo fuoco dopo massimo due colpi. Un tennis che può essere distruttivo, o disastroso. Di fronte a lei, Kaia Kanepi, tornata a calcare le scene dopo la depurazione fisica curata con Gerd Kanter. Ha nella terra rossa la sua superficie preferita, ma è di nuovo competitiva anche altrove.

Inizio in sordina per le due contendenti, con il servizio che la fa da padrone da una parte e dall'altra - soprattutto da parte della Keys, pesante con la prima - e sposta equilibrio. Nel 3 game, però, la musica già cambia ritmo: la prima palla della statunitense scende di rendimento, non è ficcante, e la Kanepi può attaccarla. Si ritrova 3 palle break da trasformare, ma due ace firmati Keys indirizzano il game dalla sua parte. Nel successivo, Kaia patisce gli stessi problemi dell'avversaria, scende di rendimento da fondo, e non è così cinica e decisa nell'annullare palle break, cedendo il servizio. Il set termina virtualmente qui, con la statunitense che chiude la porta nei propri game in battuta.

Pronti, via, e la Kanepi subisce immediatamente il break. Una prima troppo docile la vede consegnarsi alle lavatrici scoccate da Keys, che assorbe l'occasione e la tramuta in realtà. Da qui, si registra un monologo dell'americana, intenta a non concedere nessuna possibilità alla sua dirimpettaia, che non si muove più in risposta e lascia scivolare i colpi. Con lo stesso punteggio del 1° set, Madison raggiunge le semifinali.

(15) M. Keys b. K. Kanepi 6-3 6-3