Dakar 2017, presentazione parte 2: la Bolivia giudice della 38a edizione

Dopo aver analizzato la prima parte di Dakar, andiamo a vedere la seconda, che sarà quella più dura, perchè si correrà nell'impervia Bolivia. Clima, strade "ostiche" e altitudine, questi i fattori decisivi della sfida.

Dakar 2017, presentazione parte 2: la Bolivia giudice della 38a edizione
Dakar 2017, presentazione parte 2: la Bolivia giudice della 38a edizione

Dopo aver visto e analizzato nel dettaglio le primissime tappe dell'edizione 2017 della Dakar, che dovranno portare la carovana verso la Bolivia, andiamo ad osservare al microscopio le "uscite" che, secondo molti, saranno decisive per il risultato finale del raid. Si tratta delle tappe in territorio boliviano, dove si correrà solo oltre i 3000 metri e ciò metterà indubbiamente sotto sforzo tutti i mezzi. Dal 6 al 10 Gennaio, 2992 km più il giorno di riposo a La Paz, che arriverà come un toccasana per uomini e mezzi.

Dopo le prime 4, impegnative e insidiose, corse tra Paraguay, Argentina e in parte anche Bolivia, la 5a tappa, prima completamente in territorio boliviano, prenderà il via da Tupiza e farà rotta verso Oruro. Durante i quasi 700 km di speciale, si toccheranno i punti più alti della corsa, dato che si andrà facilmente oltre i 4000 metri di quota. Sarà la prima vera sfida per tutti, perché, oltre all’altitudine, si dovranno fare i conti anche con le condizioni del terreno, accidentato e variegato. La successiva tappa porterà la carovana da Oruro a La Paz. La tappa, oltre ad essere come tutte le altre complicata, sarà molto spettacolare anche dal punto paesaggistico, con il suggestivo passaggio nei pressi del Lago Titicaca. Alla fine di questa prova si sarà conclusa la prima parte di Dakar, perché all’indomani, per coloro che saranno giunti a La Paz, ci sarà il riposo. Superato il riposo, mancheranno ancora due tappe prima di salutare le alture boliviane. La La Paz-Uyuni, sarà, probabilmente, la tappa più complicata per tutti i piloti, perché sarà la famigerata Marathon, dove i piloti non avranno a disposizione l’assistenza, ma dovranno fare tutto da soli. Giunti a Uyuni, si potrà iniziare a salutare la Bolivia, perché a fine tappa si arriverà in terra argentina. Ma non sarà una passeggiata, anzi il piatto del giorno propone guadi e canyons, che potrebbero fare qualche scherzo in caso di distrazioni. 

Con l'arrivo in Argentina, tutti i driver dovranno prepararsi per il rush finale, 4 tappe e tutte over700 di lunghezza, con la prova da Salta a Chilecito che sfiorerà i 1000 km, mentre la tappa finale vero Buenos Aires sarà oltre i 700 km. 

LE TAPPE IN DETTAGLIO:

6 gennaio - Stage 5: da Tupiza (Bol) a Oruro (Bol), 692 km totali e 447 di prova ppeciale.
Prova importantissima, dove i mezzi saranno messi a dura prova dalle dune e soprattutto dall'altitudine, dato che si correrà oltre i 4000 metri di quota. 


7 gennaio - Stage 6: da Oruro (Bol) a La Paz (Bol), 786 km totali e 527 km di prova speicale 
Tappa massacrante e tecnica, ma anche spettacolare dal punto di vista paesaggistico, grazie al passaggio vicino al lago Titicaca. Al traguardo di La Paz finirà la prima parte di rally, poichè all'indomani ci sarà il riposo. 


8 gennaio - Giornata di riposo a La Paz (Bol)


9 gennaio - Stage 7: da La Paz (Bol) a Uyuni (Bol), 622 km totali e 322 km di prove speciali.
Dopo il riposo si inizia a tornare verso l'Argentina. Ma ad aspettare i corridori ci sarà una tappa chiave, anche più della successiva. Infatti, la La Paz-Uyuni sarà la famigerata Marathon. Piloti e assistenze dormiranno separati, dunque sarà necessario preservare al meglio i mezzi, poiché i corridori non potranno usufruire dell’aiuto dei loro meccanici, ma dovranno provvedere da soli a eventuali riparazioni.


10 gennaio - Stage 8: da Uyuni (Bol) a Salta (Arg), 892 km totali e 492 km di Prova Speciale. 
Si arriva in Argentina, o meglio si torna in Argentina. Ma la tappa non sarà per niente facile, dune, guadi e canyons potrebbero far pagare a caro prezzo anche le più piccole sbavature. 


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